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Maldive, al Tg1 delle 20 video esclusivo della grotta

La procura di Roma indaga sulla morte di cinque sub italiani, tra cui docenti e ricercatori, durante un’immersione a 60 metri. L’ateneo genovese ricorda le vittime e riattiva i loro profili scientifici.

aggiornato il 28 maggio 2026 ore 10:40

In una immagine pubblicata sul profilo Facbeboo di Dan Europe, le prime foto della grotta all'interno di una grotta nell'atollo di Vaavu nelle Maldive nella quale Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund, Patrik Grönqvist, i tre sommozzatori finlandesi di Dan Europe, hanno svolto la missione per il recupero dei quattro corpi dei subacquei italiani, 22 maggio 2026.  ANSA

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Questa sera nell’edizione del TG1 delle 20 in esclusiva il video girato dai soccorritori della fondazione Dan Europe dentro la grotta delle Maldive in cui hanno perso la vita i cinque sub italiani. Per la prima volta visibile nei frame il tragitto che li ha portati dalla prima cavità illuminata fino alla seconda stanza buia. Un documento eccezionale accompagnato dalla testimonianza di Sami Paakkarinen, uno dei soccorritori finlandesi chiamati dalla fondazione Dan Europe per recuperare i corpi. “E’ chiaro che si trovavano troppo in profondità, in un luogo in cui non dovevano essere.

Avevano l’attrezzatura tipica delle immersioni alle Maldive, ma per scendere in grotta serve altro, più dispositivi, più bombole, il rebreather e dei dispositivi di sicurezza”, ha detto Paakkarinen.

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L’istruttore subacqueo ha sottolineato le difficoltà: “temevo che non li avremmo trovati mai, c’era anche la possibilità che fossero dispersi nell’oceano e che nessuno lo avrebbe mai recuperati. Poi quando abbiamo individuato il tunnel che non era sulla mappa e abbiamo visto dei segni sulla sabbia abbiamo capito che quella era la strada da seguire”.

Paakkarinen ha in programma di tornare alle Maldive in futuro “nella stessa grotta per mapparla, credo debba essere mappata correttamente, solo così potremo prevenire altri incidenti”.

Le indagini delle Maldive

Inviare al più presto in Italia le attrezzature che avevano i cinque sub italiani morti alle Maldive durante l’immersione, a partire dalla telecamera Go-Pro di cui erano in possesso, oltre ovviamente ai loro effetti personali.

E’ quanto chiede la Procura di Roma, titolare dell’inchiesta per omicidio colposo, nella rogatoria inviata alle autorità di Malé.

In particolare i filmati della telecamera che avevano i sub sarà essenziale per cercare di capire cosa è successo in quella grotta a 60 metri di profondità.

I magistrati romani hanno inviato alle autorità delle Maldive una anticipazione di rogatoria internazionale.

Con l’atto si chiede di avviare una collaborazione giudiziaria per ottenere atti ma anche le attrezzature utilizzate dai cinque per effettuare l’immersione poi risultata fatale. Non è escluso che gli inquirenti chiedano l’invio anche della telecamera Go Pro utilizzata dai cinque e trovata all’interno della grotta sottomarina dove sono morti.

È questa la principale novità sull’inchiesta per la tragedia alle Maldive dove sono morti Monica Montefalcone, 51 anni, docente di Biologia marina a Genova; la figlia Giorgia Sommacal, 23 anni, vicina alla laurea in Ingegneria biomedica; Muriel Oddenino, 31 anni, ricercatrice di Genova; Federico Gualtieri, coetaneo, neolaureato in Biologia ed ecologia marina sempre nel capoluogo ligure; Gianluca Benedetti, 44 anni, di Padova, manager e istruttore subacqueo del tour operator con cui era stata organizzata l’escursione a bordo dello yacht “Duke of York” costata la vita ai cinque italiani.

Com’è emerso nei giorni scorsi, i sub avrebbero raggiunto i 60 metri di profondità, mentre di solito le immersioni di gruppi analoghi si svolgono intorno ai 30 metri. I magistrati romani vogliono capire da chi fossero stati autorizzati.

Mentre dai primi due esami autoptici effettuati l’altro ieri a Gallarate . seguiti l’indomani dagli altri tre - su Gianluca Benedetti e Federico Gualtieri si cerca di fare luce sulle cause della strage, uno dei legali di famiglia di Monica Montefalcone, una delle cinque vittime, ha puntato il dito contro l’ateneo di Genova, per il quale l’esperta lavorava: “Quelle immersioni alle Maldive erano legate ad attività accademiche”.

“Queste missioni hanno ricorrenza annuale se non semestrale e l’università è assolutamente consapevole di quello che viene fatto”, ha spiega Alessandro Albert. Per l’altro avvocato, Giuseppe Pugliese, “ci sono dati oggettivi. La professoressa era lì perché doveva svolgere un’attività nell’ambito dell’ateneo. Opinione, quest’ultima, condivisa anche da Antonello Riccio, avvocato dei familiari di Federico Gualtieri, uno dei sommozzatori morti, neolaureato in biologia marina.

Autopsie terminate

Si sono concluse nel tardo pomeriggio del 26 maggio all’ospedale di Gallarate le autopsie disposte dalla procura di Roma sui corpi della professoressa dell’Università di Genova Monica Montefalcone della figlia Giorgia Sommacal e della ricercatrice dell’Unige Muriel Oddeino, morte il 14 maggio durante un’immersione in grotta alle Maldive insieme al capobarca Gianluca Benedetti e al ricercatore Federico Gualtieri di cui l’autopsia era stata eseguita il giorno prima..

 Giuseppe Pugliese, che assiste la famiglia della docente ha spiegato che l’esame autoptico non ha chiarito le cause del decesso nel senso che non sono state riscontrate ferite o traumi. “Per fare piena luce su quanto accaduto sarà necessario attendere i risultati degli esami tossicologici, previsti nei prossimi giorni” ha detto il legale.

Dopo le autopsie sono arrivati i nullaosta della procura di Roma per i funerali.

Oggi a Omegna i funerali di Federico Gualtieri

Saranno celebrati giovedì alle 16 nella chiesa di Sant’Ambrogio di Omegna (Verbano-Cusio-Ossola) i funerali di Federico Gualtieri, il trentenne morto alle Maldive durante un’immersione insieme ad altri quattro sub. All’indomani dell’autopsia, eseguita ieri, i famigliari hanno ottenuto il nulla osta dalle autorità per la celebrazione dell’ultimo saluto al giovane.

Venerdì a Poirino lutto cittadino per esequie Muriel

Sarà lutto cittadino venerdì a Poirino, nel torinese, dove saranno celebrati i funerali di Muriel Oddenino la giovane biologa che ha perso la vita durante un’immersione subacquea alla Maldive.

A renderlo noto sui social il sindaco, Nicholas Padalino, che sottolinea “a nome della comunità poirinese si stringe al cordoglio della famiglia e di tutti i cari di Muriel”.

Sabato funerale in forma privata Montefalcone e Sommacal

I funerali di Monica Montefalcone e Giorgia Sommacal, madre e figlia, vittima della tragedia alle Maldive, si terranno sabato mattina a Genova Pegli alle 11 in forma privata. E’ quanto si apprende da fonti vicine alla famiglia.

Maldive: Unige riporta online profili Montefalcone e Oddenino

L’Università di Genova ha riattivato curricula e link alle pubblicazioni scientifiche di Monica Montefalcone e Muriel Oddenino, la professoressa e l’assegnista di ricerca del Distav.

Presente sul messaggio un messaggio di ricordo delle vittime, a partire da Montefalcone, definita una “appassionata paladina della difesa del mare”, e poi il messaggio del suo gruppo di ricerca, il ’Laboratorio di Ecologia del Paesaggio Marino’:

Monica era la nostra guida, la passione che ci ha trasmesso è stata il collante per tenerci uniti”;

di Giorgia Sommacal vengono ricordati la passione per il mare e per i viaggi con la madre, ma anche la sua “dolcezza, gentilezza e brillantezza”.

Muriel Oddenino, il gruppo di ricerca la ricorda come “un’amica e una collega preziosa”;

Federico Gualtieri come “tra i più brillanti tesisti del nostro laboratorio”.

Un pensiero anche a Gianluca Bendedetti e a Mohamed Mahudhee, il sub militare maldiviano morto durante un primo tentativo di recupero dei corpi.

Ringraziamo i subacquei finlandesi che hanno consentito di riportare in Italia i nostri cari così prematuramente scomparsi”, conclude la nota.

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