Guerra in Europa

Consigliere Putin: «Se la Polonia ci attacca, sarà annientata in 2-3 giorni»

Nikolay Patrushev, consigliere del presidente russo, ha risposto alle dichiarazioni del ministro degli Esteri polacco secondo cui in uno scontro militare la Polonia sconfiggerebbe la Russia

Il presidente della Lituania Gitanas Nauseda parla con i giornalisti al suo arrivo al centro scientifico Arktikum in occasione del Vertice europeo sull’Artico, a Rovaniemi, in Finlandia, il 14 settembre 2026. Lehtikuva/Jouni Porsanger via REUTERS via REUTERS

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Se la Polonia muovesse guerra alla Russia, Mosca «utilizzerebbe il suo intero arsenale di forze e risorse disponibili, e lo stato polacco cesserebbe di esistere in due o tre giorni». Lo ha affermato Nikolay Patrushev, consigliere del presidente russo Vladimir Putin, in un’intervista al sito del giornale Argumenty i Fakty, ripresa dalla Tass. Patrushev ha citato dichiarazioni del ministro degli Esteri polacco, Radoslaw Sikorski, secondo le quali in uno scontro militare la Polonia sconfiggerebbe la Russia. Secondo il consigliere di Putin, quella di Sikorski è una valutazione «dilettantistica» della potenza militare russa.

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Il ministero della Difesa russo ha inoltre diffuso il video di un nuovo attacco con un drone sul posto di frontiera di Yahodyn, nella regione ucraina della Volinia al confine con la Polonia, già colpito domenica scorsa. «I raid regolari sui valichi di frontiera dell’Ucraina stanno interrompendo le linee terrestri di fornitura di aiuti militari nelle vicinanze di centri chiave di trasporto e logistica delle forze ucraine», ha commentato il ministero, citato dall’agenzia Tass.

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Caccia italiani della Nato abbattono drone russo sulla Lituania

Il presidente lituano Gitanas Nausėda ha reso noto che dei caccia italiani della Nato hanno abbattuto un drone nello spazio aereo lituano. Il drone è precipitato in una zona rurale vicino al lago di Kaunas, nella parte centrale del Paese, che insieme agli altri baltici registra regolarmente intrusioni di droni nei propri territori.

Il primo caso di un drone straniero abbattuto nei cieli di uno Stato baltico dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina risale allo scorso 19 maggio, quando un caccia della Nato aveva abbattuto un drone ucraino sopra l’Estonia. Secondo gli europei, Mosca devia deliberatamente dalla loro traiettoria i droni ucraini diretti a colpire impianti industriali e terminal petroliferi nella regione di San Pietroburgo, situata sul Golfo di Finlandia.

Fregata russa lancia due bengala e sfiora un elicottero danese

Un altro episodio di tensione tra Russia ed Europa riguarda una fregata russa che ha lanciato due razzi di segnalazione verso un elicottero militare danese in acque internazionali, al largo della costa della Danimarca. I razzi, come riporta un comunicato dell’esercito danese citato dal Copenhagen Post, hanno mancato di poco il velivolo. L’elicottero stava svolgendo una missione di routine per fotografare la nave russa, ha riferito il Comando della Difesa danese. Copenaghen convocherà l’ambasciatore russo per discutere dell’incidente, ha preannunciato separatamente all’emittente TV2 il ministro della Difesa Jeppe Bruus.

Ucraina, 1655° giorno di guerra

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Continuano i tentativi negoziali

Intanto, oggi il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha annunciato che incontrerà il segretario di Stato americano Marco Rubio a margine dell’Assemblea generale dell’Onu a New York per discutere la situazione in Ucraina. «Vorrei anche capire un po’ cosa pensa il Dipartimento di Stato in merito», ha sottolineato Lavrov, citato dall’agenzia Interfax. Il ministro ha aggiunto anche che la Russia è pronta a negoziare sull’Ucraina e non ha mai tentato di ritardare o complicare questo processo. «Pertanto, se i nostri colleghi sono pronti, penso che sia assolutamente possibile riprendere i negoziati. Abbiamo qualcosa da dire», ha dichiarato Lavrov, sottolineando che Mosca è pronta a condurre i negoziati sia in formato bilaterale che trilaterale.

Dal Cremlino invece, il portavoce Dmitry Peskov ha fatto sapere che per la Russia la proposta del presidente americano Donald Trump di sospendere gli attacchi russi e ucraini sui rispettivi impianti energetici è «una buona idea», ma non è sufficiente per risolvere i problemi che pesano sull’esportazione di prodotti petroliferi verso i mercati mondiali.

Attacchi russi con droni contro logistica e porti ucraini

Nel frattempo anche in Ucraina continuano gli attacchi con droni. Il ministero della Difesa russo ha riferito che l’esercito di Mosca nella notte ha colpito alcuni centri logistici e porti ucraini, oltre che unità navali utilizzate dalle forze armate di Kiev. Raid di droni russi sono stati segnalati anche nella capitale ucraina, dove una persona è rimasta gravemente ferita.

A Kiev, il sindaco Vitali Klitschko ha reso noto che le forze russe hanno colpito una stazione di servizio. «Nel distretto di Darnytskyi i soccorritori hanno ricoverato una persona ferita. L’uomo è in gravi condizioni», ha riferito Klitschko. Secondo le prime informazioni, sarebbero stati colpiti anche alcuni magazzini nel distretto di Obolonskyi.

Polonia: rafforzeremo confine con l’invio di truppe

La Polonia rafforzerà il proprio confine con l’Ucraina con l’invio di truppe. Lo ha annunciato il ministro della Difesa polacco, Wladyslaw Kosiniak-Kamysz, al termine di un incontro con l’omologo italiano, Guido Crosetto.

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“È necessario rafforzare la guardia di frontiera lungo il confine con l’Ucraina. Le guardie di frontiera potranno contare sul sostegno di truppe del genio e operative. L’Esercito fornirà un sostegno maggiore alla guardia di frontiera rispetto al passato”, ha dichiarato Kosiniak-Kamysz.

Il ministro ha inoltre ricordato lo schieramento di truppe a sostegno delle guardie di frontiera al confine con la Bielorussia e ha aggiunto che “l’ondata migratoria osservata tra il 2022 e il 2025 non sarà così intensa a partire dal 2026”.

Raid ucraini contro raffinerie russe

Anche le forze ucraine continuano a colpire in profondità in territorio russo. Nella notte i raid di Kiev avrebbero raggiunto la raffineria di Syzran, nella regione russa di Samara, e diversi obiettivi a Taganrog, nella regione di Rostov.

Nella regione di Belgorod, invece, due persone sono state uccise e tre sono rimaste ferite nelle ultime 24 ore, in seguito ad attacchi delle forze armate ucraine. Lo ha riferito oggi il governatore ad interim Alexander Shuvaev. «Durante un attacco mirato delle forze armate ucraine nel distretto di Graivoronsky è rimasto ucciso un civile. Inoltre, una donna che aveva riportato gravi ferite nel distretto di Borisovsky il 4 settembre è morta in ospedale», ha scritto Shuvaev sulla piattaforma Max.

Von der Leyen: «Mosca ci mette alla prova, nostra determinazione si rafforza»

“Ancora una volta, l’Europa si è svegliata di fronte a comportamenti sconsiderati e pericolosi da parte della Russia. Non si tratta di incidenti isolati. Fanno parte di un quadro più ampio di aggressioni e provocazioni russe contro l’Europa, volte a mettere alla prova la nostra prontezza e la nostra determinazione. La Russia scoprirà che la nostra determinazione non fa che rafforzarsi”. Lo scrive su X la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. “Stiamo rafforzando la nostra deterrenza e difesa collettive, insieme alla Nato. E stiamo intensificando la pressione sulla Russia”, aggiunge.

Mosca: «Tregua sui siti energetici? Aspettiamo i fatti»

Le dichiarazioni sulla tregua energetica tra la Federazione Russa e l’Ucraina devono tradursi in azioni, ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. “Ora, la cosa più importante è che tali dichiarazioni si traducano in fatti”, ha affermato durante una conferenza stampa Zakharova, citata dall’agenzia Interfax. Ieri in un post sul suo social Truth, il presidente Usa Donald Trump ha affermato che Mosca e Kiev hanno acconsentito a sospendere gli attacchi ai rispettivi siti energetici. Ma né la Russia né l’Ucraina hanno confermato che vi sia un accordo.

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