Webinar di Francesca Albanese nelle scuole, Valditara avvia ispezioni: «Ipotesi di reato»
Secondo il presidente della Commissione cultura e istruzione della Camera sarebbero 11mila gli studenti coinvolti
di Lorenzo Pace
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Accertarsi che le dichiarazioni di Francesca Albanese nelle scuole siano vere perché, in tal caso, «potrebbero costituire ipotesi di reato».
È ciò che sta verificando il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che ha chiesto agli organi competenti di avviare ispezioni per i webinar tenuti dalla relatrice speciale dell’Onu per i territori palestinesi occupati in alcuni istituti in Toscana.
Valditara: «Verifica realtà dei fatti e responsabilità delle scuole»
Valditara ha detto di «aver letto su organi di stampa che la relatrice avrebbe rilasciato dichiarazioni che, se comprovate, potrebbero costituire ipotesi di reato. Le ispezioni mirano a verificare la realtà dei fatti e la eventuale responsabilità degli organi scolastici coinvolti».
I webinar di Francesca Albanese
Si tratta di tre incontri virtuali - con studenti di scuole secondarie di primo e secondo grado - inseriti all’interno del progetto Docenti per Gaza. Le modalità di svolgimento, come spiegato, si dividono in due punti: una lettura guidata del testo “Quando il mondo dorme” di Francesca Albanese e un incontro con l’autrice.
Il progetto, spiega, «propone di arricchire il panorama culturale degli studenti italiani, offrendo una prospettiva autentica e approfondita sulla Palestina attraverso il contatto diretto con esperti. L’obiettivo principale è superare stereotipi e pregiudizi di una realtà spesso ridotta a semplificazioni mediatiche superficiali, promuovendo la comprensione interculturale e il pensiero critico, e lo sviluppo di competenze trasversali attraverso un approccio interdisciplinare».
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