Usa, risultati solidi per JPMorgan e le grandi banche
Per JPMorgan utile netto in aumento del 12% nel terzo trimestre rispetto al 2024. Sopra le previsioni anche le performance di Goldman Sachs, Wells Fargo e Citi. Dai big del credito nuovo allarme sui rischi legati alla bolla speculativa sui mercati
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Le grandi banche di Wall Street hanno aperto oggi 14 ottobre la stagione delle trimestrali con risultati solidi e superiori alle attese.
La crescita di ricavi e utili di JPMorgan, Goldman Sachs, Citigroup e Wells Fargo ha dato indicazioni positive ai mercati azionari statunitensi, anche sulle attività delle imprese e sullo stato dell’economia americana, in una fase nella quale la pubblicazione dei principali dati ufficiali è ancora sospesa a causa dello Shutdown delle attività del governo federale che dura ormai da due settimane. Le trimestrali di Bank of America e Morgan Stanley verranno rese note il 15 ottobre.
I risultati migliori del previsto delle grandi banche americane nel terzo trimestre - trainati da consulenze dell’investment bank e trader che hanno saputo capitalizzare mercati particolarmente attivi - non sono tuttavia bastati a compensare le tensioni scatenate a Wall Street dai nuovi scontri sul commercio internazionale tra Stati Uniti e Cina.
Mentre, dopo i tanti record registrati nelle ultime settimane dagli indici azionari, anche dai vertici di JPMorgan Chase, di Goldman Sachs e di Citi è arrivato un ulteriore allarme sui rischi legati alla bolla speculativa sui mercati e alla corsa degli investimento nelle tecnologie, nell’intelligenza artificiale in particolare.
JPMorgan Chase ha chiuso il terzo trimestre dell’anno con un utile netto di 14,4 miliardi, in rialzo del 12% rispetto allo stesso periodo del 2024. L’utile per azione è arrivato a 5,07 dollari, contro i 4,86 dollari previsti dal consensus di mercato.







