Trend or Trash: come distinguere le vere tendenze digitali dal rumore online
Il nuovo volume di Raffaele Bifulco e Anna Paterlini pubblicato dal Sole 24 Ore, in libreria dal 22 maggio e in edicola per un mese dal 23 maggio 2026
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Nell’epoca dell’infinite scroll, dei meme virali e delle estetiche che nascono e muoiono nel tempo di un reel, capire cosa sia davvero un trend e cosa invece semplice rumore digitale è diventato sempre più complesso. È da questa riflessione che nasce Trend or Trash. Come le tendenze plasmano mercati, consumi e cultura, il nuovo volume di Raffaele Bifulco e Anna Paterlini pubblicato dal Sole 24 Ore, in libreria dal 22 maggio e in edicola per un mese dal 23 maggio 2026.
Un saggio che attraversa i linguaggi della contemporaneità per analizzare come algoritmi, piattaforme digitali e internet culture abbiano trasformato il concetto stesso di trend, rendendo sempre più fragile il confine tra fenomeni culturali autentici e semplici mode passeggere.
Attraverso esempi che spaziano dai meme ai fenomeni “-core”, dalle micro-community digitali alla attention economy, gli autori raccontano un ecosistema dominato dalla velocità e dalla sovrapproduzione di contenuti, in cui tutto può diventare virale ma quasi nulla riesce davvero a sedimentarsi nella cultura collettiva.
Il volume affronta temi centrali del presente come la frammentazione dell’attenzione, il ruolo degli algoritmi nella costruzione dei linguaggi contemporanei, il rapporto tra identità e piattaforme social, la trasformazione della pubblicità e il rischio di una comunicazione sempre più schiacciata sull’immediatezza emotiva. Al centro dell’analisi c’è il paradosso del nostro tempo: essere esposti a una quantità infinita di segnali senza riuscire davvero a interpretarli.
Secondo gli autori, infatti, il vero nodo non è inseguire ciò che appare nel feed, ma comprendere le tensioni culturali, sociali ed economiche che generano i fenomeni contemporanei. Una riflessione che riguarda non solo il mondo della comunicazione e del marketing, ma più in generale il modo in cui costruiamo senso, appartenenza e immaginario nell’era digitale.







