La guerra

Ucraina, «terminale petrolifero San Pietroburgo colpito da droni»

Lo riportano i media di Kiev

Soldati ucraini al fronte EPA

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Una serie di esplosioni ha scosso San Pietroburgo, la città natale di Vladimir Putin, dove sono scoppiati incendi a un terminal petrolifero dopo che era stato registrato un attacco di droni nella zona portuale, secondo quanto scrivono i media ucraini, inclusa Rbc-Ukraine, che riportano quanto segnalato da canali pubblici locali russi. Fra questi, un post dei canali pubblici Osint su Telegram, in particolare Exilenova+. Secondo Rbc, le autorità locali hanno avvertito di possibili interruzioni di internet, ma ciò non ha impedito ai russi di registrare video e fotografare gli effetti” dell’attacco.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Gli ucraini colpiscono non solo in Russia ma anche nella Crimea occupata. Un terminal dei traghetti, un aeroporto militare e una sottostazione elettrica sono in fiamme nella Crimea occupata dalle forze armate russe, a seguito degli attacchi delle forze armate ucraine. Lo scrive Ukrinform, che cita il canale Telegram Crimean Wind, gruppo ucraino di giornalismo civico e monitoraggio sulla Crimea occupata. “Il terminal dei traghetti di Krym a Kerch è stato attaccato e sta bruciando” scrive Crimean Wind. Il canale ha anche riferito di un incendio in un aeroporto militare a Dzhankoi e di un altro rogo presso la sottostazione elettrica Polymer da 35 kV a Krasnopereko

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Dall’altra parte del fronte, il presidente ucraino Zelensky ha riferito che un attacco russo ha colpito la città di Sumy, uccidendo 4 persone fra cui un bambino. «I russi hanno lanciato bombe proprio contro la popolazione civile nel centro della città. Sotto le macerie di un grattacielo potrebbero esserci ancora delle persone. Purtroppo, al momento si contano quattro vittime, tra cui un bambino - ha comunicato - Le mie condoglianze ai familiari e ai cari. Altre 27 persone sono rimaste ferite, di cui sei bambini. Molte hanno riportato ferite gravi».

Lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine ha inoltre smentito le informazioni diffuse dal presidente russo Vladimir Putin sulla presunta occupazione di Kostyantynivka, nella regione di Donetsk, da parte delle truppe russe. Ne dà notizia Ukrainska Pravda. Il portavoce dello Stato Maggiore Andriy Kovalev ha affermato che la località è sotto il controllo delle forze di Kiev e che le unità militari continuano l’operazione difensiva all’interno dei confini di Kostyantynivka e nelle zone limitrofe alla città. Kovalev ha affermato poi che si sono verificati casi di infiltrazione di piccoli gruppi di fanteria russi e che sono in corso azioni di contro-sabotaggio.

Venerdì Putin ha visitato il quartier generale militare russo che dirige la guerra in Ucraina e ha ricevuto un resoconto sulla conquista della città di Kostyantynivka, avvenuta dopo settimane di intensi combattimenti di strada. Ha salutato l’evento come un passo fondamentale verso la conquista delle vicine città di Sloviansk e Kramatorsk, le principali roccaforti rimaste nella cosiddetta “cintura forestale” di città fortemente fortificate nella regione di Donetsk che sono ancora in mano allìUcraina. La conquista di Kostyantynivka, un importante snodo industriale e dei trasporti, riveste “una grande importanza strategica”, ha affermato Putin, in divisa militare, in un intervento televisivo.

Nel frattempo, Putin ha anche detto di non avere dubbi sulla vittoria della Russia nel conflitto con l’Ucraina e ha sostenuto che le forze russe mantengono l’iniziativa strategica nell’area della guerra.

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