Europa

Ucraina, trovata morta vicino a Kiev sospettata dell’attentato a Monaco

La donna sarebbe stata uccisa a colpi di arma da fuoco. Due agenti ucraini sono stati arrestati per l’uccisione

Il direttore della Pubblica Sicurezza di Monaco, Eric Are, mostra la segnalazione rossa emessa dall’Interpol nei confronti di una donna ucraina sospettata di aver piazzato una bomba a Monaco che ha ferito tre persone, tra cui un magnate di origine ucraina, secondo quanto riportato in una segnalazione rossa dell’Interpol, durante una conferenza stampa tenutasi a Monaco il 3 luglio 2026. Identificata come Anastasiia Berezovska, 39 anni, la sospettata è ricercata a Monaco per tentato omicidio, collocazione di un ordigno esplosivo su una strada pubblica con intento criminale e associazione a delinquere, secondo quanto riportato nella segnalazione. L’attentato ha sconvolto Monaco, un microstato ultra-sicuro vicino a Nizza, nel sud della Francia, che è il parco giochi dei super ricchi di tutto il mondo (Foto di Valery HACHE / AFP) AFP

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È stato ritrovato ieri sera nei pressi di Kiev il corpo della donna sospettata di aver tentato di assassinare a Monaco con un ordigno l’imprenditore di origini ucraine Vadim Yermolayev. Lo riferisce Ukrainska Pravda citando fonti. Secondo le fonti, Anastasiia Berezovska è stata uccisa a colpi d’arma da fuoco.

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Il ritrovamento vicino a Kiev

Il corpo della donna è stato scoperto nella tarda serata del 6 luglio e la donna sarebbe stata uccisa con diversi colpi d’arma da fuoco. Gli investigatori riferiscono inoltre che era rimasta fuori dall’Ucraina dal 22 marzo 2025 fino al 1° luglio 2026. L’esplosione, avvenuta il 29 giugno nel Principato di Monaco, ha ferito tre persone, due delle quali in modo gravissimo. Secondo i media, tra i feriti figura Ermolaev insieme ad alcuni suoi familiari. Dopo l’attacco era stata avviata una vasta caccia all’uomo nei confronti della sospettata, che avrebbe piazzato l’ordigno esplosivo, immortalata dalle telecamere di sorveglianza. Le autorità del Principato hanno successivamente escluso la pista del terrorismo, mentre la Procura generale di Monaco ha aperto un’indagine per tentato omicidio e collocamento di un ordigno esplosivo in un luogo pubblico. Secondo precedenti indiscrezioni riportate dai media ucraini, tra le ipotesi investigative figurerebbe anche un possibile coinvolgimento dei servizi di sicurezza ucraini (Sbu), circostanza che non è stata confermata ufficialmente. Ermolaev, imprenditore originario di Dnipro e fondatore del gruppo Alef, è stato in passato tra gli uomini più ricchi dell’Ucraina secondo Forbes. Nel 2019 ha rinunciato alla cittadinanza ucraina acquisendo quella cipriota. Era inoltre tra i protagonisti dell’inchiesta giornalistica “Battaglione Monaco”, dedicata agli imprenditori e agli oligarchi ucraini trasferitisi in Costa Azzurra durante la guerra.

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Attentato a Monaco, identificata la donna ricercata dall’Interpol

Due arrestati per l’uccisione

Nell’ambito dell’inchiesta sarebbero già state arrestate due persone: un ufficiale in servizio della Direzione generale dell’intelligence militare ucraina (Gur) e un ex appartenente alle forze dell’ordine. L’Interpol aveva diramato un mandato di ricerca internazionale per Berezovska con l’accusa di tentato omicidio, collocamento di un ordigno esplosivo su una strada pubblica con intento criminale e associazione a delinquere. Il servizio di sicurezza ucraino, noto anche con l’acronimo locale SBU, ha dichiarato che un ufficiale in servizio presso l’agenzia di intelligence militare ucraina ha confessato di aver ucciso Berezovska con l’aiuto dell’ex agente delle forze dell’ordine.

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