Il progetto

Venezia svela il nuovo stadio, investimento da 92 milioni

Venezia presenta il progetto del nuovo stadio a Tessera, un impianto multifunzionale per calcio, rugby e concerti, con un investimento complessivo di 315 milioni

3' di lettura

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Un impianto pensato e omologato per ospitare partite di calcio di Serie A, incontri di rugby e altri eventi dal vivo come i concerti. Al Municipio di Mestre è stato svelato il progetto del nuovo stadio di Venezia che sorgerà nell’area del Bosco dello Sport, a Tessera, per creare un polo multifunzionale di 116 ettari a nord della città.

Un investimento da oltre 92 milioni per il solo stadio - il primo costruito in Italia con risorse pubbliche dopo molto tempo - e 315 complessivi.

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La squadra

Maffeis Engineering e Populous, quest’ultimo studio di architettura leader mondiale nel settore dello sport e dell’intrattenimento, hanno ricevuto l’incarico di progettazione dal raggruppamento di imprese costituito da Costruzioni Bordignon, Fincantieri Infrastrutture e Ranzato Impianti, che a marzo 2024 si è aggiudicato la gara d’appalto.

Si tratta di un moderno stadio di serie A da 18.500 posti. Già dalla prossima settimana sarà predisposta l’area di cantiere, mentre l’avvio dei lavori - che dureranno circa venti mesi - è previsto a luglio 2025. L’inaugurazione dell’impianto è in programma nella primavera 2027.

A ispirare le forme del nuovo stadio è il paesaggio circostante. I tratti curvilinei seguono quelli dell’intera area del masterplan, dialogando con i volumi della vicina arena e del centro sportivo. Anche la linea perimetrale dello stadio segue le linee organiche generali: la sua struttura pulita si colloca idealmente all’interno del Bosco dello Sport come un padiglione in un giardino. La facciata è caratterizzata da un gioco di elementi verticali che salgono verso l’alto in modo regolare e creano una sorta di quinta del catino nella fascia superiore. Una scelta compositiva che omaggia il ritmo delle facciate storiche dei palazzi veneziani. Questo ordito in facciata rende l’impianto leggero, arioso e permette una visione del catino dello stadio anche dall’esterno.

I criteri

Il podio a mezzaluna avvolge dolcemente il volume dello stadio, diventando parte strategica della struttura, per ospitare parcheggi e altri servizi. La cavea si sviluppa su una sezione semicontinua su tre lati sud, est e nord. I progettisti specializzati di Populous l’hanno disegnata per offrire una visione impeccabile durante le partite. La sua configurazione avvicina i tifosi al campo da gioco, amplificando le emozioni e creando un’atmosfera unica. La tribuna a ovest è destinata all’ospitalità Vip ed è in grado di offrire esperienze premium allineate alle più recenti soluzioni dei migliori campionati Europei. Per la tifoseria locale sono stati disegnati spazi dedicati, come la galleria coperta che circonda il catino a 360 gradi, offrendo servizi selezionati e una vista emozionante sul paesaggio intorno.

In generale una gamma diversificata di offerte di ristoro e luoghi per l’interazione sociale renderanno la permanenza di tutto il pubblico ancora più gradevole. Lo stadio è stato progettato in conformità ai migliori requisiti in materia di design inclusivo, per consentire a tutti di utilizzare e godere di questo luogo. Il nuovo stadio di Venezia avrà la capacità di trasformarsi per ospitare partite di Serie A, di Rugby ed eventi live come concerti. Una caratteristica che, come spiegato nel corso della presentazione, renderà l’impianto ancora più vivo e attraente per la comunità locale. Collaborano al progetto dello stadio Soil Engineering, Seingim e Gae Engineering.

Le voci

«Sono davvero orgoglioso ed emozionato di presentare oggi questo progetto, è un simbolo di rinascita ed un esempio di una città che vuole farcela - ha detto il sindaco Luigi Brugnaro - Dopo 50 anni di chiacchiere e promesse mai mantenute, finalmente è arrivato il momento di avere anche noi uno degli stadi più moderni e all’avanguardia del mondo. Sarà un’opera importante non solo per il nostro territorio metropolitano, ma per tutto il Paese. Ospiterà le partite di calcio e rugby, oltre ad eventi culturali e concerti. Insieme alla nuova Arena porterà alla creazione di nuovi posti di lavoro. Con tutta l’area del Bosco dello Sport finalmente Venezia avrà un nuovo epicentro di sport, socialità, inclusione e sostenibilità. Ringrazio tutti coloro che in questi anni, insieme a me, hanno lavorato perché questo sogno diventasse realtà».

E l’amministratore delegato di Maffeis Engineering, Massimo Maffeis, ha dichiarato: «Finalmente da Veneti per il Veneto. Per noi abituati a lavorare in campo internazionale, una emozione e una spinta in più, lavorare per un progetto che sentiamo più nostro di tanti altri». E la senior principal e general manager di Populous Italia, Silvia Prandelli sottolinea cone «il prossimo stadio di Venezia darà alla città l’infrastruttura sportiva che merita. Il suo design è pensato per rendere ottimale l’esperienza dei tifosi. Grazie alla sua posizione strategica sarà un catalizzatore di benessere, capace di richiamare numerosi visitatori nazionali e internazionali».

Particolare attenzione è stata riservata alla sostenibilità e all’accessibilità: l’impianto sarà facilmente raggiungibile grazie a una rete integrata di viabilità stradale e ciclabile, adeguati parcheggi e un servizio di mezzi pubblici potenziato.

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