Guerra Ucraina-Russia, ultime notizie. Volenterosi al fianco dell’Ucraina: esercitazioni a ottobre. L’Italia si sfila
Durante il vertice i leader hanno concordato sulla necessità di rafforzare l’efficacia del regime sanzionatorio e contrastare ogni tentativo di elusione, al fine di indebolire ulteriormente la macchina bellica di Mosca
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I punti chiave
- Lituania: pronti a inviare truppe in Ucraina appena le condizioni lo permetteranno
- Allerta aerea a Kiev, Costa e Stubb evacuati in un rifugio
- Le conclusioni del vertice della Coalizione dei volenterosi
- Zelensky: avremo nuovi pacchetti di aiuti militari e energetici
- Macron: esercitazioni congiunte volenterosi a ottobre-novembre
- talia fornirà strumentazioni per la funzionalità di ospedali, scuole e della rete energetica
- Dieci generatori consegnati a febbraio 2026
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Nel giorno del 35esimo anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina, il presidente Volodymyr Zelensky ha elogiato la resilienza e il coraggio degli ucraini, affermando che il Paese continuerà a difendere la propria indipendenza nonostante la guerra. Lo riferisce Rbc-Ukraine. Zelensky ha sottolineato che l’invasione russa su vasta scala dura da 1.643 giorni e che, nonostante le difficoltà, gli ucraini restano uniti. Secondo il presidente, il principale errore commesso da Vladimir Putin è stato non considerare nelle sue strategie il fattore più importante: il popolo ucraino.
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Le conclusioni del vertice della Coalizione dei volenterosi
I leader della Coalizione dei Volenterosi, che si sono riuniti oggi a Kiev e in videoconferenza per commemorare il 35esimo anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina, hanno “ribadito la loro unità nel sostegno alla lotta dell’Ucraina per difendere la propria sovranità, libertà e integrità territoriale”. E’ quanto si apprende dal comunicato pubblicato dalla Coalizione.
“I leader hanno condannato gli attacchi sistematici e in escalation della Russia contro le città ucraine, le infrastrutture critiche e i civili, che hanno provocato il più alto numero di vittime civili dall’inizio dell’invasione su vasta scala nel 2022, oltre a danneggiare un ospedale pediatrico a Kiev la settimana scorsa. Hanno inoltre condannato gli attacchi russi contro i siti del patrimonio culturale ucraino, parte integrante dell’identità nazionale del Paese, tra cui la Lavra di Kiev-Pechersk”, si apprende dal comunicato.
“I leader hanno ribadito il diritto chiaro e intrinseco dell’Ucraina a difendersi dall’aggressione russa, nel pieno rispetto del diritto internazionale e dell’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite (riconosce il diritto naturale di autotutela (legittima difesa) individuale o collettiva in caso di attacco armato contro uno Stato membro, ndr), e hanno confermato che non si lasceranno dissuadere nel loro sostegno all’Ucraina dalle irresponsabili minacce russe.
Hanno espresso la determinazione ad aumentare il sostegno militare all’Ucraina, a rafforzarne la difesa aerea come priorità urgente, a intensificare la cooperazione con la sua industria della difesa e a condividere tecnologie rilevanti, anche attraverso la Coalizione contro i missili balistici. Si sono inoltre impegnati a inasprire le sanzioni contro il complesso industriale-militare russo e contro coloro che lo sostengono”, prosegue la nota.







