La minaccia

Usa-Canada, perché Trump minaccia di bloccare il ponte tra Michigan e Ontario

La nuova sfida diplomatico e commerciale del presidente Usa nei confronti del Canada

 Donald Trump AP Photo/Jose Luis Magana

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Il presidente statunitense Donald Trump ha lanciato una nuova sfida diplomatica e commerciale nei confronti del Canada, minacciando di bloccare l’apertura del Gordie Howe International Bridge, il nuovo ponte sospeso che collegherà Detroit, Michigan, a Windsor, Ontario, entro il 2026.

La controversia nasce dopo l’accordo tra Ottawa e Pechino, che prevede la riduzione dei dazi su 49 mila veicoli elettrici cinesi esportati in Canada all’anno, in cambio di una riduzione delle tariffe su prodotti agricoli canadesi come grano, canola e aragosta. Trump ha criticato l’intesa, sostenendo che favorirebbe l’ingresso di auto cinesi negli Stati Uniti a discapito dei produttori locali.

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«Senza una piena compensazione per ciò che abbiamo dato al Canada, non permetterò l’apertura del ponte», ha scritto Trump su Truth Social, aggiungendo che gli Stati Uniti dovrebbero possedere almeno la metà dell’infrastruttura.

Il ponte, cofinanziato da Canada e Michigan per circa 4 miliardi di dollari canadesi e costruito con materiali e manodopera di entrambi i Paesi, rappresenta un esempio di collaborazione transfrontaliera. Tuttavia, la posizione di Trump riflette le crescenti tensioni tra Washington e Ottawa sul settore automobilistico e sulle regole del libero scambio nordamericano, con un occhio alle trattative per il rinnovo dell’USMCA.

Il governo canadese ha tentato di contenere l’allarme, sottolineando l’importanza strategica del ponte per l’industria e la logistica nordamericana. L’esecutivo di Ottawa ha inoltre annunciato incentivi per le aziende auto-canadesi che collaborano con costruttori di veicoli elettrici cinesi, nella speranza di rafforzare la produzione interna e mantenere la competitività dell’industria locale.

L’annuncio di Trump arriva in un contesto di riduzione della produzione automobilistica statunitense in Canada: nel 2025, GM, Ford e Stellantis hanno prodotto il 23% delle auto canadesi, in calo rispetto al 56% del 2016. La situazione ha suscitato preoccupazione tra i costruttori americani, che temono una concorrenza di veicoli elettrici a basso costo provenienti dalla Cina.

Il ponte Gordie Howe non è solo un’infrastruttura: simbolicamente, rappresenta la cooperazione tra due vicini storici, ma rischia di trasformarsi in un nuovo fronte nella guerra commerciale tra Stati Uniti, Canada e Cina. Ottawa, pur ribadendo la preferenza per un regime di zero dazi con Washington, si prepara a negoziare salvaguardie e incentivi per le aziende locali nel caso in cui Trump insistesse sulle tariffe.

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