Gli Usa vogliono dazi del 10% su decine di Paesi, con un aumento del 50% sulle merci canadesi
Washington ha annunciato tariffe del 50% su merci canadesi per un valore di 20 miliardi di dollari. Colpiti vino, cemento e mazze da hockey
4' di lettura
I punti chiave
4' di lettura
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sarebbe pronto ad annunciare già questa settimana una nuova ondata di dazi nei confronti di decine di Paesi. Lo riferisce il Financial Times, in vista della scadenza della tariffa globale temporanea del 10%. Secondo il quotidiano britannico, le nuove misure dovrebbero prevedere, almeno in una prima fase, dazi dello stesso livello di quelli attualmente in vigore, pari al 10%. Secondo il Financial Times, l’amministrazione americana starebbe inoltre portando avanti altre indagini che potrebbero fornirle la base giuridica per imporre in futuro tariffe ancora più elevate su una serie di partner commerciali.
Chiedilo al Sole
Nel frattempo, il presidente Donald Trump ha imposto un dazio aggiuntivo del 50% su alcuni prodotti provenienti dal Canada, tra cui vino, mazze da hockey e cemento. La Casa Bianca ha dichiarato che i dazi sono una risposta al «trattamento discriminatorio dei prodotti statunitensi» da parte del Canada. Alcuni settori e prodotti, tra cui energia, potassio, pesce e minerali critici, sono esenti dai nuovi dazi. I dazi entreranno in vigore 30 giorni dopo la firma e interesseranno circa 20 miliardi di dollari di merci canadesi. Secondo la Casa Bianca, i dazi hanno lo scopo di compensare gli oneri e gli svantaggi derivanti da quella che è stata definita la discriminazione del Canada nei confronti dei prodotti statunitensi, comprese le automobili.
Il contenzioso con il Canada
L’annuncio rappresenta l’ultimo punto di attrito in una relazione già tesa tra Stati Uniti e Canada.
«Il Canada ha avanzato una serie di proposte dettagliate e complete per risolvere la controversia e modernizzare l’accordo», ha risposto il premier canadese Mark Carney, sui dazi addizionali annunciati dal presidente Donald Trump. «Siamo pronti a intensificare le discussioni nelle prossime settimane», aggiunge Carney. L’amministrazione Usa ha annunciato l’intenzione di imporre un nuovo dazio del 50% «su un numero significativo di merci canadesi», rimarca Carney, parlando dell’ultimo atto americano «di una serie di misure commerciali unilaterali statunitensi, iniziate con l’imposizione di dazi in palese violazione dell’Accordo Canada-Stati Uniti-Messico (Cusma)», a colpire per esempio il settore dell’auto, spingendo Ottawa, «nel pieno esercizio dei propri diritti, a replicare a tali misure». Più in generale, «in risposta a queste misure e alle minacce alla sovranità canadese, le province, i territori e i cittadini canadesi da una costa all’altra si sono uniti, adottando le misure necessarie per sostenere la nostra economia e difendere i nostri lavoratori, agricoltori, imprese e famiglie».
Il Canada «crede nei vantaggi di un commercio libero ed equo, come dimostrato dalla firma, da parte del nostro nuovo governo, di oltre 20 nuovi partenariati in ambito economico e di sicurezza. Questa controversia commerciale ha comportato un aumento dei costi per le famiglie, in particolare negli Stati Uniti. Il Canada è pronto a impegnarsi a fondo per risolvere le questioni in sospeso con gli Stati Uniti, a reciproco vantaggio dei nostri cittadini», osserva ancora Carney. In ogni circostanza, Ottawa «lavorerà instancabilmente e adotterà tutte le misure necessarie per rafforzare il Paese e sostenere i lavoratori, gli agricoltori, le imprese e le famiglie canadesi». Trump e Carney, tra le altre cose, hanno seguito insieme domenica la finale dei Mondiali di calcio tra Spagna e Argentina.







