Vendite su Pirelli: Citigroup taglia rating dopo rally del titolo
Gli analisti alzano però il target price a 7,5 da 7,4 euro. Il titolo da inizio anno ha messo a segno una crescita del 15%
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(Il Sole 24 Ore Radiocor)- Vendite su Pirelli & C a Piazza Affari dopo che Citigroup ha deciso di tagliare il rating da Buy a Neutral. Contestualmente la banca d’affari ha alzato il target price a 7,5 da 7,4 euro. «Abbassiamo la raccomandazione a Neutral, ma alziamo il prezzo obiettivo a 7,50 euro dopo il forte rialzo registrato da inizio anno» con un progresso del 15%, «ritenendo che il rapporto rischio/rendimento sia ora più equilibrato», spiegano gli esperti in un report. In particolare i broker evidenziano che Pirelli «continua a offrire la migliore esposizione del settore, unita a un'elevata capacità di esecuzione, nel segmento dei pneumatici ad alto valore aggiunto da 18 pollici e oltre e continuiamo a ritenere raggiungibili gli obiettivi di guidance per l'esercizio 2026». Tuttavia, «considerando che le nostre stime per il secondo trimestre e per l'intero esercizio 2026 sono in linea con il consenso raccolto da Visible Alpha e alla luce della forte performance del titolo da inizio anno, abbassiamo la raccomandazione a Neutral».
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Nel dettaglio la società «continua a distinguersi per le sue solide caratteristiche difensive e per una storia di crescita affidabile in termini di margini e di free cash flow, qualità ormai rare nel settore automobilistico europeo». Secondo Citigroup qualora lo scenario per i fornitori e i costruttori automobilistici europei dovesse deteriorarsi ulteriormente, queste caratteristiche potrebbero consentire al titolo di beneficiare di un ulteriore re-rating, ossia di una rivalutazione da parte del mercato. «Il titolo comunque appare tecnicamente ipercomprato, valutazioni ormai più equilibrate e stime sostanzialmente in linea con il consenso». Il prossimo catalizzatore sarà rappresentato dalla pubblicazione dei risultati del secondo trimestre 2026: «dopo il rialzo del 17% negli ultimi sei mesi, riteniamo che un risultato solido sia ormai ampiamente incorporato nelle quotazioni». In sintesi gli esperti evidenziano che «dopo il forte rialzo registrato dal titolo, riteniamo che il rapporto rischio/rendimento sia ora più equilibrato in vista della seconda metà del 2026. Continuiamo a considerare Pirelli uno degli asset di maggiore qualità nel settore automobilistico europeo. Tuttavia, riteniamo che negli ultimi mesi il mercato abbia incorporato molto rapidamente gran parte delle notizie positive, motivo per cui ci aspettiamo che il titolo entri in una fase di consolidamento intorno ai livelli attuali nel corso dell'estate».
Gli analisti si concentrano anche sulla querelle con il socio cinese Sinochem. In particolare citano le indiscrezioni di stampa che riportano di trattative in corso con investitori cechi interessati all'acquisizione di una quota compresa tra il 10% e il 20% di Pirelli, che potrebbe essere scorporata dall'attuale partecipazione del 34,1% detenuta da Sinochem. Al momento, tuttavia, nessuna operazione è stata confermata. «Questa possibile evoluzione è coerente con il progressivo cambiamento della struttura dell'azionariato di Pirelli, mentre Sinochem è sottoposta a crescenti pressioni per ridurre la propria influenza sulla società, sia a causa delle restrizioni imposte dal Golden Power italiano, sia per il crescente controllo da parte delle autorità statunitensi sulla presenza di capitali cinesi in settori ritenuti strategici», spiegano. «A nostro avviso, un'eventuale riduzione della quota detenuta da Sinochem e un aumento del flottante di Pirelli rappresenterebbero un elemento positivo per la tesi d'investimento sul titolo».
Un ulteriore beneficio di lungo periodo derivante dalle recenti soluzioni adottate sul fronte della governance è che «Pirelli accelererà gli investimenti negli Stati Uniti per localizzare maggiormente la propria presenza produttiva nel Paese, mantenendosi comunque entro l'attuale budget di investimenti, pari a circa il 7% del fatturato. Questa strategia dovrebbe consentire al gruppo di ridurre il rischio legato ai flussi commerciali transfrontalieri verso gli Stati Uniti, un aspetto diventato particolarmente rilevante dopo l'introduzione dei dazi, e al tempo stesso di sfruttare la forte crescita del mercato statunitense dei pneumatici High Value, segmento nel quale il marchio Pirelli continua a godere di un'elevata forza competitiva».


