Aste immobiliari

Via al bando numero 39 di Unicef, Wwf, Lav e Amnesty International

C’è tempo fino al 28 maggio 2026 per spedire al notaio le offerte in busta chiusa per aggiudicarsi una delle proposte di proprietà degli Enti morali

di Davide Madeddu

Uno degli immobili all’asta

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Dall’appartamento a Casale Monferrato alla multiproprietà a Cortina, per continuare con Roma e una multiproprietà a Parigi. Sono solo alcuni degli immobili in vendita nell’ambito del bando d’asta numero 39 degli immobili di Enti morali Unicef, Wwf, Lav, Amnesty International.

In particolare, di notevole pregio sono gli appartamenti in vendita nel centro di Roma situati, uno in prossimità del Pantheon (appartamento al terzo piano composto da disimpegno, cucina, soggiorno con camino, camera matrimoniale, bagno loggia coperta al costo di 600mila euro) e l’altro poco fuori Piazza del Popolo, composto da ingresso, soggiorno, cucina abitabile, camera matrimoniale, bagno e cantina pertinenziale, costo 900 mila euro. Nel bando di gara sono in vendita anche due multiproprietà da 3 posti letto a Cortina d’Ampezzo nella terza settimana di luglio e a Parigi da 4 posti letto in un aparthotel per le due settimane di Natale e Capodanno, entrambe al costo di 8 mila euro. Poi altri immobili a Roma, Roma Ostienze, Ancona,Canneto sull’Oglio, Ospedaletti (Imperia), Belgioioso.

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«C’è tempo fino al 28 maggio 2026 per spedire al notaio le offerte in busta chiusa per aggiudicarsi una delle proposte di proprietà di Enti Morali tra cui Unicef, WWF, Amnesty International e LAV - sottolineano i promotori -. Si tratta di una procedura di vendita con la quale dal 2009 sono stati messi all’asta oltre 1.500 lotti immobiliari di proprietà di oltre 50 tra Enti Morali e Istituti Religiosi». Per partecipare alla gara non è richiesto il versamento di alcuna cauzione in quanto il modulo di partecipazione ha un codice di sicurezza che lo rende utilizzabile esclusivamente dal soggetto al quale è stato consegnato durate il sopralluogo.

«I partecipanti alle gare possono contare sulla massima trasparenza e correttezza della procedura grazie anche alla garanzia del notaio preposto all’apertura delle offerte e alla redazione del verbale notarile - aggiungono i promotori -. Tutti gli immobili possono essere visionati previo appuntamento da fissare con la Samo Italia, la quale fornirà tutta la documentazione dell’immobile, compreso il modulo da compilare per l’offerta di acquisto da inviare per raccomandata al Notaio indicato». Una volta accettata l’offerta più alta che risulterà dal verbale redatto dal notaio, l’ente invierà la richiesta formale ad effettuare un deposito cauzionale pari al cinque per cento del prezzo.

Il deposito dovrà essere costituito entro 3 giorni dal ricevimento della lettera di richiesta dell’Ente. Si procederà poi alla stipula del compromesso con le normali procedure e quindi al rogito.
Chi si aggiudica l’immobile potrà anche richiedere un mutuo e quindi usufruire del consueto tempo necessario alla banca per consentire l’erogazione della somma per la compravendita.

«È importante sottolineare il valore etico di questo tipo di vendite immobiliari - rimarcano i promotori -; grazie, infatti, alla dismissione degli immobili messi in vendita con questa procedura gli Enti potranno finanziare i propri progetti umanitari e sociali di fondamentale importanza». Nella maggior parte dei casi gli immobili messi in vendita dagli Enti attraverso la gara di offerte provengono da lasciti testamentari o sono proprietà acquistate in passato non più necessarie.

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