Vendite sul risparmio gestito, giù Mediolanum
Dopo un agosto positivo gli investitori temono che l'aumento dei rendimenti dei titoli di Stato possa rallentare la raccolta
Eleonora Micheli
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2' di lettura
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - I titoli delle società del risparmio gestito sono sotto pressione a Piazza Affari: perdono terreno Banca Mediolanum, Azimut, Finecobank, Anima Holding e Banca Generali. Quest'ultima mentre il mercato si interroga sul futuro della società, dopo l'operazione annunciata da Banca Mps.
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Gli investitori sono cauti sul settore, temendo che i rendimenti elevati dei titoli di Stato possano rallentare la raccolta dei principali asset gatherer e pesare sui loro business. Ad ogni modo, i dati sulla raccolta di agosto emersi negli ultimi giorni sono risultati positivi. Lunedì, ad esempio, Banca Mediolanum ha annunciato una raccolta netta totale di 678 milioni di euro, portando il dato da inizio anno a 8,46 miliardi. La raccolta nel risparmio gestito è stata di 1,09 miliardi, per un totale di 6,56 miliardi da inizio 2026. Fineco ha raggiunto 957 milioni di euro di raccolta, in crescita del 14% rispetto agli 842 milioni di agosto 2025, confermando l'accelerazione del percorso di crescita della banca anche in un mese caratterizzato da una marcata stagionalità. Ieri è emerso inoltre che Azimut ha registrato ad agosto una raccolta netta totale di 938 milioni di euro, portando il dato da inizio anno a 10,2 miliardi. Anima ha invece registrato una raccolta nel risparmio gestito, al netto delle deleghe assicurative ramo I, pari a 617 milioni di euro.
Gli analisti di Equita raccomandano "hold" su Azimut e Anima e "buy" su Banca Mediolanum e Fineco. Anche Citi ha raccomandato l'acquisto delle azioni di Fineco, dopo aver innalzato dell'1% le stime di utile per azione per il 2026, mettendo in conto un margine di interesse netto più elevato, che incorpora ipotesi di Euribor più alte.
«Le nostre stime di utile per azione per gli anni successivi aumentano di circa il 5-6%, portandoci all'8-9% al di sopra del consenso», hanno inoltre indicato gli analisti, che hanno così rivisto il prezzo obiettivo a 27,20 euro, dai precedenti 26,40 euro.

