Unilever alza la guidance dopo un solido primo semestre e svetta ad Amsterdam
Il secondo trimestre è stato il migliore della storia in termini di volumi
Giuliana Licini
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3' di lettura
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Unilever svetta alla Borsa di Amsterdam, grazie al rialzo della guidance per l'esercizio dopo aver superato le aspettative nel primo semestre grazie al netto aumento dei volumi di vendita, in particolare nei settori della bellezza e della cura della casa. Il titolo del colosso anglo-olandese dei beni di consumo segna il rialzo maggiore dell’indice Aex e tra i migliori dello Stoxx Europe 600.
Le stime per il 2026
Per l'intero anno, Unilever prevede ora una crescita delle vendite a parità di perimetro in linea con le previsioni pluriennali, comprese tra il 4% e il 6%, rispetto alla precedente stima di una crescita al limite inferiore dell’intervallo. L’aumento dei volumi a parità di perimetro è ora stimato intorno al 3%, rispetto alla precedente previsione di una crescita di almeno il 2% per l'anno. Particolarmente positivo l’andamento del secondo trimestre, con un aumento delle vendite a parità di perimetro del 5,8% su base annua, rispetto al 3,1% dello stesso periodo dell'anno precedente, escludendo i gelati. Le stime degli analisti prevedevano una crescita del 4,3%.
I numeri dei primi sei mesi dall'anno
Nel semestre la crescita delle vendite è stata del 4,8%, trainata da un aumento del 4,2% dei volumi di vendita e da un aumento dei prezzi dello 0,6%. Il fatturato è aumentato dello 0,5% a 25,6 miliardi di euro nei primi sei mesi dell'anno. Il gruppo ha registrato una crescita organica del 4,5% nella divisione beauty, grazie ai marchi di punta Dove e Vaseline, nonché una crescita interna del 7,4% nel settore dei prodotti per la casa, alimentata da Brasile e India, i suoi due principali mercati. Il margine operativo sottostante è migliorato di 10 punti base nel primo semestre, raggiungendo il 20,3%, grazie anche al continuo programma di miglioramento della produttività e di riduzione dei costi. L'utile operativo è aumentato del 2,6% a 4,9 miliardi, mentre il risultato netto è diminuito del 3,5% a 3,3 miliardi di euro. Il gruppo sottolinea di avere completato prima del previsto il programma di produttività da 800 milioni di euro lanciato nel 2024.
Closing con Mc Cormick entro la metà del 2027
Unilver ha inoltre ricordato l'accordo siglato nello scorso marzo con la statunitense Mc Cormick per unire le divisioni Food, indicando di aspettarsi la finalizzazione dell'operazione entro la metà del 2027 «al più tardi». «Abbiamo registrato una solida performance trainata dai volumi nel primo semestre, con un significativo incremento nel secondo trimestre, il miglior trimestre in termini di volumi per Unilever in oltre un decennio. I nostri marchi principali hanno continuato a sovraperformare, con tutti i gruppi aziendali che hanno registrato una crescita trainata dai volumi. I mercati emergenti hanno mostrato slancio: India, Indonesia e America Latina hanno tutti registrato una forte crescita, mentre il Nord America ha nuovamente sovraperformato il proprio mercato», ha commentato il ceo Fernando Fernandez, citato in un comunicato. «Il contesto macroeconomico rimane incerto, ma la nostra costanza, la disciplina e gli ottimi risultati del primo semestre ci danno la certezza di essere ben posizionati per raggiungere le previsioni riviste al rialzo per l'intero anno», ha aggiunto l’ad, nominato lo scorso anno per accelerare la strategia di rilancio, concentrando il gruppo sui marchi di bellezza e benessere.
Per gli analisti il peggio è alle spalle
Secondo gli analisti di Bernstein, l'azienda potrebbe finalmente vedere la luce in fondo al tunnel. «Dopo 18 mesi difficili, successivi all'inaspettata uscita dell'ex ceo Hein Schumacher e a fronte della volatilità causata dallo scorporo della divisione gelati e dalla vendita dell'attività alimentare, questi risultati, che hanno ampiamente superato le aspettative, dovrebbero generare una netta ripresa di ottimismo», scrivono gli analisti di Bernstein. Unilever ha registrato una crescita dei volumi eccezionale nel secondo trimestre, superando le aspettative, commentano da Barclays, aggiungendo che l'accelerazione in India, Brasile, nei settori del benessere e della cura della casa era prevista, ma l'entità della crescita complessiva è stata molto elevata. I risultati nel settore alimentare sono stati invece più modesti, ma i risultati complessivi evidenziano che il portafoglio di Unilever è in grado di generare una crescita superiore a quella di molti altri operatori globali del settore dei beni di prima necessità.
