Trump accusa: elezioni americane vulnerabili a truffe e cospirazioni, la Cina le manipola
In un discorso di mezz’ora alla nazione il presidente rilancia teorie di complotti ai suoi danni, da manipolazioni di Pechino al voto di immigrati illegali. Ma i documenti rilasciati dalla Casa Bianca non le dimostrano e l’opposizione denuncia intimidazioni.
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Manovre della Cina, immigrati illegali, forze oscure della sinistra radicale e tecnologie elettorali inaffidabili e manipolabili: Donald Trump, in un controverso discorso alla nazione, ha rilanciato un ampio ventaglio di teorie cospirative sulle truffe alle urne (ai suoi danni) e sulla grave vulnerabilità del sistema di voto americano. La documentazione che la Casa Bianca ha prodotto e il presidente ha citato a sostegno del suo j’accuse è però parsa ai più scarna, selettiva e nettamente insufficiente all’allarme, mentre è sembrato chiaro il rischio del messaggio di delegittimare futuri, indesiderati risultati delle urne e più in generale la fiducia nella democrazia.
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Trump ha annunciato la declassificazione di documenti che, ha asserito, dimostrerebbero la fondatezza della sua denuncia e ha promesso nuove indagini federali. Ha infine richiesto l’adozione da parte del Congresso di una nuova legge, il Save America Act, per imporre più restrittivi requisiti di documenti di identità agli elettori e per limitare il voto via posta, che considera particolare fonte di falsificazioni.
La nuova offensiva in vista di Midterm
Il presidente ha insistito dichiarando di voler mostrare «quanto siano vulnerabili le elezioni». E non ha nascosto di aver lanciato la nuova offensiva sulla trasparenza e correttezza delle elezioni in occasione dell’imminente appuntamento con il voto di novembre per il rinnovo del Congresso. Ha poi accusato precedenti amministrazioni democratiche, risalendo a quella di Barack Obama, di aver occultato truffe e rischi.
La natura controversa del discorso ha spinto numerose grandi televisioni americane, da Abc e Nbc e alla Cnn, a non trasmettere in diretta l’intero intervento, dirottandolo solo sui loro canali in streaming. Fox e la Casa Bianca hanno trasmesso il discorso. Gli stessi commentatori di Fox non si sono tuttavia espressi sulle fondatezza delle accuse mosse da Trump. Trump si è scagliato contro i media: «Sono parte del complotto. Vogliono continuare questa truffa, vogliono proteggere la sinistra radicale».
Numerosi critici hanno immediatamente sottolineato numerose affermazioni considerate del tutto infondate o esagerate contenute nella mezz’ora di intervento presidenziale.








