Concorrenza

Commissione Ue accusa di cartello alcuni produttori di additivi edili

Gli additivi in questione sono sostanze chimiche comunemente utilizzate nel settore edile per migliorare le proprietà di calcestruzzo, cemento e altre malte

Le bandiere dell'Unione Europea sventolano davanti alla sede della Commissione Europea a Bruxelles, in Belgio, il 29 aprile 2026. REUTERS/Yves Herman/Foto d'archivio REUTERS

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - La Commissione europea ha accusato diversi produttori di additivi per cemento e calcestruzzo, tra cui il colosso messicano Cemex e una filiale del gruppo francese Saint-Gobain, di aver formato un cartello per imporre prezzi più alti ai clienti. Gli additivi in questione sono sostanze chimiche comunemente utilizzate nel settore edile per migliorare le proprietà di calcestruzzo, cemento e altre malte.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

La Commissione, che ha condotto ispezioni a sorpresa nel 2023, sospetta che produttori e associazioni di categoria in Francia, Germania e Spagna si siano accordate per aumentare i prezzi in modo coordinato nel 2021 e 2022, dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Se questi sospetti venissero confermati, la Commissione potrebbe imporre sanzioni fino al 10% del fatturato annuo globale alle aziende coinvolte, che avranno, tuttavia, la possibilità di difendersi. Coinvolti anche il leader svizzero Sika, l’italiana Mapei, la francese TAM.

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