Università: dal Pnrr 63.220 nuovi posti letto, oltre il 40% al Sud
La ministra Bernini conferma di aver raggiunto e superato il target del Pnrr: 33mila pronti quest’anno, gli altri 30mila nel 2027
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I punti chiave
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Centrato (e superato) il target di 60 mila nuovi posti letto stabilito dal Pnrr per l’housing universitario. La conferma arriva dal ministero dell’Università. Sono complessivamente 63.220 gli alloggi attivati grazie al Piano nazionale di ripresa e resilienza giunto al traguardo a fine agosto. Le 3.200 disponibilità aggiuntive rispetto all’obiettivo messo nero su bianco nel Recovery saranno finanziati con risorse nazionali messe a disposizione dal Mur su impulso della ministra Bernini. Grazie a questo incremento, l’offerta di alloggi per studenti universitari risulta più che raddoppiata rispetto a quella disponibile all’avvio del Piano quando erano circa 40mila.
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Operazione in due tempi
I primi 33 mila posti letto sono già realizzati e saranno disponibili per gli studenti, che potranno accedervi attraverso gli enti regionali per il diritto allo studio o secondo criteri di merito, contattando i gestori delle residenze. Per gli ulteriori circa 30 mila posti letto, Cassa Depositi e Prestiti, che gestisce la seconda tranche del bando housing per conto del Mur, ha completato la sottoscrizione di tutti gli atti d’obbligo. I nuovi alloggi saranno disponibili, con le stesse modalità, nel 2027.
Una particolare attenzione è riservata al Mezzogiorno: dei 60 mila posti letto finanziati con le risorse del PNRR, almeno il 40% è destinato alle regioni del Sud.
La soddisfazione di Bernini
«Abbiamo raggiunto un obiettivo strategico del Pnrr, un traguardo ambizioso per aumentare concretamente l’offerta di alloggi universitari. Oggi - dichiara Bernini - possiamo dire che quel target è stato non solo raggiunto, ma superato». Per la ministra «è il risultato di un lavoro enorme, costruito insieme al Commissario straordinario Manuela Manenti, e alla collaborazione tra istituzioni, soggetti pubblici e privati che hanno scelto di investire nell’housing universitario. Uno sforzo straordinario - aggiunge - che ha consentito di invertire un paradigma: passare dalla realizzazione di 40 mila posto letto in 20 anni, a 60 mila in tre; da 2 mila posti letto l’anno a 20 mila».
Il diritto allo studio
Il bando housing prevede che almeno il 30% dei nuovi posti letto sia riservato agli studenti capaci e meritevoli privi di mezzi, individuati attraverso le graduatorie degli enti per il diritto allo studio. Per gli altri sono previste tariffe inferiori di almeno il 15% rispetto ai valori medi di mercato.
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