Van Der Beek, raccolta fondi per la famiglia di “Dawson”: 25mila dollari da Steven Spielberg
L’attore aveva messo all’asta cimeli dei set per pagarsi le spese mediche. Oltre 2 milioni di donazioni post mortem tra volti noti e benefattori anonimi
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Nel profilo Instagram di James Van Der Beek - appuntato in cima, perchè non si perda nel mucchio - c’è un video di marzo 2025, registrato in occasione del suo 48esimo compleanno: si intitola “Che cosa mi ha insegnato il cancro”. È tra i più condivisi sui social in queste ore, dopo l’annuncio della morte dell’attore, che si è spento nelle prime ore di mercoledì 11 febbraio ad Austin, in Texas, due anni e mezzo dopo aver ricevuto la diagnosi di cancro al colon.
Nel video Van Der Beek racconta che per anni, in gioventù, alla domanda «chi sono?» ha risposto definendosi - non sempre con particolare soddisfazione - «un attore». Crescendo, la risposta più appagante è diventata «un marito», poi «un padre» e anche «chi porta a casa il pane» e si prende cura della propria famiglia e della propria terra, perchè insieme alla moglie Kimberly Van Der Beek ha messo al mondo 6 figli: Olivia - la più grande, di 15 anni - Joshua, Annabel, Emilia, Gwendolyn e Jeremiah, il più piccolo, di 4. Van Der Beek, dopo mesi di cure per provare ad arginare il cancro, nel video si mette a nudo e si chiede chi sia ora, quando la malattia gli impone un viavai costante dall’ospedale e non gli permette più di lavorare nè di essere a casa per i propri figli o per la propria moglie. La risposta che sì dà e che sceglie di condividere con chi lo segue è «sono degno dell’amore di Dio, così anche voi. E se Dio è un concetto che vi crea problemi, levatelo, ma siete degni di amore».
Un messaggio rilanciato da moltissimi fan, che con la sua morte piangono un pezzo della loro adolescenza - era lui il biondissimo Dawson Leery, volto e protagonista della fortunata serie statunitense Dawson’s Creek, che tra il 1998 e il 2003, in sei stagioni, porta sul piccolo schermo giovani talenti che animano ancora oggi il mondo del cinema, come Michelle Williams e Katie Holmes - ma anche da diversi colleghi. C’è chi con Van Der Beek ha condiviso la fama mentre si entrava nel nuovo millennio - «Sono cresciuta con lui, era uno dei bravi ragazzi», ha scritto Sarah Michelle Gellar, che in quegli anni era protagonista di Buffy l’Ammazzavampiri - ma anche chi, come Viola Davis, semplicemente lo piange perchè era un amico. «Che lezione meravigliosa, e che meravigliosa eredità lasci ai tuoi figli, alla tua famiglia, a tutti noi», ha condiviso via social l’attrice premio Oscar per Barriere nel 2017.
Le spese mediche e i problemi economici
Proprio l’eredità, ora che Van Der Beek non c’è più, è un nodo che preoccupa la famiglia. L’attore non ha mai fatto mistero che le cure contro il cancro, oltre a essere estremamente impegnative per il fisico e per la mente, fossero altrettanto dispendiose. Al punto che negli ultimi mesi di vita aveva deciso di mettere all’asta alcuni cimeli della sua carriera sul set per poter far fronte alle spese mediche.
Il settimanale People a novembre dell’anno scorso aveva raccontato di un accordo tra Van Der Beek e la casa d’aste Propstore per offrire ai fan una selezione di oggetti iconici legati ai suoi ruoli più famosi. Tra questi, la collana che Dawson, nella serie, regala a Joey per il ballo di fine anno: un oggetto il cui valore stimato oscillava tra i 26.400 e i 52.800 dollari. All’asta anche l’outfit indossato da Van Der Beek la prima volta che ha vestito i panni di Dawson, per un valore stimato di 4.000 dollari.






