Medio Oriente

Tra campi profughi e checkpoint israeliani, torna la maratona della Palestina

Non si faceva dal 7 ottobre 2023. Per la prima volta dal 2013, in gara anche le donne. A Gaza anche una corsa paralimpica

di Giulia Riva

Corridori palestinesi partecipano alla Maratona della Palestina di 5 chilometri lungo la strada costiera nei pressi di Nuseirat, nella Striscia di Gaza centrale, venerdì 8 maggio 2026. (AP Photo/Abdel Kareem Hana)      Associated Press/ LaPresse Solo Italia e Spagna APN

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Ieri, dopo 3 anni di stop dovuti alla guerra di Israele a Gaza, si è corsa la Maratona della Palestina. L’evento è aperto a persone di altre parti del mondo che corrono in solidarietà con i palestinesi. Un altra gara, più breve, si è svolta in contemporanea nella Striscia di Gaza.

Corridori palestinesi partecipano alla Maratona della Palestina di 5 chilometri lungo la strada costiera nei pressi di Nuseirat, nella Striscia di Gaza centrale, venerdì 8 maggio 2026. (AP Photo/Abdel Kareem Hana) Associated Press / LaPresse Solo Italia e Spagna

Il programma prevedeva una maratona completa, una mezza maratona e una gara di 10 chilometri a Betlemme - in Cisgiordania - e una gara di 5 chilometri a Gaza. Secondo gli organizzatori, hanno partecipato all’evento 13.000 persone, di cui 2.500 a Gaza, e 1.000 stranieri provenienti da 75 paesi diversi. Un segnale di speranza rispetto al fragile cessate il fuoco in atto nella Striscia.

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Tra campi profughi e posti di blocco

In Cisgiordania, i corridori non potevano completare il percorso di 42,2 chilometri senza imbattersi in un posto di blocco di Israele, motivo per cui il tracciato della maratona è stato riadattato: un circuito ad anello, da percorrere due volte. Dopo aver attraversato due campi profughi palestinesi e una cittadina agricola vicino a Betlemme - dove i campi sono divisi da un muro di cemento, filo spinato e telecamere - il percorso faceva un’inversione a U per terminare in Piazza della Mangiatoia a Betlemme.

La Maratona della Palestina torna a Gaza per la prima volta dal 7 ottobre

La gara - fanno notare gli organizzatori - mette in luce le restrizioni che devono affrontare i palestinesi nella Cisgiordania occupata, dove i posti di blocco possono interrompere anche i normali spostamenti quotidiani e dove i terreni aperti per escursioni, gite in bicicletta o per correre vengono occupati sempre più dagli insediamenti e dagli avamposti israeliani. La folla si è radunata vicino alla Chiesa della Natività per incitare i corridori alla partenza e all’arrivo della competizione, nelle prime ore del mattino. Le cornamuse suonavano a tutto volume e i percussionisti battevano ritmi tradizionali lungo il percorso.

Corridori palestinesi con protesi si schierano alla partenza della Maratona della Palestina di 2 chilometri lungo la strada costiera vicino a Nuseirat, nella Striscia di Gaza centrale, venerdì 8 maggio 2026. (AP Photo/Abdel Kareem Hana) Associated Press / LaPresse Solo Italia e Spagna

A Gaza, una gara paralimpica (2 km) e una 5 km

Su una strada lungo la spiaggia a Nuseirat, intanto - nel cuore della Striscia di Gaza - i 15 persone con disabilità, tra cui alcuni amputati, hanno corso una 2 km. Altre duemila persone hanno corso una 5 km.

Un corridore palestinese amputato partecipa alla Maratona della Palestina di 2 chilometri lungo la strada costiera vicino a Nuseirat, nella Striscia di Gaza centrale, venerdì 8 maggio 2026. (AP Photo/Abdel Kareem Hana) Associated Press / LaPresse Solo Italia e Spagna

In questa edizione - 13 anni dopo che l’Unrwa (l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi) aveva annullato una maratona, del 2013, perché Hamas aveva vietato alle donne di partecipare - le donne sono tornate a correre.

Alcune atlete palestinesi partecipano alla Maratona della Palestina di 5 chilometri lungo la strada costiera nei pressi di Nuseirat, nella Striscia di Gaza centrale, venerdì 8 maggio 2026. (AP Photo/Abdel Kareem Hana) Associated Press / LaPresse Solo Italia e Spagna

«Il numero di partecipanti riflette la determinazione dei palestinesi di Gaza a vivere e perseverare», ha commentato Haya Alnaji, una 22enne in corsa per la 5 km, «nonostante la devastazione causata da oltre due anni di guerra».

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