Zelensky: «C’è accordo su garanzie di sicurezza». Venerdì trilaterale Ucraina-Russia-Usa
Incontro «produttivo» in Svizzera con Trump. Ora Witkoff e Kushner a colloquio da Putin
7' di lettura
7' di lettura
Per concludere una giornata «produttiva» - così il presidente ucraino ha definito il colloquio con Trump al World Economic Forum - «il nostro team è in viaggio verso gli Emirati Arabi Uniti per incontri con la parte americana e quella russa. Vedremo come procederà la situazione e poi decideremo i prossimi passi». ha scritto su X Volodymyr Zelensky. Negli stessi minuti, giovedì sera, l’inviato speciale americano Steve Witkoff e il genero di Trump Jared Kushner sono atterrati a Mosca per un incontro con Putin, ha fatto sapere l’agenzia russa Tass. Incontro che arriva al termine di un’intensa giornata di diplomazia e schermaglie politiche.
«La guerra deve finire» e «non abbiamo discusso» dei confini ucraini, ha detto il presidente degli Usa Donald Trump uscendo dal bilaterale col presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Davos. Un incontro che, secondo Trump, è andato bene: «Dobbiamo vedere - ha aggiunto - cosa succede in Russia». Il presidente Usa ha comunque sottolineato in seguito, a bordo dell’Air Force One, di pensare che «sia Putin che Zelensky vogliano fare un accordo. Zelensky mi ha detto oggi che gli piacerebbe raggiungere un’intesa».
Anche l’ufficio di Zelensky ha valutato l’incontro con il presidente Trump come «buono». Lo riferisce l’agenzia ucraina RBC, cirando il consigliere del presidente ucraino per le comunicazioni Dmytro Lytvyn. Il portavoce Serhiy Nikiforov ha osservato che i presidenti hanno parlato a tu per tu e, in totale, l’incontro è durato poco più di un’ora.
Raggiunto accordo su garanzie di sicurezza
L’incontro con il presidente Trump è stato «produttivo e sostanziale» e si è parlato anche di difesa aerea per l’Ucraina, ha commentato - appunto -Zelensky. Talmente produttivo che è stato raggiunto un accordo con Donald Trump sulle garanzie di sicurezza. Secondo quanto riporta Le Monde, tuttavia, Zelensky ha aggiunto che la questione dei territori dell’est dell’Ucraina «non è ancora risolta». «Le garanzie di sicurezza sono pronte», ha detto il presidente ucraino ai giornalisti a margine del Forum Economico Mondiale. «Il documento deve essere firmato dalle parti, dai presidenti, e successivamente sarà trasmesso ai parlamenti nazionali», ha aggiunto Zelensky.
Attacco all’Europa
Nel suo intervento a Davos, Zelensky ha detto che la «Coalizione dei Volenterosi deve diventare Coalizione d’azione», ci sono troppi “ma”, ha spiegato il presidente ucraino, sottolineando che l’Europa attende sempre il via libera del presidente americano Donald Trump per fare qualsiasi cosa. «Solo l’anno scorso, qui a Davos, ho concluso il mio discorso con le parole: L’Europa deve saper difendere sé stessa», ha anche detto Zelensky, specificando che «è passato un anno, e non è cambiato nulla».







