Maldive, al Tg1 delle 20 video esclusivo della grotta
La procura di Roma indaga sulla morte di cinque sub italiani, tra cui docenti e ricercatori, durante un’immersione a 60 metri. L’ateneo genovese ricorda le vittime e riattiva i loro profili scientifici.
4' di lettura
I punti chiave
4' di lettura
Questa sera nell’edizione del TG1 delle 20 in esclusiva il video girato dai soccorritori della fondazione Dan Europe dentro la grotta delle Maldive in cui hanno perso la vita i cinque sub italiani. Per la prima volta visibile nei frame il tragitto che li ha portati dalla prima cavità illuminata fino alla seconda stanza buia. Un documento eccezionale accompagnato dalla testimonianza di Sami Paakkarinen, uno dei soccorritori finlandesi chiamati dalla fondazione Dan Europe per recuperare i corpi. “E’ chiaro che si trovavano troppo in profondità, in un luogo in cui non dovevano essere.
Avevano l’attrezzatura tipica delle immersioni alle Maldive, ma per scendere in grotta serve altro, più dispositivi, più bombole, il rebreather e dei dispositivi di sicurezza”, ha detto Paakkarinen.
L’istruttore subacqueo ha sottolineato le difficoltà: “temevo che non li avremmo trovati mai, c’era anche la possibilità che fossero dispersi nell’oceano e che nessuno lo avrebbe mai recuperati. Poi quando abbiamo individuato il tunnel che non era sulla mappa e abbiamo visto dei segni sulla sabbia abbiamo capito che quella era la strada da seguire”.
Paakkarinen ha in programma di tornare alle Maldive in futuro “nella stessa grotta per mapparla, credo debba essere mappata correttamente, solo così potremo prevenire altri incidenti”.
Le indagini delle Maldive
Inviare al più presto in Italia le attrezzature che avevano i cinque sub italiani morti alle Maldive durante l’immersione, a partire dalla telecamera Go-Pro di cui erano in possesso, oltre ovviamente ai loro effetti personali.







