Tutte le carte green nel carnet di Mercedes
Per il gruppo di Stoccarda un’offerta di ibride, plug-in ed elettriche
di Alfonso Rizzo
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2' di lettura
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Tutte le strade portano all’elettrificazione per Mercedes. Che si tratti di mild hybrid con impianti di bordo a 48 Volt, di ibride plug-in a benzina o Diesel, di elettriche a batteria oppure di celle di combustibile, a Stoccarda non lasciano nulla di intentato. Anche sui più recenti modelli compatti di grandi volumi come le nuove Glb e Gla, l’elettrificazione è diventata necessaria. Una diversificazione costosa, ma necessaria per presidiare un mercato sempre più frammentato in una fase tanto concitata quanto delicata. Nonostante la crescita del fatturato (+7%) e delle vendite (+5%), i costi dell’elettrificazione si sono già fatti sentire sui bilanci del gruppo Daimler nel 2018 (utile netto –29% ed Ebit –22% sul 2017) e continueranno a pesare anche nei prossimi anni.
Gli investimenti sono stati necessari per adeguarsi alle nuove regolamentazioni Wltp per la misurazione di consumi ed emissioni, ma hanno permesso a Mercedes di vantare già oggi oltre il 95% dei modelli in gamma rispettosi delle norme antinquinamento Euro 6d o Euro 6d temp. E questo anche grazie all’elettrificazione. Nel frattempo, la gamma dei modelli si allarga sempre più a coprire ogni possibile nicchia di mercato, ma soprattutto a presidiare i segmenti di volume come per le vetture compatte, come la nuova Gla appena svelata al mondo in streaming online che segue a breve distanza la sorella maggiore Glb da poco lanciata.
L’ibrida leggera in casa Mercedes si chiama Eq Boost e consiste nell’implementare una rete elettrica di bordo a 48 V e piazzare un motore elettrico da 16 kW (22 cv) di potenza e 250 Nm di coppia tra motore e cambio per svolgere le funzioni di motorino di avviamento e di alternatore che recupera anche l’energia elettrica in frenata ricaricando la batteria aggiuntiva. Ne risultano auto più efficienti e al tempo stesso reattive grazie all’incremento della coppia istantanea.
L’ibrido alla spina, cosiddetto plug-in, si chiama Eq Power e prevede batterie più generose ricaricabili ad una comune presa di corrente, una wallbox o una colonnina pubblica.
Il convertitore di coppia del cambio automatico a 9 marce 9G-Tronic+ integra la frizione di innesto del motore e il motore elettrico.Giunto ormai alla terza generazione, permette un’autonomia in modalità 100% elettrica fino a 70 km (meglio di una Full Hybrid) per muoversi in città ad emissioni zero e dispone dell’autonomia estesa garantita dal motore termico per i viaggi fuoriporta. E comunque nell’uso sinergico dei due motori offre le stesse prestazioni delle ibride non ricaricabili con consumi nell’ordine dei 2 litri/100 km ed emissioni di CO2 inferiori ai 50 g/km.

