Ecommerce

L’Europa multa Temu per 200 milioni: «Rischi per la sicurezza dei consumatori»

Bruxelles accusa Temu di non valutare adeguatamente la qualità dei prodotti, con rischi elevati per i consumatori europei e possibili sanzioni aggiuntive in caso di inadempienza

Dal nostro corrispondente Beda Romano

 EPA

2' di lettura

English Version

2' di lettura

English Version

BRUXELLES – La Commissione europea ha annunciato oggi, giovedì 28 maggio, di avere comminato una multa di 200 milioni di euro alla società cinese Temu, accusata di aver violato le regole del Digital Services Act (DSA). In particolare, l’azienda cinese non avrebbe valutato in modo diligente la qualità dei prodotti offerti online. Secondo i dati in possesso di Bruxelles, è altamente probabile per gli utenti europei di Temu imbattersi in articoli illegali.

Rischi sicurezza e prodotti illegali

Sotto accusa sono le regole che la piattaforma cinese si è data nel gestire la sua offerta online. L’analisi dei rischi, spiega la Commissione europea in un comunicato pubblicato qui a Bruxelles, avviene sulla base di linee-guida generali, relative al commercio elettronico più che all’offerta specifica di Temu. Inoltre, la stessa società cinese ha un sistema di promozione e di marketing che nei fatti moltiplica i rischi di disseminazione di prodotti illegali.

Loading...
Nuova indagine dell'Ue su X e l'uso dell'IA Grok

I risultati dell’indagine Ue

«I risultati di un’indagine – aggiunge l’esecutivo comunitario - dimostrano che una percentuale molto elevata dei carica-batterie selezionati non ha superato i test di sicurezza di base, mentre un’alta percentuale dei giocattoli per bambini sottoposti a test presentava rischi per la sicurezza di gravità medio-alta, in quanto contenevano sostanze chimiche che superavano i limiti di sicurezza previsti dalla legge o comportavano rischi di soffocamento a causa della presenza di parti staccabili».

La richiesta di un piano correttivo

Temu ha fino al 28 agosto per presentare un piano d’azione, in modo da correggere il suo operato. Una volta questo piano accettato da Bruxelles, la società avrà «un periodo congruo» per metterlo in pratica. In caso contrario sarà chiamata a versare ammende periodiche. L’iniziativa comunitaria giunge dopo che negli ultimi tempi numerose associazioni di consumatori in vari paesi europei si sono dette preoccupate dalla presenza online di prodotti illeciti. Criticate oltre a Temu sono anche le piattaforme Shein e AliExpress.

In un comunicato, Temu ha affermato di rispettare gli obiettivi del Digital Services Act. «Non condividiamo la decisione della Commissione europea e riteniamo che la sanzione sia sproporzionata (…) Temu ha collaborato in modo costruttivo con la Commissione durante l’intero processo e, da allora, ha adottato ulteriori misure per rafforzare la valutazione dei rischi (…) Continueremo a collaborare in buona fede con le autorità competenti».

Il collegio dei commissari terrà venerdì 29 maggio una riunione tutta incentrata sul futuro rapporto con la Cina in un contesto nel quale cresce la preoccupazione per la concorrenza cinese, soprattutto in campo industriale. C’è il timore di assistere a una deindustrializzazione dell’Europa. Alcuni paesi, tra cui la Francia e l’Italia, chiedono maggiore protezionismo commerciale. Altri ancora tentennano, anche se le preoccupazioni, come detto, si toccano con mano.

(Questo articolo è stato aggiornato alle 17:05 di giovedì 28 maggio)

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti