Coinvolti anche 15mila docenti

Valditara: 420 milioni per esperienza all’estero di 150mila studenti

Presentato al Mim il maxi piano di potenziamento delle lingue e dell’internazionalizzazione della scuola italiana. La premier Meloni: «Più importante programma di mobilità mai realizzato».

Giuseppe Valditara.

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Il «più importante programma di formazione linguistica e di mobilità internazionale che è stato mai realizzato in Italia per gli studenti delle scuole superiori». Con un investimento di 420 milioni di euro (di fondi Ue) per consentire un’esperienza di vita e di studio all’estero a 150mila studenti di quarta superiore. A presentarlo, poco fa al Mim, è stato il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.

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Meloni: esperienza formativa importante

Nel corso dell’iniziativa è intervenuta anche la premier, Giorgia Meloni, che ha dichiarato: «Sono risorse che vogliamo mettere a disposizione per consentire ad almeno 150.000 ragazzi e ragazze italiane di vivere un’esperienza che consideriamo particolarmente importante, soprattutto in questo tempo, e cioè trascorrere un periodo in un Paese europeo, periodo di studio, di formazione per migliorare la propria capacità di parlare una lingua straniera e di confrontarsi con realtà diverse dalla propria. La vera uguaglianza esiste davvero nel punto di partenza, non nel punto d’arrivo».

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Il piano

Nel piano, come detto, verranno coinvolti 150mila studenti del quarto anno delle superiori, licei, istituti tecnici, istituti professionali: pari a oltre il 30%, circa un terzo degli studenti. «Tutto verrà spesato dal ministero: viaggio, permanenza, vitto, alloggio - ha spiegato Valditara -. Gli studenti beneficiari delle azioni di mobilità e di potenziamento linguistico all’estero saranno individuati dalle scuole prioritariamente sulla base di criteri legati al merito e all’indicatore Isee, per garantire diritto allo studio e pari opportunità a tutti gli studenti. Le risorse saranno infatti attribuite agli istituti scolastici e saranno poi le scuole, sulla base di questi criteri, a individuare gli studenti che partiranno». A partire con gli alunni saranno anche 15mila docenti, ai quali ugualmente sono riconosciute le spese di viaggio, vitto e alloggio e anche la possibilità di un compenso per le ore aggiuntive.

Le attività

Il modello tipo è quello di una mobilità di 2 settimane, ma possono essere realizzati moduli più lunghi anche di 6 mesi. Cosa faranno gli studenti? «Percorsi di apprendimento linguistico, percorsi di integrazione nelle scuole locali - ha detto ancora Valditara -. Insomma, non soltanto lezioni di lingua straniera, ma talvolta anche inserimento nelle classi per imparare materie con compagni stranieri, materie come la storia, la matematica, le scienze. Si tratta di sviluppare e partecipare ad attività laboratoriali, partecipare ai laboratori di innovazione didattica, a project work di gruppo, ma anche a visite aziendali, istituzionali, incontri con esperti. Persino percorsi di tipo universitario, corsi di lingua intensiva, mini corsi universitari, incontri con scienziati, con specialisti».

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