Wimbledon: Sinner batte Struff, è semifinale contro Djokovic
Per il secondo anno consecutivo, Jannik conquista la semifinale sull’erba londinese, questa volta in tre set contro il tedesco. Se la vedrà con il campione serbo che ha sconfitto Auger-Aliassime. Ora tocca a Paolini e Cobolli
di Eliana Di Caro
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2' di lettura
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Un tempo era il colpo peggiore, in ogni caso non incisivo. Oggi è quello che gli ha garantito l’accesso in semifinale a Wimbledon: il servizio è l’arma con cui Sinner, sul campo 1, ha prevalso contro Jan-Lennard Struff, 36 anni, nei quarti di finale (16 gli ace messi a segno dall’italiano). E’ finita 7-5, 7-6, 6-3. Una partita in cui si è scambiato poco, in una guerra di prime palle – il tedesco, con la sua altezza, non scherza – che ha determinato l’andamento dei primi due set. Nel primo l’equilibrio si è infranto sul 5 pari quando Sinner è riuscito a rispondere con efficacia strappando il servizio con un dritto fulminante. Il secondo parziale è stato più movimentato, con un break (di Sinner) e controbreak a inizio match, altre occasioni sprecate, fino al tiebreak. E qui Jannik, come fa sempre, ha alzato l’asticella, tramortendo l’avversario e portandosi subito 5-2. Dei due set point (6-4 in suo favore), è bastato il primo. Nel terzo set le motivazioni di Struff, 74° del ranking, erano in calo, mentre Jannik ha giocato più rilassato. Nel complesso una partita concreta, non bella, con l’azzurro ancora lontano dalle prestazioni che hanno fatto sognare i tifosi.
Chiedilo al Sole
Quel che conta è aver conquistato la terza semifinale a Wimbledon, la seconda consecutiva (la decima in uno Slam). «Devo alzare il livello. Sto giocando abbastanza bene, tutti i giorni va un po’ meglio; oggi è stata una partita difficile, lui ha iniziato molto bene, ha spinto, poi io mi sono sciolto. C’è spazio per un miglioramento: è necessario per la prossima partita, lo so, ma sono abbastanza tranquillo. Mi piace giocare i turni importanti», ha detto in conferenza stampa.
Ora lo aspetta Novak Djokovic che in serata ha battuto, come da previsioni, Félix Auger-Aliassime, in un match però combattutissimo e avvincente, conclusosi solo al supertiebreak dopo oltre cinque ore di gioco. Il pubblico, folto e partecipe fino all’ultimo, si è goduto a tratti un tennis spettacolare, tra palle corte, passanti, scambi da fondo estenuanti e recuperi incredibili. Il serbo ha dato fondo a tutte le sue energie, riuscendo alla fine ad aver ragione del prestante e velocissimo canadese che è uscito a testa bassa, deluso, salutato dagli applausi del centrale.
Sinner, venerdì, avrà dunque l’occasione per sanare la ferita della scorsa semifinale agli Australian Open: quella sconfitta con Djokovic gli precluse la possibilità del triplete a Melbourne. Vedremo. Certamente, ha raccontato in conferenza stampa, non dimentica la prima volta che ha visto il campione serbo, dieci anni fa: «Avevo 14 anni, la felpa blu e i capelli lunghi. Si stava allenando a Montecarlo ed è li che ho giocato con lui la prima partita: ero felice di essere in campo».
Intanto è il momento, qui a Wimbledon, dei quarti di Jasmine Paolini (contro Marta Kostjuk) e di Flavio Cobolli (contro Arthur Fery), mercoledì sul centrale partire dalle 14:30 ora italiana.








