Le celebrazioni

Trump contro i «comunisti» nel 4 luglio, Zelensky: «Usa proteggano il mondo dai tiranni»

Gli Stati Uniti celebrano il 250esimo anniversario della nascita

Il Presidente Donald Trump dal Monte RushmoreREUTERS/Kylie Cooper REUTERS

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Alla vigilia del 250esimo anniversario della nascita degli Stati Uniti, il presidente Donald Trump ha usato lo scenario di Mount Rushmore per attaccare i suoi avversari politici, definendoli comunisti “senza Dio” e “malvagi”, in un discorso dai toni durissimi a quattro mesi dalle difficili elezioni di midterm. Lo riferisce il New York Times.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

«Possiamo perdere le elezioni di metà mandato solo se permettiamo a noi stessi di perderle, se saremo sciocchi, stupidi e imprudenti», ha detto Trump venerdì sera in South Dakota, chiedendo al Congresso di approvare il suo SAVE America Act, provvedimento che imporrebbe regole più rigide sull’identificazione degli elettori. Il presidente ha anche chiesto di porre fine al filibuster, la procedura parlamentare che consente all’opposizione di bloccare o rallentare l’approvazione di misure al Senato.

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Il discorso è stato costruito come un attacco frontale alla sinistra democratica e alla nuova ala progressista del Partito democratico, che la Casa Bianca presenta sempre più spesso come una minaccia “comunista”.

Davanti ai volti scolpiti nella roccia di George Washington, Thomas Jefferson, Theodore Roosevelt e Abraham Lincoln, Trump ha ripetuto più volte il termine “comunismo”, descrivendolo come “il nemico del 4 luglio 1776” e come una minaccia più grave di Pearl Harbor e dell’11 settembre. Ha citato anche Karl Marx.

La prima parte dell’intervento era stata dedicata a un ritratto celebrativo degli Stati Uniti, definiti la più grande società nella storia della civiltà. “Vivete in un posto molto speciale, congratulazioni a tutti”, ha detto Trump alla folla.

Il presidente ha poi cambiato tono, avvertendo contro chi, a suo dire, non vorrebbe che l’inglese restasse la lingua dominante degli Stati Uniti, contro chi vorrebbe confiscare le armi e contro «nuovi arrivati nel nostro Paese che abbracciano idee totalmente opposte al nostro modo di vivere e al nostro grande successo».

“Il comunismo è l’esatto contrario della vita, della libertà e della ricerca della felicità”, ha affermato. “E’ morte, tirannia e ricerca del male”.

Trump aveva già usato Mount Rushmore come sfondo politico sei anni fa, alla fine del suo primo mandato, durante una campagna elettorale poi persa. Allora, nel pieno della pandemia e delle proteste seguite alla morte di George Floyd, aveva messo in guardia contro un “nuovo fascismo di estrema sinistra”. Questa volta ha scelto il bersaglio del comunismo.

Il discorso è stato accompagnato da una forte scenografia patriottica: elicotteri militari e un bombardiere B-52 hanno sorvolato l’area, mentre al tramonto i riflettori illuminavano il monumento. Poco prima dell’arrivo del presidente, un temporale con fulmini e grandine aveva costretto parte del pubblico a cercare riparo.

Nel finale, Trump ha lanciato un ultimo attacco: “Il Partito comunista è fatto di immigrati illegali, criminali e di tutti quelli che non vogliono lavorare”. Poi è tornato per qualche minuto a celebrare gli Stati uniti, mentre i fuochi d’artificio illuminavano Mount Rushmore.

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Zelensky: «Usa continuino a proteggere mondo da tiranni»

“Oggi si celebrano 250 anni di uno dei sogni più luminosi, forti e influenti dell’umanità: il sogno americano di una nazione indipendente, libera e prospera, che protegge la libertà delle persone, la fede e la ricerca della felicità. Questo sogno ha superato molte prove e non solo è sopravvissuto, ma nel corso di due secoli e mezzo è stato un esempio per altre nazioni e ha aiutato a rendere più libera l’umanità intera. Ciò è stato particolarmente importante nel XX secolo, quando l’America ha contribuito a proteggere il mondo dal dominio dei tiranni e ha formato alleanze e partenariati che per la prima volta hanno offerto a gran parte dell’umanità una pace duratura e la possibilità di uno sviluppo libero”. Così il leader ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram in un messaggio per il 4 luglio.

“Ora, nel XXI secolo, l’influenza e l’importanza dell’America non sono diminuite.- ha aggiunto il leader ucraino - Apprezziamo molto il sostegno degli Stati Uniti, soprattutto in questo momento di guerra totale della Russia contro l’Ucraina. Le armi americane, dai ’Javelin’, che il Presidente Trump ha deciso di fornire all’Ucraina, ai ’Patriot’, che proteggono in modo affidabile la vita dei nostri soldati, dimostrano la forza dello spirito americano, della determinazione americana e delle tecnologie americane. E conosciamo bene il valore di tutte queste parole. Quando chiediamo agli Stati Uniti i Patriot, crediamo che i valori del rispetto della vita e delle persone, che hanno funzionato 250 anni fa, funzioneranno anche oggi. Il mondo ha bisogno di una leadership che garantisca la protezione della libertà e della vita”.

Messaggio da Mattarella e Re Carlo

Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio a Trump: «Quest’anno la festa del 4 luglio acquisisce un significato eccezionale per gli Stati Uniti d’America, ricorrendo il duecentocinquantesimo anniversario dell’indipendenza. Desidero pertanto rivolgere all’amico popolo statunitense le più vive felicitazioni della Repubblica Italiana e mie personali». Mattarella ha anche sottolineato: «L’odierna celebrazione appartiene alla storia degli Stati Uniti ma è divenuta nel tempo patrimonio condiviso di quanti si riconoscono nei principi di libertà, rappresentanza democratica e tutela universale dei diritti di ogni uomo, anche nel ricercare una vita dignitosa e felice». Per Mattarella «muovendo da questi ideali fondativi la Dichiarazione di Indipendenza del 1776 ha ispirato il percorso politico e civile degli Stati Uniti, come di molti altri popoli in ogni continente».

Nel messaggio pubblicato su X rivolto al presidente Trump, Re Carlo ha scritto che «guardando ai prossimi 250 anni», non ha dubbi che Regno Unito e Stati Uniti continueranno a difendere «i valori condivisi», citando tra questi la libertà e lo Stato di diritto. Carlo ha aggiunto di essere convinto che “il legame tra i nostri popoli... non potrà che rafforzarsi con il passare del tempo”. Il re e la regina Queen Camilla avevano compiuto una visita di Stato di quattro giorni negli Stati Uniti alla fine di aprile, interpretata come un tentativo di rafforzare i rapporti tra Washington e Londra.

Discorso al National Mall

Trump dopo la visita al Mount Rushmore è tornato a Washington. Qui il tycoon parlerà in serata al National Mall, nell’ambito degli sforzi per imprimere il proprio marchio politico sulle celebrazioni per il 250esimo anniversario dell’America. Un’organizzazione legata a Trump, denominata ’Freedom 250’, ha assunto il controllo di gran parte dei festeggiamenti sottraendoli al gruppo bipartisan America250, spingendo molte persone a disertare gli eventi principali.

In un’intervista podcast con la moglie di JD Vance, Usha Vance, Trump ha parlato dei suoi predecessori, dell’immagine della presidenza e persino del proprio fisico. Secondo quanto racconta il Washington Post, parlando delle sue abitudini di lettura, Trump ha detto di leggere storie su di lui, principalmente. Alla domanda di Vance se abbia ancora tempo per leggere per piacere, Trump ha risposto di non dedicarsi molto alla lettura ricreativa. “Finisco per leggere soprattutto giornali”, ha detto. “Di solito leggo storie su di me”.

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