Voge Sfida Sr16 200, la sfida agli Sh che arriva dalla Cina
Voge lancia il guanto di “sfida” alla famiglia degli Honda Sh con un modello ben accessoriato offerto a un prezzo concorrenziale
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A contendere il podio nel settore degli scooter agli Honda Sh, da anni ai vertici della classifica delle vendite, è arrivato l’Sr16 200 della cinese Voge (3mila euro), brand premium del gruppo Loncin; lo scooter ruota alta di ultima generazione ben rappresenta bene la filosofia del marchio, nato per competere con i modelli giapponesi ed europei offrendo una dotazione molto completa a un prezzo più accessibile. Questo modello si colloca nella fascia intermedia tra i classici 125 e i 300, una categoria sempre più richiesta da chi vuole uno scooter utilizzabile tutti i giorni ma anche abbastanza potente per affrontare tangenziali, strade extraurbane e tragitti medio-lunghi senza difficoltà.
Com’è fatto
L’Sr16 200 monta un motore monocilindrico quattro tempi raffreddato a liquido da 174 cc, con distribuzione a quattro valvole e iniezione elettronica. La potenza è di 17 cavalli, valore che lo rende nettamente più brillante rispetto ai classici scooter 125. Uno degli elementi più interessanti dello scooter è la ciclistica, progettata con ruota anteriore da 16 pollici, soluzione tipica degli scooter ruota alta che privilegiano stabilità e sicurezza, specie sul pavé, sulle buche e sulle strade sconnesse. Anche le sospensioni sono tarate per le strade delle nostre città, spesso poco… urbane per la schiena di chi viaggia su due ruote: la forcella telescopica e i due ammortizzatori posteriori sono regolati in modo piuttosto morbido, che penalizza un po’ la guida sportiva, quando si avverte qualche movimento in più rispetto a modelli più rigidi. La schiena, però, ringrazia. Dal punto di vista della frenata, la dotazione è superiore alla media della categoria: un freno a disco su entrambe le ruote (diametro di 240 mm davanti, 220 mm dietro) con Abs a doppio canale e controllo di trazione, dispositivo raro su scooter di questa cilindrata e fascia di prezzo. Di serie sono anche l’illuminazione full led, l’avviamento keyless, la strumentazione digitale, la presa Usb, il parabrezza e i paramani.
Come va
La sella, a 800 mm da terra e ben imbottita, è accogliente e conformata in modo da consentire un po’ a tutti di toccare a terra con due piedi; anche i più alti trovano abbastanza spazio per le gambe (le loro ginocchia arrivano a sfiorare il retroscudo), con le ginocchia che non interferiscono con il manubrio manovrando a bassa velocità. La posizione di guida è naturale e rilassata, con il parabrezza che protegge bene dall’aria i piloti fino al metro e novanta. L’altezza da terra non è eccessiva, quindi lo scooter risulta facile da usare anche per chi non è molto alto. Il vano sottosella non è enorme ma permette di riporre un casco jet e alcuni oggetti, mentre il serbatoio di circa 8 litri consente una buona autonomia grazie ai consumi contenuti, che possono superare i 35 km con un litro se si guida in modo tranquillo (molto buona l’autonomia con i quasi 8 litri del serbatoio). Nell’uso cittadino, il suo habitat elettivo, lo Sfida Sr16 200 si dimostra uno scooter equilibrato: è agile (grazie anche ai suoi circa 145 kg in ordine di marcia), ha un raggio di sterzata ridotto, un ottimo spunto e spazi di frenata ridotti. Fuori città, la potenza consente di affrontare le tangenziali senza problemi, mentre in autostrada qualche cavallo in più non guasterebbe, specie nei (rari) sorpassi: la velocità massima è di circa 115 km/h; a ogni modo, anche a velocità massima, lo scooter cinese rimane stabile e preciso.
Insomma, lo Sfida Sr16 200 non è un maxi scooter, ma è decisamente più versatile di un 125 e può essere una scelta ideale per chi vuole un mezzo unico per gli spostamenti a corto e medio raggio.







