UniCamillus raddoppia in Veneto: accordo con Central Sicaf per il nuovo campus universitario di Mestre
L’operazione con la controllata di Covivio darà vita a un polo delle scienze mediche per 2.600 studenti, con una prima parte pronta nel 2026
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UniCamillus rafforza la propria presenza in Veneto con la nascita di un nuovo polo universitario. L’Università Medica Internazionale UniCamillus ha siglato un accordo di pre-locazione con Central Sicaf per l’utilizzo di una porzione - pari al 65% - dell’immobile di proprietà della società e situato in Piazzale San Lorenzo Giustiniani a Mestre. Il deal porterà alla realizzazione di un campus universitario dedicato alle scienze mediche e sanitarie, ampliando la presenza dell’Ateneo già attivo a Roma, Venezia Lido e Cefalù. L’operazione, secondo indiscrezioni e prime stime di mercato, potrebbe avere un valore di circa 30 milioni di euro, comprensivi del valore dell’immobile e dei futuri interventi di ristrutturazione.
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L’accordo con Covivio
L’accordo di locazione riguarda circa 11mila metri quadrati di spazi, oltre a un’ampia area parcheggio, all’interno di un complesso con una superficie complessiva di circa 17mila mq. L’affitto avrà una durata di 11 anni, con possibilità di rinnovo per ulteriori 6 anni.
L’immobile, precedentemente occupato da FiberCop, sarà oggetto di un importante intervento di riqualificazione curato da Covivio, titolare di una quota del 51% in Central Sicaf. La trasformazione prevede la realizzazione di una struttura universitaria moderna e attrezzata con ambienti destinati alla didattica, alla ricerca e alla simulazione medica.
Il progetto immobiliare
Il nuovo campus comprenderà 2.300 mq di aule didattiche, 700 mq di laboratori dotati di tecnologie avanzate per la simulazione sanitaria, 900 mq destinati a uffici amministrativi e aule studio, oltre a un’area ristoro di 250 mq. Per Central Sicaf, l’accordo rappresenta un’occasione di valorizzazione dell’immobile e di continuità nell’utilizzo degli spazi dopo la precedente locazione. Secondo il ceo, Marco Bignami, il progetto «contribuirà allo sviluppo di Mestre attraverso una nuova funzione sociale e culturale, rafforzando l’offerta formativa in un’area semicentrale ben servita».
La consegna degli spazi avverrà in modo progressivo: una prima parte sarà disponibile entro settembre 2026, in concomitanza con l’avvio delle attività didattiche, mentre il completamento dell’intervento è previsto entro la fine del 2028. A regime, il polo potrà accogliere circa 2.600 studenti contemporaneamente. «L’apertura della sede di Mestre, che si affianca alla nostra presenza storica al Lido di Venezia, rappresenta un passo fondamentale nel percorso di sviluppo di UniCamillus – ha spiegato il rettore Gianni Profita –. Con questo nuovo campus rispondiamo alla crescente richiesta di iscrizioni e contribuiamo alla necessità di formare nuovi professionisti della salute nel Paese».
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