Tra Appennini, Apuane e Mar Ligure: il giro della Lunigiana in bici
La terra a cavallo tra Toscana e Liguria è fatta di piccoli borghi, sconosciuti ai molti, ma ricca di tesori, di storia e storie. Da Pontremoli alla vista sula Versilia e sul golfo di La Spezia, un’Italia percepita come “minore”, ma ricca di quiete e ricchezze gastronomiche, ideale per le due ruote
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È un’Italia percepita come “minore”, fuori dalle rotte del turismo di massa, dove non c’è glamour, non ci sono boutique né personaggi famosi. In compenso c’è quiete, silenzio e anche fresco. Qui i torrenti portano acqua anche nei periodi di siccità estrema.
Chiedilo al Sole
È un’Italia di piccoli borghi, spesso minacciati dallo spopolamento. Sconosciuti ai più, ma custodiscono straordinari tesori archeologici, storico-artistici, naturalistico-paesaggistici. All’estero un patrimonio così sarebbe messo in vetrina e messo “a reddito”. Invece nel Belpaese, si sa, tanti tesori vengono lasciati dormienti, perché – come si sente ripetere di continuo – “abbiamo troppa roba”.
Sarà il tempo a dirci se tanta immeritata disattenzione sia una fortuna o una sfortuna.
Dove si mescolano Toscana e Liguria
Siamo in Lunigiana, quell’angolo di Toscana che si mescola con la Liguria. Terra di contaminazioni, di accenti e di parlate; ma anche di sapori e di cucina. La provincia è quella di Massa Carrara, ma a tavola le trattorie servono i testaroli al pesto, perché La Spezia e il Golfo dei Poeti sono a un tiro di schioppo.
E a un tiro di schioppo è anche la costa della Versilia con il suo turismo di lusso, la movida e i ristoranti stellati. Il nome viene da Luni, città portuale romana del II secolo a.C. nei pressi della foce del fiume Magra.







