Ucraina, Rutte: «Il peso degli aiuti a Kiev ricade su pochi alleati, non è equo»
Il segretario generale della Nato evidenzia che pochi Paesi sostengono la maggior parte degli aiuti a Kiev. Rubio: «Trump deluso dagli alleati, vertice di Ankara sarà nella storia»
2' di lettura
2' di lettura
Il segretario generale della Nato Mark Rutte, al vertice tra i ministri degli Esteri dell’alleanza atlantica in Svezia, ha dichiarato che un obiettivo prioritario sarà «mantenere e rafforzare» il sostegno all’Ucraina. Questo, secondo Rutte, comporta che gli aiuti finanziari e militari «siano distribuiti nel modo più equo possibile» tra gli alleati della Nato. Il «peso maggiore», ha proseguito il segretario generale, al momento è sostenuto «da 6-7 alleati» e si deve quindi trovare un modo «più giusto».
«Quello che vorrei ottenere è una distribuzione più equa degli oneri, una maggiore condivisione degli sforzi. Perché al momento sono solo sei o sette alleati a sostenere il peso maggiore. La buona notizia è che il loro contributo è sufficiente a garantire che l’Ucraina continui ad avere accesso a queste attrezzature statunitensi di fondamentale importanza. Ma ovviamente sarebbe più equo se, all’interno della Nato, e in particolare nella parte europea della Nato, anche altri alleati facessero la loro parte. Ma quando si tratta del sostegno all’Ucraina, e in particolare del sostegno politico all’Ucraina, non c’è assolutamente alcun dubbio», ha aggiunto.
Su Hormuz alleati europei hanno recepito messaggio Usa
Rutte ha parlato anche di un possibile contributo europeo per assicurare il passaggio dallo stretto di Hormuz. «Per quanto riguarda lo stretto di Hormuz, credo che gli europei abbiano recepito il messaggio» Usa e «molti Paesi europei si stanno assicurando di posizionare alcune delle loro navi e attrezzature chiave vicino al teatro operativo, ad esempio attrezzature, navi e sistemi di sminamento, in modo che nella prossima fase possiamo essere di massimo aiuto come alleati europei degli Stati Uniti per capire come possiamo garantire la libertà di navigazione». Al momento il passaggio resta bloccato e la libera circolazione delle navi è seriamente minacciata, ha ricordato il segretario generale.
Bene decisione Usa su truppe in Polonia
Rutte ha inoltre accolto positivamente l’annuncio del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sull’invio di 5mila soldati in Polonia. «Naturalmente, accolgo con grande favore l’annuncio di ieri», ha dichiarato. «La traiettoria su cui ci troviamo - ovvero un’Europa più forte e una Nato più forte, volta a garantire che, nel tempo e passo dopo passo, diventeremo meno dipendenti da un unico alleato, come lo siamo stati per così tanto tempo, vale a dire gli Stati Uniti - proseguirà. In tal modo, anche per loro, si aprirà la possibilità e l’opzione di orientarsi maggiormente verso altre priorità, che sono anch’esse nel nostro interesse», ha spiegato Rutte.
Rubio: «Trump deluso da alleati, vertice Ankara sarà nella storia»
«Siamo qui per gettare le basi per quello che credo sarà probabilmente uno dei vertici dei leader più importanti nella storia della Nato», quello di Ankara del 7 e 8 luglio. Lo ha dichiarato il segretario di Stato Usa Marco Rubio in un punto stampa congiunto con Rutte. «Le opinioni del presidente, la delusione nei confronti di alcuni dei nostri alleati della Nato e della loro reazione alle nostre operazioni in Medio Oriente sono ben documentate. Si tratta di questioni che dovranno essere affrontate. Non saranno risolte né affrontate oggi. È un argomento che dovranno discutere i leader», ha aggiunto Rubio.






