La partita verso le elezioni

Vannacci: niente risiko con il centrodestra, unico voto utile a noi. L’abbraccio con l’Afd: programmi simili

Il laeder di Futuro nazionale ribadisce il no al femminicidio: «Pene severissime per chi fa male alle donne» ma «non abbiamo bisogno una svolta gramsciana al diritto penale». E annuncia il voto contrario del suo partito al Ddl antisemitismo: «Non possiamo accettare il principio che offendere un ebreo sia più grave di offendere un cristiano» o altri

Photo by Mauro Scrobogna / LaPresse LAPRESSE

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Prima dell’inizio del Forum per l’Indipendenza a Orvieto, Roberto Vannacci replica al presidente del Senato: «Se La Russa osservasse le cose da un’altra prospettiva, si accorgerebbe che Vannacci non ha tradito i principi, i valori e gli ideali ai quali faceva riferimento e non ha tradito il proprio elettorato». E, aggiunge, «le eventuali alleanze si fanno a ridosso delle elezioni. Non sappiamo ancora né la data né con quali norme faremo le elezioni». Poi dal palco dell’evento mette ulteriormente in chiaro il concetto: «Non ci mettiamo a giocare a risiko e alla tombola elettorale. La strategia è di qualcun altro».

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

La critica al centro destra: «Hanno già pianificato di lasciare il Paese in mano alla sinistra»

Il generale ha mostrato alla platea un video di Italo Bocchino in cui afferma che sarebbe meglio perdere le elezioni che vincerle con Vannacci. «Questa è la politica di questo centrodestra», ha attaccato. «Che nessuno mi venga a dire che, se non cambio il programma del partito per cercare di far entrare Futuro Nazionale in questa alleanza di centrodestra, lascio il Paese in mano alla sinistra. Hanno già pianificato di lasciare il Paese in mano alla sinistra. Non siamo noi ad aver pianificato questa strategia», ha aggiunto. «L’unico voto utile che può essere espresso in Italia è quello per Futuro nazionale».

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Vannacci ribadisce il no al femminicidio

Nel chiudere il forum del partito a Orvieto Vannacci ha ribadito il suo no al concetto di femminicidio: «Le pene saranno severissime per chi fa male alle donne ma non possiamo pensare che queste pene siano diverse rispetto al genere della vittima o alle motivazioni», «non abbiamo bisogno di dare una svolta gramsciana al diritto penale, non vogliamo educare attraverso il diritto penale».

No anche «all’utero in affitto con una donna ridotta a un forno, sbandierato da chi si dice protettore delle donne», ha aggiunto.

«Ulisse ed Enea esempio di patriarcato mediterraneo»

Il leader di Futuro nazionale ha parlato di «patriarcato mediterraneo»: «Noi proteggiamo la nostra famiglia anche con il patriarcato mediterraneo che non è oppressione, possesso e violenza. Queste sono deviazioni. Il patriarcato mediterraneo è rispetto, dovere, fedeltà, devozione ed è il modello di famiglia che ci ha consentito di prevalere da duemila anni. L’idea dell’uomo che abbiamo è Ulisse che lascia la sua terra per difendere la patria. Non cede alla bellezza di Circe, non cede alle lusinghe ma torna dalla moglie e quando arriva stermina i proci e difende la propria famiglia». E ancora: «un altro esempio di patriarcato mediterraneo: Enea, l’uomo che si carica sulle spalle il padre».

Il voto contrario al Ddl antisemitismo

Vannacci ha annunciato il voto del suo partito «ontro il Ddl antisemitismo: «Non perché ce l’abbiamo con gli ebrei, come non ce l’abbiamo con le donne quando rifiutiamo il concetto di femminicidio. Anzi, però non possiamo accettare il principio che offendere un ebreo sia più grave di offendere un cristiano» o ad altri.

Lo sguardo rivolto all’Afd

Vannacci ha indicato anche qual è l’esperienza da studiare per la crescita di Futuro nazionale: «Certo che noi guardiamo anche alla Germania», l’Afd «ha avuto una crescita esponenziale» e il suo programma «è abbastanza similare al nostro e abbiamo tantissimi punti in comune, non a caso siamo nello stesso gruppo europarlamentare».

L’Afd augura un grande avvenire in Italia a Futuro nazionale

Una corrispondenza di interessi e attenzioni con il partito tedesco. «Rappresento anche l’Afd e ho il privilegio di portarvi i saluti della nostra presidente Alice Weide. Ci uniscono valori e obiettivi comuni per un futuro migliore» ha detto il rappresentante di Afd Marc Jongen, aprendo la giornata conclusiva del Forum dell’Indipendenza italiana, accanto a Roberto Vannacci e Gianni Alemanno. A Vannacci il nostro presidente «augura personalmente un grande avvenire in Italia e oltre. In futuro, non lontano ci incontreremo nelle responsabilità di governo», ha detto ancora Jongen riportando le parole della presidente. «Italia e Germania - ha sottolineato l’europarlamentare di Afd - non sono protettorati Bruxelles. Devono imparare a camminare insieme senza sciogliersi in una entità anonima quale è l’Unione europea».

Il no all’esperienza dei governi tecnici

«Visti i risultati dei precedenti governi tecnici che hanno ridotto in mutande l’Italia, mi auguro proprio di no» ha dichiarato sempre Roberto Vannacci, prima dell’avvio del forum per l’Indipendenza italiana a Orvieto, rispondendo alla domanda se un eventuale sostegno di Futuro Nazionale a un esecutivo tecnico. «A me piacerebbe la primazia della politica su qualsiasi altro aspetto», ha aggiunto. «Non vorrei che la politica fosse succube dell’economia, vorrei proprio che fosse la politica a dettare la strada all’economia». L’auspicio è che «il prossimo governo continui a essere un governo politico, dove i politici segnano la strada, danno le direttive e il resto si adegua».

Nessun rimpianto per Pontida

«Pontida non mi manca» ma «mi dispiace che abbiamo preso due strade diverse», ha detto poi Vannacci tornando sul rapporto con la Lega nel giorno del raduno sul pratone. «Con quelle persone ho lavorato un anno e mezzo e sono legato a loro da una comunità di intenti, molto spesso anche dagli stessi valori», ha sottolineando ribadendo l’augurio di «un ottimo raduno di Pontida e spero che abbia successo». «Non ho alcun rancore con queste persone, non devo rimproverare nulla» ha aggiunto. Incalzato su Matteo Salvini, il generale ha evidenziato che «ha avuto un decremento, almeno per quanto riguarda i sondaggi, del consenso», auspicando tuttavia «che questa crisi possa essere presto superata».

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Le posizioni diverse sulle carceri su Alemanno

«Abbiamo sicuramente un’esperienza diversa: lui l’ha toccata con mano, io no», ma «abbiamo sicuramente una convergenza sul fatto che chi è deleterio per la società debba essere messo in condizioni di non nuocere e non possa essere lasciato libero» e «sulla condizione interna delle carceri abbiamo molto da imparare da Gianni Alemanno» ha poi aggiunto Vannacci rispondendo a una domanda sulle differenze con l’ex sindaco di Roma sul tema delle carceri. È un tema, ha aggiunto, che richiederà «discussioni, che faremo anche oggi stesso».

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