Wall Street ai nuovi massimi? Per Schroders taglio tassi Fed solo da giugno
Schroders: «Ci aspettiamo che il primo taglio dei tassi avvenga a giugno, seguito da un allentamento ad ogni altra riunione fino alla fine del 2024»
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Wall Street aggiorna i massimi, le Borse scontano scenari positivi ma le scommesse di un taglio dei tassi da parte della Fed guardano avanti. Fra queste opinioni, quella degli economisti di Schroders che ritengono prematuro un taglio nel mese di marzo. Ecco perché
La frenata dell’inflazione
Esattamente un anno fa, il presidente della Federal Reserve Jerome Powell ha ricevuto una videochiamata da qualcuno che pensava fosse il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Si trattava invece di una coppia di burloni russi, che in seguito hanno pubblicato una clip in cui Powell sembrava affermare che la banca centrale non conosceva un “modo indolore per far scendere l’inflazione”. Sebbene la Fed abbia messo in dubbio la veridicità della clip, la maggior parte degli economisti ha convenuto che per raggiungere la stabilità dei prezzi è necessaria una recessione o una crescita anemica.
La crescita del Pil Usa
Tuttavia, nei 12 mesi successivi l’economia statunitense si è dimostrata straordinariamente resiliente di fronte ai tassi restrittivi, con una crescita del Pil stimata al 2,5% e una media mensile di 225.000 lavoratori non agricoli (non-farm payroll). Nello stesso periodo, l’IPC core è scesa dal 5,7% al 3,9% e l’inflazione è diminuita ancora di più se si esclude la categoria degli alloggi, che domina il 40% dell’indice. Sulla base di questa misura più ristretta dell’IPC core, i prezzi sono ora più alti solo del 2,2% rispetto a un anno fa.
L’inflazione degli alloggi sembra essere in fase di rientro verso il trend, grazie al calo degli affitti. È probabile che i prezzi dei beni di base rimangano stabili o addirittura diminuiscano, anche tenendo conto delle recenti disruption nel Mar Rosso. Ad essere meno certo, tuttavia, è se i servizi core al netto degli alloggi (o “supercore”) si modereranno. Poiché si tratta del riflesso più fedele delle pressioni sui prezzi a livello nazionale, sarà questo a determinare se e quando la Fed taglierà i tassi quest’anno.
Il costo del lavoro
L’andamento dell’inflazione “supercore” quest’anno dipenderà in larga misura dagli sviluppi del mercato del lavoro, dato che il personale è il costo maggiore per la maggior parte dei fornitori di servizi. È incoraggiante notare che sono stati fatti molti progressi nel riequilibrio del mercato del lavoro dopo la pandemia. Le intenzioni di assunzione sono state gradualmente ridotte e gli immigrati stanno sostituendo i lavoratori che sono andati in pensione anticipata. Inoltre, il numero di persone che lasciano il lavoro è diminuito, il che suggerisce che c’è una minore rotazione e concorrenza per i lavoratori.

