Zelensky: «Usa continuino a proteggere mondo da tiranni»
“Oggi si celebrano 250 anni di uno dei sogni più luminosi, forti e influenti dell’umanità: il sogno americano di una nazione indipendente, libera e prospera, che protegge la libertà delle persone, la fede e la ricerca della felicità. Questo sogno ha superato molte prove e non solo è sopravvissuto, ma nel corso di due secoli e mezzo è stato un esempio per altre nazioni e ha aiutato a rendere più libera l’umanità intera. Ciò è stato particolarmente importante nel XX secolo, quando l’America ha contribuito a proteggere il mondo dal dominio dei tiranni e ha formato alleanze e partenariati che per la prima volta hanno offerto a gran parte dell’umanità una pace duratura e la possibilità di uno sviluppo libero”. Così il leader ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram in un messaggio per il 4 luglio.
“Ora, nel XXI secolo, l’influenza e l’importanza dell’America non sono diminuite.- ha aggiunto il leader ucraino - Apprezziamo molto il sostegno degli Stati Uniti, soprattutto in questo momento di guerra totale della Russia contro l’Ucraina. Le armi americane, dai ’Javelin’, che il Presidente Trump ha deciso di fornire all’Ucraina, ai ’Patriot’, che proteggono in modo affidabile la vita dei nostri soldati, dimostrano la forza dello spirito americano, della determinazione americana e delle tecnologie americane. E conosciamo bene il valore di tutte queste parole. Quando chiediamo agli Stati Uniti i Patriot, crediamo che i valori del rispetto della vita e delle persone, che hanno funzionato 250 anni fa, funzioneranno anche oggi. Il mondo ha bisogno di una leadership che garantisca la protezione della libertà e della vita”.
Messaggio da Mattarella e Re Carlo
Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio a Trump: «Quest’anno la festa del 4 luglio acquisisce un significato eccezionale per gli Stati Uniti d’America, ricorrendo il duecentocinquantesimo anniversario dell’indipendenza. Desidero pertanto rivolgere all’amico popolo statunitense le più vive felicitazioni della Repubblica Italiana e mie personali». Mattarella ha anche sottolineato: «L’odierna celebrazione appartiene alla storia degli Stati Uniti ma è divenuta nel tempo patrimonio condiviso di quanti si riconoscono nei principi di libertà, rappresentanza democratica e tutela universale dei diritti di ogni uomo, anche nel ricercare una vita dignitosa e felice». Per Mattarella «muovendo da questi ideali fondativi la Dichiarazione di Indipendenza del 1776 ha ispirato il percorso politico e civile degli Stati Uniti, come di molti altri popoli in ogni continente».
Nel messaggio pubblicato su X rivolto al presidente Trump, Re Carlo ha scritto che «guardando ai prossimi 250 anni», non ha dubbi che Regno Unito e Stati Uniti continueranno a difendere «i valori condivisi», citando tra questi la libertà e lo Stato di diritto. Carlo ha aggiunto di essere convinto che “il legame tra i nostri popoli... non potrà che rafforzarsi con il passare del tempo”. Il re e la regina Queen Camilla avevano compiuto una visita di Stato di quattro giorni negli Stati Uniti alla fine di aprile, interpretata come un tentativo di rafforzare i rapporti tra Washington e Londra.
Discorso al National Mall
Trump dopo la visita al Mount Rushmore è tornato a Washington. Qui il tycoon parlerà in serata al National Mall, nell’ambito degli sforzi per imprimere il proprio marchio politico sulle celebrazioni per il 250esimo anniversario dell’America. Un’organizzazione legata a Trump, denominata ’Freedom 250’, ha assunto il controllo di gran parte dei festeggiamenti sottraendoli al gruppo bipartisan America250, spingendo molte persone a disertare gli eventi principali.