Tra i giornalisti dipendenti prevale il contratto a tempo indeterminato
Tra gli anziani prevalgono gli uomini, mentre fino ai 30enni i due generi quasi si equivalgono
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I punti chiave
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Su 103.581 giornalisti iscritti all’Ordine, nel 2023 sono 17.179 quelli che hanno versatocontributi all’Inps, 25.791 quelli all’Inpgi: questo quanto emerge dal report «Lo stato del giornalismo italiano» presentato dall’istituto nazionale di previdenza che dal 1° luglio 2022 è subentrato all’Inpgi per la gestione pensionistica dei giornalisti dipendenti.
Retribuzioni
Nel 2023 la retribuzione media dei giornalisti dipendenti è stata di 58.994 euro, ma con sensibili differenze tra professionisti, pubblicisti e praticanti. I primi, che sono l’80%, hanno guadagnato in media 67.621 euro, la retribuzione dei secondi (17%) si è attestata a 29.430 euro, mentre i terzi (3%) si sono fermati a 19.215 euro. Con ungender gap sul totale pari a 16% in favore dei maschi.
La categoria era composta principalmente da 41-50enni (il 30% del totale), a cui seguono, per numerosità i 56-60 enni, quindi in misura quasi equivalente gli ultrasessantenni, i 51-55 enni e i 31-40 enni. Gli under 31 erano solo 678. Tra il 2022 e il 2023 è calata del 12% la fascia dei 31-55enni mentre sono cresciute quelle degli over 60 (+19%) e degli under 31 (+ 8%). Del totale, il 58% era costituito da maschi e, se tra gli under 30 si contavano 327 donne e 351 uomini, tra gli over 60 il divario arrivava ai massimi, con 890 donne e 1.874 uomini. I giornalisti erano concentrati per oltre la metà del totale in due regioni: Lombardia (27,6%) e Lazio (27,5%), dove si sono registrate anche le retribuzioni medie più elevate.
Contratti e pensioni
Il contratto a tempo indeterminato prevaleva nettamente su quello a termine (91% contro 9%), così come il full time rispetto al part time (88%-12%). Quanto ai tipi di contratto, se ne contavano quattro principali: Fieg-Fnsi (73% degli occupati), comparto pubblico addetti stampa (8%), Aeranti-Corallo (6%), Uspi (1%) e poi un insieme di «altri contratti» per il 12% dei giornalisti.
Nel 2023 i pensionati erano poco più di 10mila, con un assegno medio annuo di 61mila euro, che sale a 71mila per gli uomini e scende a 48mila per le donne.







