Guerra in Europa

Guerra Ucraina-Russia, ultime notizie. Volenterosi al fianco dell’Ucraina: esercitazioni a ottobre. L’Italia si sfila

Durante il vertice i leader hanno concordato sulla necessità di rafforzare l’efficacia del regime sanzionatorio e contrastare ogni tentativo di elusione, al fine di indebolire ulteriormente la macchina bellica di Mosca

aggiornato alle 20:20

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Il primo ministro britannico Andy Burnham in piedi accanto a veicoli russi distrutti esposti in piazza Mykhailivska (piazza di San Michele) nel centro storico di Kiev, lunedì 24 agosto 2026. (Henry Nicholls/Pool Photo via AP) APN

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Nel giorno del 35esimo anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina, il presidente Volodymyr Zelensky ha elogiato la resilienza e il coraggio degli ucraini, affermando che il Paese continuerà a difendere la propria indipendenza nonostante la guerra. Lo riferisce Rbc-Ukraine. Zelensky ha sottolineato che l’invasione russa su vasta scala dura da 1.643 giorni e che, nonostante le difficoltà, gli ucraini restano uniti. Secondo il presidente, il principale errore commesso da Vladimir Putin è stato non considerare nelle sue strategie il fattore più importante: il popolo ucraino.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Le conclusioni del vertice della Coalizione dei volenterosi

I leader della Coalizione dei Volenterosi, che si sono riuniti oggi a Kiev e in videoconferenza per commemorare il 35esimo anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina, hanno “ribadito la loro unità nel sostegno alla lotta dell’Ucraina per difendere la propria sovranità, libertà e integrità territoriale”. E’ quanto si apprende dal comunicato pubblicato dalla Coalizione.

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“I leader hanno condannato gli attacchi sistematici e in escalation della Russia contro le città ucraine, le infrastrutture critiche e i civili, che hanno provocato il più alto numero di vittime civili dall’inizio dell’invasione su vasta scala nel 2022, oltre a danneggiare un ospedale pediatrico a Kiev la settimana scorsa. Hanno inoltre condannato gli attacchi russi contro i siti del patrimonio culturale ucraino, parte integrante dell’identità nazionale del Paese, tra cui la Lavra di Kiev-Pechersk”, si apprende dal comunicato.

“I leader hanno ribadito il diritto chiaro e intrinseco dell’Ucraina a difendersi dall’aggressione russa, nel pieno rispetto del diritto internazionale e dell’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite (riconosce il diritto naturale di autotutela (legittima difesa) individuale o collettiva in caso di attacco armato contro uno Stato membro, ndr), e hanno confermato che non si lasceranno dissuadere nel loro sostegno all’Ucraina dalle irresponsabili minacce russe.

Hanno espresso la determinazione ad aumentare il sostegno militare all’Ucraina, a rafforzarne la difesa aerea come priorità urgente, a intensificare la cooperazione con la sua industria della difesa e a condividere tecnologie rilevanti, anche attraverso la Coalizione contro i missili balistici. Si sono inoltre impegnati a inasprire le sanzioni contro il complesso industriale-militare russo e contro coloro che lo sostengono”, prosegue la nota.

“I leader hanno inoltre concordato sull’urgenza di fornire assistenza immediata al settore energetico ucraino in vista del prossimo inverno, anche attraverso il Fondo di sostegno energetico per l’Ucraina e la fornitura di attrezzature specialistiche. Hanno sottolineato la necessità di continuare a sostenere la resilienza economica dell’Ucraina di fronte ai crescenti tentativi della Russia di ripristinare il blocco marittimo dei porti ucraini”, osservano i Volenterosi.

“I leader hanno concordato di proseguire gli sforzi per limitare le risorse finanziarie a disposizione della Russia per la guerra attraverso sanzioni, più ampie misure economiche e il contrasto all’elusione delle sanzioni e alla flotta ombra russa. Queste azioni congiunte hanno finora sottratto almeno 495 miliardi di dollari alle risorse russe destinate alla guerra dal febbraio 2022. I leader hanno accolto con favore gli sforzi del Senato degli Stati Uniti per esercitare ulteriore pressione economica sulla Russia e si sono impegnati a lavorare a stretto contatto con gli Stati Uniti nei prossimi mesi per coordinare azioni volte a privare la Russia dei mezzi necessari a proseguire la sua guerra illegale”, osserva ancora la nota.

“I leader hanno elogiato la costante disponibilità del presidente Zelensky a partecipare a negoziati di pace significativi, al fine di raggiungere una pace globale, giusta e duratura, e hanno rinnovato il loro appello alla Russia affinché accetti un cessate il fuoco totale, immediato e incondizionato, a partire dalla linea di contatto”, aggiungono i Volenterosi.(Segue)

La Coalizione dei volenterosi chiede alla Russia di accettare “un cessate il fuoco completo, immediato e incondizionato” in Ucraina, a partire dall’attuale linea del fronte, e ribadisce il sostegno agli sforzi diplomatici del presidente ucraino Volodymyr Zelensky per arrivare a una pace “completa, giusta e duratura”.

Zelensky: avremo nuovi pacchetti di aiuti militari e energetici

L’Ucraina riceverà nuovi pacchetti di aiuti militari ed energetici, sistemi di difesa aerea e fondi per la produzione di droni, ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante una conferenza stampa al termine della riunione della Coalizione dei Volenterosi.

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“Oggi l’Ucraina ha ricevuto sostegno attraverso pacchetti militari e pacchetti energetici. Grazie, Alex (il presidente finlandese Alexander Stubb, ndr), per la difesa aerea e grazie a tutti i nostri amici per il finanziamento di alcune iniziative. Grazie per i fondi aggiuntivi destinati ai droni”, ha dichiarato Zelensky, secondo quanto riportato dall’agenzia ucraina Ukrinform.

“Ci muoviamo in due direzioni: cerchiamo e acquistiamo i PAC-3 attraverso Purl e altri formati, e allo stesso tempo lavoriamo tutti per accelerare il progetto Freya”, ha affermato il presidente ucraino.

Macron: esercitazioni congiunte volenterosi a ottobre-novembre

Le prime esercitazioni militari congiunte della coalizione dei Volenterosi si terranno a ottobre-novembre di quest’anno. Lo ha annunciato il presidente francese, Emmanuel Macron, durante la riunione dei Volenterosi. Lo riporta l’emittente ucraina Suspilne. “È molto importante continuare a dimostrare la nostra determinazione e prontezza per quanto riguarda le garanzie di sicurezza che abbiamo deciso di fornire. E le esercitazioni su vasta scala che la nostra coalizione condurrà a ottobre e novembre dimostreranno la sua prontezza operativa e la capacità di agire dopo la cessazione delle ostilità, e questo è molto importante”, ha dichiarato Macron.

L’Italia non parteciperà alle esercitazioni dei volenterosi

L’Italia “non parteciperà” alle esercitazioni dei Volenterosi annunciate dal presidente francese Emmanuel Macron nella riunione del Paesi che sostengono l’Ucraina. Lo fanno sapere fonti di governo ricordando che si tratta di una scelta in linea con la posizione italiana, ribadita più volte nei mesi scorsi dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del “no a soldati italiani” a Kiev.

Lituania: pronti a inviare truppe in Ucraina appena le condizioni lo permetteranno

Il presidente lituano, Gitanas Nauseda, ha annunciato che il suo Paese è pronto a inviare in Ucraina le proprie forze armate non appena le condizioni lo permetteranno. “Fin dal primo giorno, la Lituania si è impegnata senza risparmiarsi in seno al guppo dei volonterosi. Siamo pronti a schierare forze terrestri appartenenti al genio militare, all’aeronautica e alla marina, nonché un gruppo di addestratori”, ha aggiunto il politico lituano.

Italia fornirà strumentazioni per la funzionalità di ospedali, scuole e della rete energetica

L’Italia è determinata a operare al fianco dei partner internazionali per favorire un percorso negoziale verso una pace giusta e duratura. È quanto “riaffermato” dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, partecipando in videocollegamento alla riunione dei leader della Coalizione dei volenterosi, svoltasi in concomitanza con il 35esimo anniversario dell’Indipendenza dell’Ucraina, come riferisce una nota di Palazzo Chigi.

La premier ha confermato l’impegno italiano sul fronte umanitario in vista della stagione invernale, che proseguirà con l’invio di ulteriori generatori, destinati in particolare a sostenere la resilienza della popolazione ucraina e a garantire la tenuta della rete energetica.

Strumentazioni per la funzionalità di ospedali, scuole e della rete energetica: questi, sono “i tre vettori su cui punta il governo per gli aiuti a Kiev”, hanno poi precisato fonti dell’esecutivo a proposito del pacchetto per l’Ucraina, in fase di preparazione.

Durante il vertice, si legge sempre nella nota di palazzo Chigi, i leader hanno concordato sulla necessità di rafforzare l’efficacia del regime sanzionatorio e contrastare ogni tentativo di elusione, al fine di indebolire ulteriormente la macchina bellica di Mosca. In conclusione, Meloni ha riaffermato la determinazione dell’Italia a operare al fianco dei partner internazionali per favorire un percorso negoziale verso una pace giusta e duratura.

Dieci generatori consegnati a febbraio 2026

Il 23 febbraio 2026, nel quadro delle intese tra il presidente del Consiglio Meloni e il presidente Zelensky, erano giunti dall’Italia in Ucraina dieci generatori elettrici di elevata potenza donati dal dipartimento della Protezione Civile. Nell’occasione l’ambasciatore Carlo Formosa aveva parlato di “spedizione in corso di oltre 300 caldaie”. I generatori, con una capacità complessiva di 1.500 kVA - scrive l’Ansa - sono unità dotate di ruote, consentendo una flessibilità che li rende preziosi per assicurare continuità all’alimentazione in contesti di emergenza.

Nell’anniversario dell’Indipendenza dell’Ucraina, «la Francia rende omaggio ad un popolo che difende la sua libertà, la sua sovranità, il suo futuro. Non si sottomette un popolo libero»: lo scrive il presidente francese, Emmanuel Macron, in un post su X all’inizio della riunione dei Volenterosi. «La Francia, l’Europa e tutti i suoi partner della Coalizione dei Volenterosi, sono al suo fianco», conclude Macron.

«Sono appena arrivato a Kiev in occasione del 35esimo anniversario della Giornata dell’Indipendenza dell’Ucraina. Sono orgoglioso di trovarmi qui in un giorno così significativo, a sottolineare il sostegno incondizionato dell’Ue. L’Ucraina è una nazione libera e coraggiosa. La sua lotta è anche la nostra lotta», afferma il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa.

In occasione della Festa dell’Indipendenza dell’Ucraina, la Commissione europea ha approvato nuovi appalti nel settore della difesa per l’Ucraina per un valore di 6,1 miliardi di euro. Questi fondi sono destinati a sistemi di difesa aerea e antimissile, missili, munizioni e radar, a conferma dell’impegno dell’Europa a sostenere la difesa e la resilienza dell’Ucraina di fronte alla continua aggressione da parte della Russia. Lo fa sapere l’esecutivo Ue in una nota.

Da settimane la Russia ha intensificato gli attacchi contro Kiev e altre aree urbane. Secondo le Nazioni Unite, i bombardamenti hanno contribuito a far raggiungere all’Ucraina nel 2026 il livello più alto di vittime civili dall’inizio della guerra.

La scorsa settimana il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha sollecitato una risposta globale all’«escalation» del conflitto, che dura ormai da quattro anni, da parte di Mosca. Zelensky in queste ore ha parlato di un piano per porre fine alla guerra, che prevede «un cessate il fuoco, una zona economica franca e il ritiro delle truppe», elaborato con Usa ed Europa.

Allerta aerea a Kiev, Costa e Stubb evacuati in un rifugio

E’ scattata l’allerta aerea a Kiev mentre il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e il presidente finlandese Alexander Stubb si trovano ancora nella capitale ucraina. Lo ha constatato l’ANSA sul posto. I due leader sono stati evacuati in un rifugio.

Il premier britannico Burnham a Kiev per riunione Volenterosi
Zelensky rende omaggio ai caduti nel Giorno dell’Indipendenza dell'Ucraina

Sul versante bellico, due bambini sono morti e altri sette sono rimasti feriti in un centro per l’infanzia privato colpito da detriti di droni ucraini abbattuti sulla città russa meridionale di Krasnodar, riportano i media di Kiev e Mosca citando le autorità locali. Nell’incidente sono rimasti feriti anche due adulti. L’attacco ha provocato un incendio di vaste proporzioni in un vicino magazzino di Ozon, ha riferito l’azienda di e-commerce russa specificando che nessun membro del personale è rimasto ferito.

Ucraina, 1.633° giorno di guerra

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Si tratta del terzo giorno consecutivo che Ozon viene preso di mira, in seguito all’annuncio ucraino di una più ampia campagna contro le infrastrutture logistiche russe. Da mesi Kiev prende di mira i magazzini di Wildberries, il più grande rivenditore online del Paese, sostenendo che fornisca componenti all’esercito russo. Gli attacchi a questi siti commerciali, che sono molto meno protetti rispetto agli obiettivi militari, hanno già causato danni per miliardi di dollari, con diverse strutture completamente distrutte dal fuoco.

Ucraina, Odessa presa di mira da un massiccio attacco russo

Mosca ha criticato gli attacchi contro le sue «infrastrutture civili», a più di quattro anni dall’inizio della sua offensiva su larga scala in Ucraina che ha causato decine di migliaia di morti e ridotto in macerie intere città. Almeno 15 persone, tra cui due bambini, sono rimasti feriti dopo che un palazzo di Cernihiv è stato colpito da un drone in un attacco russo: è quanto riferito dalle autorità ucraine, riprese dalla Ukrainska Pravda. Sul posto, ha spiegato il Servizio statale per le emergenze ucraine, i soccorritori hanno spento fiamme divampate come conseguenza del raid. Intanto, anche a Odessa sono stati riferiti attacchi su infrastrutture civili e case private, tra cui due ipermercati Epicentr, riferice Rbc. Nei raid almeno cinque persone sono rimaste ferite, ha affermato il capo dell’amministrazione statale regionale Oleg Kiper.

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