Assicurazioni

Tutela legale, nel 2025 il mercato accelera oltre i 700 milioni (+4,6%)

Secondo gli ultimi dati Ania, l’anno scorso il ramo 17 del comparto danni ha raccolto premi per 704,8 milioni

di Marcello Frisone

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C’è un segmento assicurativo che cresce in silenzio, lontano dai riflettori delle grandi polizze vita o del ramo auto. Eppure i numeri parlano chiaro. Secondo gli ultimi dati Ania, nel 2025 la tutela legale (ramo 17 del comparto danni) supera per la prima volta i 700 milioni di euro di premi raccolti - 704,8 milioni per la precisione (+4,6% sul 2024) - e lo fa con una velocità maggiore rispetto ad altri rami tradizionali.

Che cosa è la tutela legale

La tutela legale è il ramo assicurativo che copre le spese necessarie per difendere i propri diritti in sede civile, penale o amministrativa: parcelle di avvocati, consulenti tecnici, periti, spese processuali e, in alcuni casi, costi di mediazione o arbitrato. Una protezione che può riguardare la vita privata, l’attività professionale o d’impresa e che assume oggi un valore sempre più rilevante in un contesto caratterizzato da crescente complessità normativa, aumento della litigiosità e costi della giustizia sempre più elevati.

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Secondo gli ultimi dati del Ministero della Giustizia, i procedimenti civili e penali pendenti nei tribunali italiani restano nell’ordine di diversi milioni di cause, mentre i tempi medi del contenzioso continuano a rappresentare una delle principali criticità del sistema-Paese. A ciò si aggiunge il peso economico dell’accesso alla giustizia: una controversia civile o un procedimento penale possono comportare costi legali di decine di migliaia di euro, spesso insostenibili per famiglie e piccole imprese.

Il tema non riguarda soltanto le aziende. Secondo rilevazioni Istat sulla giustizia civile e sull’accesso ai servizi legali, centinaia di migliaia di cittadini italiani negli ultimi anni hanno rinunciato ad agire per la tutela dei propri diritti proprio per ragioni economiche, per la paura dei costi legali o per i tempi eccessivamente lunghi della giustizia. Un fenomeno che rende ancora più attuale il tema dell’accessibilità alla difesa e della protezione del diritto. In questo scenario, la tutela legale sta progressivamente cambiando natura: non più semplice garanzia accessoria inserita in una polizza multirischio, ma strumento autonomo di protezione patrimoniale e continuità operativa, soprattutto per professionisti e Pmi.

Hai mai sentito parlare della polizza di tutela legale?

La classifica nella raccolta premi

La graduatoria Ania vede confermata la leadership nella raccolta premi dei grandi gruppi generalisti (si veda tabella): Unipol guida il ranking con quasi 91 milioni di raccolta (+4,5% rispetto al 2024), seguita da Allianz (+0,2%), Das (+2,4%) e Generali Italia (+6,3%). Restano centrali anche gli specialisti storici del ramo, come Uca (+2,1%) e Arag.  

La tutela legale in Europa

Nonostante questi numeri, il livello di diffusione del ramo in Italia resta ancora molto inferiore rispetto ai principali mercati europei. Nel Regno Unito il peso della tutela legale sul comparto danni è circa il doppio rispetto all’Italia; in Francia supera il 3%; in Germania sfiora il 6%. Segno che nel nostro Paese permane un ampio margine di sviluppo legato soprattutto alla diffusione della cultura della protezione assicurativa. «Per diffondere davvero in Italia il concetto delle polizze di Tutela Legale - spiega Daniela D’Agostino, Chief Property&Casualty Officer Unipol Assicurazioni - potrebbe essere utile lavorare su più fattori: culturali, pratici e di comunicazione. Spesso le persone percepiscono il bisogno di Tutela Legale soltanto quando capita il problema. Innanzitutto, si dovrebbe investire semplificando “l’educazione” assicurativa e giuridica, partendo da esempi pratici di utilizzo quali difesa penale per incidenti stradali, problemi con datore di lavoro, liti condominiali, vertenze per acquisti online. Ciò potrebbe contribuire a far percepire meglio il vantaggioso rapporto fra costi e benefici offerto da tale garanzia, trasformando la copertura in uno strumento quotidiano di protezione personale. La Tutela Legale dovrebbe diventare un automatico corollario di coperture quali per esempio la Rca, polizze casa, pacchetti famiglia o coperture per associazioni».

Per Alfredo Penna, direttore generale Uca Assicurazione, per colmare questo gap è «necessario, prima di tutto, smettere di considerare la tutela legale come una semplice copertura accessoria, quindi eventuale e non indispensabile, dimenticando che proprio attraverso questo ramo specialistico è possibile coprire rischi che altrimenti rimarrebbero privi di tutela assicurativa. Pensiamo ai procedimenti civili e penali che possono coinvolgere imprese, professionisti e privati, oppure a vicende particolarmente complesse e purtroppo sempre più frequenti, come i casi di omicidio stradale, che possono interessare ciascuno di noi».

I RISULTATI DEGLI OPERATORI IN CAMPO

Elenco delle principali compagnie (63 in totale) operanti nel settore della tutela legale per ordine di raccolta premi nel 2025

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Tutele ad hoc per le imprese

«Un procedimento penale per violazione della normativa sulla sicurezza, una contestazione ambientale, un attacco cyber o una vertenza giuslavoristica - sottolinea Giovanni Grava, amministratore delegato di Tutela Legale Spa che con quasi 22 milioni di premi e una crescita del 18,4%, si conferma all’11° posto del mercato - possono mettere sotto pressione un’impresa molto prima dell’eventuale condanna. La tutela legale moderna deve intervenire proprio in questa fase, proteggendo non soltanto il patrimonio, ma anche la continuità operativa e la reputazione aziendale. Le imprese non chiedono più soltanto una copertura per le spese legali; chiedono strumenti che aiutino a gestire la complessità, capaci di adattarsi ai nuovi rischi e alle nuove vulnerabilità dell’impresa contemporanea».

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  • Marcello Frisone

    Marcello FrisoneRedattore

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Italiano, inglese, francese

    Argomenti: Digitale-Sport-Risparmio-Finanza-Norme-Tributi

    Premi: 31 marzo 2017 - Menzione d'eccellenza giornalista economico al premio Loy, banking and finance award

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