Trasporto marittimo

Traghetti, prezzi estivi alle stelle: ad agosto +18% per una cabina

Indagine di Federconsumatori: la tratta più colpita dai rincari è la Livorno-Olbia, che registra aumenti del 29%. L’associazione invoca «interventi urgenti per evitare che siano ancora una volta i cittadini a pagare il prezzo più alto»

di Pietro Menzani

Primo rifornimento di Gnl nel porto di Genova per il traghetto Gnv Virgo

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Il trasporto marittimo è sempre più oneroso. Nelle settimane centrali di agosto, per una famiglia di due persone e un bambino viaggiare in traghetto costa in media il 18% in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno se si sceglie di prenotare la cabina, il 15% in più per la poltrona. Rispetto a maggio 2026, invece, ad agosto gli aumenti ammontano rispettivamente al 78% e all’82%. A lanciare l’allarme è Federconsumatori.

Viaggi sempre più costosi

Secondo quanto emerge dallo studio dell’osservatorio nazionale dell’associazione, la tratta maggiormente colpita dagli aumenti è la Livorno-Olbia, che registra un rincaro dei prezzi del 29% rispetto al 2025. Nelle due settimane centrali di agosto, per una famiglia di tre persone con auto al seguito un biglietto di andata e ritorno per una cabina può arrivare a costare quasi 820 euro. Significativo è anche l’aumento in confronto al mese di maggio 2026, con rincari del 298% per le poltrone e del 251% per le cabine.

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Forti incrementi rispetto all’anno scorso si registrano anche per i collegamenti Civitavecchia-Arbatax e Palermo-Cagliari, che per le cabine mostrano rialzi rispettivamente del 29% e del 22%. Più contenute le maggiorazioni per raggiungere Olbia da Civitavecchia, che si attestano sul 10% per le poltrone e sul 14% per le cabine.

L’aumento del prezzo dei carburanti

Come segnala l’osservatorio nazionale Federconsumatori, le tensioni in Medio Oriente e il blocco dello stretto di Hormuz hanno contribuito significativamente alla crescita dei prezzi delle tratte, avendo determinato un’impennata del costo del carburante.

L’instabilità del contesto geopolitico internazionale ha fatto schizzare le tariffe dei collegamenti marittimi. Ad agosto le tratte più costose sono la Livorno-Palermo, che tocca i 946 euro per la poltrona e sfiora i 1.500 euro per la cabina, e la Genova-Palermo, con prezzi rispettivamente di 945 euro e 1.340 euro. La meno onerosa presa in considerazione dall’indagine risulta la Napoli-Cagliari, dove si spendono 430 euro per prenotare la poltrona e 549 euro per la cabina.

L’appello al Governo

Sulla base dei dati pubblicati, Federconsumatori invoca «interventi urgenti per evitare che siano ancora una volta i cittadini a pagare il prezzo più alto».

L’associazione chiede «al Governo misure di sostegno al settore, mettendo in campo delle iniziative necessarie a garantire continuità operativa delle tratte marittime e un monitoraggio costante delle tariffe applicate dalle compagnie di navigazione, al fine di evitare speculazioni».

Infatti, come ricorda Federconsumatori, «l’aumento dei prezzi dei traghetti incide non solo sul turismo - settore fondamentale per l’economia del nostro Paese - ma anche sulla vita quotidiana dei residenti, compromettendo il diritto alla continuità territoriale, secondo cui tutti i cittadini devono poter raggiungere il resto del territorio nazionale a condizioni eque e accessibili, indipendentemente dal luogo in cui vivono».

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