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Debutto record per Unitree a Shanghai: i super robot cinesi chiudono a +460%

Nella prima seduta di contrattazioni vola il gruppo che produce un umanoide con performance fisiche e di calcolo eccezionali: ora vale 50 miliardi di dollari

di Cheo Condina

articolo aggiornato il 19 agosto alle ore 6,45

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Debutto da incorniciare per Unitree alla Borsa di Shangahi. Le azioni della startup cinese che produce robot umanoidi sono inizialmente balzate fino al 629% rispetto al prezzo di Ipo nel primo giorno di scambi sul marcato cinese, arrivando a 1.100 yuan per azione. La capitalizzazione della società ha così raggiunto circa 445 miliardi di yuan, pari a 66 miliardi di dollari. Il titolo ha poi ridotto lievemente i guadagni intorno al 460%, a 845 yuan, per un valore di mercato di 50 miliardi di dollari.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Il miglior robot umanoide di Unitree, denominato “Superman”, raggiunge una velocità di punta di oltre 45 chilometri orari e salta da fermo più di due metri in altezza. Ancora qualche miglioria e, in un futuro prossimo, potrebbe battere due primati culto dell’atletica: i 9 secondi e 58 centesimi di Usain Bolt sui 100 metri (Berlino 2009) e i 2 metri e 45 centimetri saltati da Javier Sotomayor a Salamanca nel 1993. All’epoca, l’idea di un robot con l’agilità, la velocità, il cervello, la capacità di calcolo (può ospitare fino a tre moduli Nvidia per l’AI) e un prezzo base attorno a 16mila dollari, sarebbe stata pura utopia.

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Oggi invece è realtà, cosi come lo sono le quotazioni record strappate nella prima seduta di contrattazioni a Shanghai. del resto, già martedì 18 agosto i contratti future crypto legati al gruppo cinese volavano, suggerendo una valutazione superiore a quattro volte quella fissata per l’Ipo, dunque oltre 40 miliardi di dollari. E guardando l'andamento del titolo erano stati anche pessimisti, visto che Unitree vale già 50 miliardi.

Numeri che fanno il paio con quelli già circolati la settimana scorsa: una domanda retail che ha superato l’offerta di oltre 8mila volte (la probabilità di vedersi assegnati titoli era dello 0,018%, praticamente una lotteria) e trader già pronti a comprare le azioni prima della quotazione ufficiale con premio del 170%, col senno del poi un affare considerato il rialzo del 500%. Insomma, cifre mai viste, anche se – va detto – a livello di dimensioni il divario con l’altra quotazione simbolo del 2026, Space X, resta e resterà abissale.

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I motivi della febbre da "umanoidi"

Come spiegare una tale febbre per la primo Ipo di robot umanoidi nella Cina continentale? Peraltro in un momento chiave, a livello globale, per il settore del tech in generale e dell’intelligenza artificiale in particolare, con gli addetti ai lavori alla ricerca di segnali (e conferme) sulla tenuta del sistema, a fronte di multipli elevati e di scommesse sui ricavi futuri sempre più ambiziose. Innanzitutto Unitree ha dalla sua il fatto che genera già utili, ha dimensioni significative e capacità di scala: nel 2025 ha realizzato ricavi per 1,7 miliardi di yuan (252 milioni di dollari), oltre il quadruplo dell’anno precedente, con un margine lordo intorno al 60. E diversamente da Optimus - sviluppato dalla Tesla di Musk e che punta su altre prerogative – commercializza già i propri modelli.

Inoltre, Unitree è una storia che cavalca il rally a scoppio ritardato dell’AI in Cina: da inizio anno i rialzi dell’indice tecnologico Star 50, dove sarà quotato il gruppo dei robot umanoidi, sfiorano il 30%. Prova ne è che le azioni non hanno fatto gola soltanto ai piccoli risparmiatori – abituati a vedere i robot ballare e praticare arti marziali allo show del Capodanno lunare (per audience l’equivalente del Superbowl) – ma anche ai grandi investitori istituzionali del Dragone, a Tencent e anche a hedge fund legati al fondatore di DeepSeek, Liang Wenfeng. Senza dimenticare, aspetto non secondario, un po’ di orgoglio patriottico, considerato che i robot di Unitree sono il simbolo della propaganda tecnologica di Pechino.

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Anche Limx Dynamics punta all'Ipo

Questo insieme di fattori non solo ha preparato il terreno per una quotazione da record per Unitree, ma sta spingendo anche altri gruppi del settore a considerare la strada della Borsa. Tra questi – notizia di ieri – c’è anche LimX Dynamics, che avrebbe avviato in via riservata la procedura per una Ipo a Hong Kong. L'azienda, con sede a Shenzhen, produce robot umanoidi destinati all'uso domestico, industriale e di ricerca, nonché in spazi commerciali e tra i suoi sostenitori ci sono i colossi tech Alibaba e JD.

Poi, come sempre, l’evoluzione tecnologica, la competizione globale e l’andamento di Borsa (al di là dell'euforia dell'esordio) diranno se Unitree e altre aziende del settore si riveleranno una moda del momento, addirittura una bolla, o se invece sarà vera gloria. Come, senza ombra di dubbio, è stato per i record di Bolt e Sotomayor.

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