UniMore al top per occupabilità e qualità del lavoro
Dietro i successi occupazionali dell’università di Modena e Reggio Emilia una collaborazione solida con Confindustria Emilia
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L’Università di Modena e Reggio Emilia si conferma uno tra i migliori grandi atenei generalisti per occupabilità, retribuzioni e qualità dell’inserimento professionale. A cinque anni dal conseguimento del titolo, circa il 97% dei laureati di secondo livello ha un lavoro. Sul fronte degli stipendi a un anno dalla laurea, poi, Unimore guida la classifica nazionale della fascia Censis tra 20mila e 40mila iscritti con 1.586 euro netti mensili. A rivelarlo è la 28ª edizione del rapporto AlmaLaurea 2026, che ha coinvolto oltre 10mila ex studenti dell’ateneo.
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Un hub nazionale
Nel corso degli anni il polo universitario di Modena e Reggio Emilia è diventato un hub di conoscenze e competenze di caratura internazionale, garantendo agli studenti, anche grazie allo stretto legame con il tessuto produttivo della regione, retribuzioni e livelli di occupazione tra i più alti del paese. Secondo la rettrice Rita Cucchiara, «questo successo è il frutto di una sinergia straordinaria con un territorio ricco e dinamico, sia a Modena sia a Reggio Emilia, capace di accogliere i nostri laureati, che tuttavia dimostrano di sapersi affermare con successo anche a livello internazionale».
L’occupabilità al top
L’efficacia di Unimore nel rispondere alle necessità del mondo del lavoro è testimoniata dalle rilevazioni di AlmaLaurea. Tra i laureati magistrali, a un anno dal titolo il tasso di occupazione raggiunge il 90 per cento. Il dato assume rilevanza ancora maggiore se paragonato con le medie regionale e nazionale, che si fermano rispettivamente all’84,5% e all’81 per cento. A cinque anni dal conseguimento della magistrale, poi, tre occupati su quattro hanno un contratto a tempo indeterminato. Il quadro è positivo anche per chi, una volta conseguita la laurea triennale, decide di non proseguire gli studi. A un anno dal titolo l’occupazione raggiunge l’87%, in aumento rispetto all’84,5% rilevato dal precedente rapporto. La media regionale, invece, si ferma all’81 per cento.
Il ruolo delle imprese
Essenziale per il successo di Unimore è la collaborazione con Confindustria Emilia, una vera e propria leva strategica per avvicinare percorsi formativi, competenze tecniche e domanda di lavoro delle imprese, specialmente in un territorio che può vantare un’elevata densità industriale.
Sonia Bonfiglioli, presidente di Confindustria Emilia, spiega infatti che «i dati sull’occupabilità degli studenti di Unimore confermano un elemento che, come sistema imprenditoriale, osserviamo da tempo: quando università e imprese dialogano in modo continuo e concreto, si crea valore per i giovani, per le aziende e per l’intero territorio». Per Bonfiglioli, infatti, «le imprese oggi cercano talenti preparati ad affrontare le sfide dell’innovazione, della digitalizzazione e della sostenibilità, e l’università rappresenta un partner fondamentale per costruire queste competenze».
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