Uto Ughi coinvolge con le note studenti e appassionati
Il grande violinista ha accolto i ragazzi alle prove del suo concerto e la sera ha incantato il pubblico con il suono del suo Guarneri
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Uto Ughi al Festival dell’Economia di Trento affascina con il suono vibrante del suo violino Guarneri, ma anche con le storie di musica che ha raccontato agli studenti del Conservatorio.
Un incontro, quello con i giovani musicisti, molto caro al Maestro, tra i più grandi della scuola violinistica italiana, che si impegna per diffondere la conoscenza e l’ascolto della musica classica in tutte le scuole. Nel 2024, infatti, la Fondazione Uto Ughi ha siglato un Protocollo d’Intesa con il ministero dell’Istruzione e del Merito che prevede la promozione di attività e di progetti formativi, volti a diffondere la conoscenza delle potenzialità espressive degli strumenti musicali e lo sviluppo di iniziative centrate sulla musica come esperienza di ricerca, creatività, aggregazione e inclusione.
Il dono della musica
«La musica - afferma Uto Ughi - è un dono prezioso a cui tutti possono e devono accedere. Per questo ho costituito la mia Fondazione. Desidero che i giovani conoscano il grande patrimonio culturale musicale di cui il nostro Paese è ricco, e che possano amare la musica. È fondamentale che abbiano, quindi, la possibilità di studiare uno strumento e di apprezzare quanto di più bello abbiamo nella vita: la cultura».
Un compito che non appare facile, visto che a spopolare tra i ragazzi sono ben altri generi musicali, dall’elettronica, all’urban, alla trap.
«Penso - continua Ughi - che sia giusto che i giovani conoscano le due dimensioni, quella della musica leggera e quella della musica classica, in modo che possano fare delle scelte. Ci deve essere una par condicio nell’informazione e nella diffusione della cultura musicale, della quale al momento le scuole non si preoccupano».


