La guerra in Europa

Ucraina, ucciso un contractor italiano

Si chiamava Alex Pineschi. Ne dà notizia l’associazione di volontari Memorial

Edificio danneggiato da un attacco russo nella città di Kramatorsk, Ucraina REUTERS

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Un contractor italiano, Alex Pineschi, è stato ucciso in Ucraina. Ne dà notizia l’associazione di volontari Memorial: «il nostro amato fratello è morto sul campo di battaglia». Pineschi era partito volontario in difesa dell’Ucraina dopo l’invasione della Russia nel 2022. Originario di La Spezia, 42 anni, ex alpino, aveva anche combattuto contro l’Isis nel nord dell’Iraq.

Intanto, mentre si discute sull’adesione dell’Ucraina all’Unione europea, si infiamma nuovamente il conflitto tra Kiev e la Russia con attacchi incrociati di droni. Nella notte le forze russe hanno attaccato l’Ucraina con un missile balistico aviolanciato Kinzhal e 147 droni di vario tipo.

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La difesa aerea di Kiev ha abbattuto 138 droni, sebbene siano stati registrati attacchi con il missile e nove Uav in sette diverse località. Lo riferisce l’Aeronautica militare ucraina citata da Ukrainska Pravda. Il missile Kinzhal è stato lanciato dalla regione di Lipetsk, in Russia. Aerei, unità missilistiche antiaeree, sistemi di guerra elettronica, unità di sistemi senza pilota e gruppi di fuoco mobili delle forze di difesa ucraine sono stati impiegati per respingere l’attacco.

Parallelamente, Mosca fa sapere che la scorsa notte l’esercito russo ha intercettato e distrutto 62 droni ucraini. Secondo una nota del ministero della Difesa russo pubblicata sulla piattaforma Max, «i sistemi di allerta della difesa aerea hanno intercettato e distrutto 62 droni ucraini ad ala fissa che sorvolavano le regioni di Belgorod, Bryansk, Voronezh, Nizhnij, Novgorod e Tambov, la Repubblica di Crimea e il Mar d’Azov».

Sul versante diplomatico, dopo che Mosca ha suggerito all’Europa di scegliere come mediatore il suo alleato di lunga data, l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder, l’Alto rappresentante dell’Ue per la politica estera Kaja Kallas dichiara: «Trovo che sia una trappola in cui la Russia vuole farci cadere, il fatto che discutiamo su chi debba parlare con loro e che loro stiano già scegliendo chi è adatto e chi no. Non cadiamo in questa trappola. La negoziazione è sempre un lavoro di squadra. Ci sono aspetti positivi e negativi, c’è una strategia, il modo in cui ci si siede al tavolo. Ecco perché la sostanza è molto più importante di chi» negozia.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, arrivando alla riunione informale dei ministri degli Esteri Ue a Cipro, è tornato a soffermarsi sull’adesione all’Ue di Kiev: «Il governo» italiano «è favorevole». Il problema è «quello dei tempi, si sta studiando a livello europeo qual è la formula migliore. Ci sono tante proposte sul tavolo, ma ripeto: bene l’Ucraina, noi li aiuteremo, ma è importante non mettere in un angolo l’adesione dei Balcani, che rappresentano per noi una priorità».

Kallas: Europa non sarà mai neutrale tra Russia e Ucraina

L’Europa «non sarà mai un mediatore neutrale» tra Russia e Ucraina «perché siamo dalla parte dell’Ucraina e difendiamo i nostri interessi di sicurezza fondamentali”. Lo ha detto l’Alta rappresentante Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, al termine del Consiglio informale Esteri a Cipro, accusando Mosca di non mostrare «un autentico interesse per la pace». «La Russia continua a non dimostrare un reale interesse per la pace», ha sottolineato Kallas, ribadendo che «un cessate il fuoco incondizionato è un prerequisito per qualsiasi tipo di negoziato di pace».

Kallas: Guerra sta virando in favore di Kiev

L’Alta rappresentante della politica europea Kaja Kallas, nel corso della conferenza stampa odierna al termine della riunione informale in formato Gymnich, ha osservato che, ad oggi, “la dinamica della guerra si sta spostando a favore dell’Ucraina”.

“La Russia è in ritardo sul piano militare, economico e diplomatico. Ma, come hanno dimostrato i recenti attacchi contro Kiev, la Russia non mostra ancora un reale interesse per la pace, e questo è stato chiaramente evidenziato oggi dai ministri. La minaccia diretta di Mosca di uccidere diplomatici stranieri a Kiev costituisce un annuncio pubblico di un crimine di guerra”, ha osservato Kallas.

Shoigu: attacco contro Kiev può avvenire in qualsiasi momento

“L’attacco contro Kiev, riguardo al quale il ministero degli Esteri russo aveva avvertito gli ambasciatori occidentali a Kiev, potrebbe avvenire in qualsiasi momento”, ha dichiarato oggi il segretario del Consiglio di sicurezza russo Sergei Shoigu.

“Questo potrebbe accadere in qualsiasi momento. E quando decideremo che la risposta deve essere con la forza di cui abbiamo ripetutamente parlato, risponderemo all’atto terroristico che ha causato la morte dei nostri giovani e dei nostri uomini”, ha affermato Shoigu, rispondendo a una domanda sulla possibilità che il rifiuto degli ambasciatori europei di lasciare Kiev potesse influenzare la determinazione della Russia nell’attuare il suo piano.

“Pertanto, in questo caso, abbiamo avvertito della potenza dell’attacco, e l’abbiamo anche dimostrata. Abbiamo tutto il necessario per farlo”, ha sostenuto Shoigu.

L’ultimo post del volontario ucciso: «Nessuno ti insegna a tornare dalla guerra»

“Nessuno ti insegna a tornare dalla guerra. A passare dal suono dei colpi al silenzio di una stanza. A dormire tranquillo dopo anni passati sveglio. A camminare tra la gente come se niente fosse, mentre dentro non è più niente come prima. La guerra non finisce quando la missione finisce. Resta dentro, cambia il modo in cui pensi, in cui respiri, in cui guardi il mondo. Poi impari a combattere di nuovo, non contro un nemico ma contro te stesso. Contro il rumore, contro i ricordi, contro quel vuoto che arriva quando smetti di sopravvivere e devi ricominciare a vivere”. E’ quanto si legge nell’ultimo post sul profilo Instagram, un video con un commento, di Alex Pineschi, il contractor morto in Ucraina, dove si trovava a combattere subito dopo l’invasione russa, nel 2022. Sui social c’è chi lo ha definito “uomo dotato di sani e profondi principi etici e morali! Professionista formato principalmente sul campo. Empatico e di buone maniere”. A chi lo definiva un eroe rispondeva: “Non sono nessuno, gli eroi sono altri”.

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