Putin chiama Trump: «Non abbiamo piani aggressivi verso l’Europa»
Zelensky: «Possibili colloqui Ucraina-Russia-Usa questo mese». Mentre continuano i tentativi di negoziato, nuovi raid russi hanno colpito la capitale ucraina provocando almeno due morti. Anche droni ucraini hanno raggiunto la città russa di Saratov provocando danni alle infrastrutture e alcune vittime
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Un incontro trilaterale tra i negoziatori russi, ucraini e statunitensi potrebbe svolgersi già questo mese. È quanto anticipa il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo che nel fine settimana gli inviati americani Jared Kushner e Steve Witkoff hanno tenuto colloqui separati a Mosca e Kiev. «Se tutte le parti sono d’accordo, vogliamo tenerlo anche in autunno. Se settembre va bene, sarebbe ottimo. Prima avviene, meglio è», ha detto Zelensky ai giornalisti.
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In questo contesto, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato il raggiungimento di un’intesa tra i Paesi membri per la deroga all’acquisto di missili Patriot. «Insieme al Segretario Generale della Nato Mark Rutte, accolgo con favore l’accordo raggiunto dagli Stati membri sulla deroga concessa all’Ucraina per l’acquisto di prodotti essenziali per i sistemi di difesa aerea Patriot. La prossima erogazione di 3,2 miliardi di euro consentirà all’Ucraina di proteggere meglio i propri cieli dagli attacchi indiscriminati della Russia», ha scritto von der Leyen.
Intanto la tregua temporanea di tre giorni, in cui Russia e Ucraina si erano impegnate a sospendere gli attacchi reciproci per consentire i colloqui, è terminata e gli attacchi reciproci sono ripresi a pieno regime. Oggi nella capitale ucraina è scattato l’allarme aereo per un raid russo in cui sono state uccise almeno tre persone e ferite altre sette. I servizi di emergenza hanno segnalato edifici colpiti nei quartieri di Boryspil e Fastiv, alla periferia della capitale, ma gli attacchi hanno danneggiato edifici in tutta la città. Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha dichiarato che alcune persone erano intrappolate in un edificio residenziale. Intorno alle 5:30 del mattino (02:30 GMT), l’allerta aerea era attiva in una dozzina di regioni dell’Ucraina, mentre a Kiev è stata successivamente revocata.
Anche l’esercito ucraino ha ripreso a colpire in territorio russo. La città di Saratov è stata colpita da un attacco di droni, che avrebbero provocato danni alle infrastrutture civili e alcune vittime, secondo le prime rilevazioni. A renderlo noto è il governatore della regione, Roman Busargin, ripreso dall’agenzia Interfax. «Le infrastrutture civili - ha dichiarato - sono state danneggiate. Tutti i servizi di emergenza sono al lavoro sul posto. Le segnalazioni preliminari indicano la presenza di vittime». Intanto, anche la Polonia ha annunciato l’inizio di “operazioni aeree” in seguito all’attacco russo.
Lavrov: «Occidente non si entusiasmi troppo per le sue nuove idee per la pace»
Anche se i colloqui avuti dagli inviati americani con Putin e Zelensky sono stati definiti positivi e «sostanziali» dagli stessi rappresentanti del governo Usa, Mosca frena gli entusiasmi sul raggiungimento della pace in tempi brevi.






