Guerra in Europa

Onu, Zelensky: «Putin paziente zero, impedirgli diffusione male». E intanto raid russo colpisce sede suo partito a Kiev

Il segretario di Stato americano incontra Lavrov a margine dell’Assemblea generale Onu. Tajani: «Rischio di ingerenze russe nel voto europeo». E Zelensky chiede a Trump un pacchetto di aiuti militari per l’inverno, compresi i sistemi antimissile Patriot

Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy interviene durante l’81ª sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite presso la sede delle Nazioni Unite, mercoledì 23 settembre 2026. (AP Photo/Heather Khalifa)

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Da un lato le provocazioni, dall’altro la diplomazia. Nel primo caso, l’esercito polacco denuncia che un elicottero russo ha violato lo spazio aereo polacco per 42 secondi. Lo riporta il Guardian. L’elicottero Mi-8 delle forze armate russe ha oltrepassato di 300 metri lo spazio aereo polacco, rimanendovi per 42 secondi. «Il volo è stato monitorato dai sistemi radar delle nostre Forze armate. Sono decollati immediatamente i caccia, mentre le forze di terra e i mezzi sono rimasti in stato di allerta», comunica Varsavia, aggiungendo che «la natura dell’incidente suggerisce che la Russia stia ancora una volta mettendo alla prova la prontezza della nostra difesa aerea».

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Nel secondo caso, il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, annuncia l’invito a Vladimir Putin per il prossimo G20. «Penso che sia un’opportunità per dialogare non solo con il presidente ma con altri leader spero che sia un invito che lui accetti», ha dichiarato Rubio durante la conferenza a margine dei lavori dell’Assemblea generale dell’Onu con l’omologo russo, Sergej Lavrov, ripetendo che l’eventuale partecipazione del leader russo al vertice che si svolgerà a Miami a metà dicembre «sarebbe un’altra opportunità» di incontro tra lui e Donald Trump.

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«Questo presidente è disposto a parlare con tutti, è un uomo d’affari che ragiona con buon senso, per risolvere problemi ti devi incontrare con le persone con cui sei disaccordo», ha detto ancora il segretario di Stato a proposito dell’inquilino della Casa Bianca.

Zelensky: «Putin è il paziente zero, impedirgli di diffondere il suo male»

«Putin è il paziente zero» e «va fermato. Bisogna negargli lo spazio d’azione, lo spazio per diffondere questo male». Lo ha detto Volodymyr Zelensky all’Onu. «Sembra che nulla possa fermare Putin. E sembra che non arrivi mai il momento in cui lui possa dire basta. Anzi, c’è sempre qualcosa che gli impedisce di ammettere che 17 milioni di chilometri quadrati del suo territorio possano bastare per un uomo solo». Invece, «per ogni chilometro quadrato di terra prende ancora altro territorio, prende ancora un altro Paese invece di fermarsi e gestire il suo. Dopo tutto questo riuscite a immaginare che Putin possa vivere senza una guerra, senza un conflitto? Non sa farlo».

Raid russo su sede partito Zelensky a Kiev mentre lui parla all’Onu

La sede centrale del partito di Zelensky a Kiev è stata colpita da un raid russo mentre il presidente ucraino parlava all’81esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Lo hanno riferito le autorità di Kiev. Gli attacchi russi condotti oggi sulla capitale ucraina hanno causato due morti e 43 feriti. Tra gli attacchi, uno è avvenuto vicino a un’università e due al centro congressi, il secondo dei quali mentre Zelensky stava parlando.

L’incontro tra Rubio e Lavrov

Stando alle parole di Rubio dopo l’incontro con Lavrov, Mosca e Kiev sarebbero disposte a valutare una «tregua del grano e dell’energia». I prezzi globali del grano sono aumentati vertiginosamente a causa degli attacchi a navi e infrastrutture portuali che hanno praticamente bloccato le spedizioni di merci dalla regione del Mar Nero a partire da luglio.

Ma, per quanto riguarda la pace, «al momento non vi sono i presupposti per avviare negoziati. Per quanto restiamo aperti ai colloqui», dichiara il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov. Per Lavrov, infatti, «la Russia, come ha ripetutamente confermato il presidente Putin, è pronta a negoziare per raggiungere proprio questo tipo di pace sostenibile e giusta», ma «avendo imparato dall’amara esperienza, non sospenderemo l’operazione militare speciale per tutta la durata dei negoziati, in qualunque formato essi si svolgano»

Il ministro degli esteri russo ha anche aggiunto che l’Europa chiede la sospensione dell’ostilità con un unico scopo, «guadagnare tempo e rifornire gli arsenali militari ormai esauriti del regime di Kiev».

E dal Cremlino fanno sapere: «La militarizzazione dell’Ucraina sta effettivamente proseguendo. Gli Stati europei cercano di reperire sempre più fondi per l’acquisto di armamenti. Il regime di Kiev continua la sua attività di stampo terroristico», dice commentando l’appello del presidente statunitense a favore di una tregua. Ciò nonostante, conferma, «il presidente Putin è pronto a incontrare Trump, ma non sono ancora disponibili né i dettagli né le tempistiche».

Tajani: «Rischio di ingerenze russe nel voto europeo»

Intervistato dalla Cnn, il vicepremier e ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani avvisa del «rischio che i russi tentino azioni di guerra informatica per rafforzare la posizione dei loro alleati in Europa durante le elezioni. Ci sono partiti che difendono la Russia e Mosca cerca di influenzare il voto in una certa misura, questo è evidente».

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«Ogni giorno», avverte Tajani, «avvengono migliaia di attacchi informatici. Ecco perché adottiamo misure difensive. Il mio ministero ha istituito una Direzione Generale per la Sicurezza e stiamo lavorando duramente per proteggere tutte le nostre ambasciate nel mondo dagli attacchi russi».

E sul dossier ucraino il ministro afferma: «La prospettiva di pace dipende soprattutto dalla Russia, che non pare voglia sedersi al tavolo. L’Italia continuerà a esercitare pressione attraverso le sanzioni e a sostenere Kiev anche militarmente. Roma sta lavorando al tredicesimo pacchetto di aiuti, sul quale il ministro della Difesa Guido Crosetto dovrà informare il Copasir, e prepara nuove forniture di materiale energetico, a partire dai generatori, in vista dell’inverno. Siamo a fianco dell’Ucraina finché servirà».

Zelensky apre a una de-escalation nel Mar Nero

Poi c’è la voce del leader ucraino Volodymyr Zelensky, che nel corso del suo intervento al vertice della Piattaforma internazionale della Crimea - a margine dell’Assemblea generale Onu - ha sostenuto che Kiev «è pronta a fare la sua parte per garantire calma, navigazione sicura e sicurezza alimentare nel Mar Nero, se anche la Russia è pronta a compiere passi concreti verso la de-escalation», precisando che Egitto, India e Turchia hanno già presentato alcune opzioni in tal senso.

«Dobbiamo iniziare da qualche parte, e la Russia deve iniziare rispettando gli altri», rileva Zelensky. «Il rispetto di base per il mondo comincia da cose semplici, come la sicurezza alimentare, la sicurezza energetica e il diritto delle persone a vivere senza paura. La Russia deve attraversare questo cambiamento».

Secondo il presidente ucraino, la mancanza di rispetto da parte di Mosca è iniziata nel 2014, cioè «quando la Russia è entrata in Crimea». A suo avviso non potrà esserci un reale ritorno alla normalità «senza la Crimea, senza il ripristino della sicurezza, la protezione delle persone e delle vite, la liberazione dei prigionieri che la Russia detiene, e il ritorno ai principi fondamentali del diritto internazionale».

La ragione dell’odierna crisi del costo della vita e dei «terribili » aumenti dei prezzi di energia e cibo rimonta - sempre nelle parole di Zelensky - all’occupazione russa della panisola 12 anni fa. Tant’è che «la nostra Crimea è al centro della guerra di Putin e di tutte le crisi che derivano dai combattimenti nel Mar Nero», spiega. «Se la Russia non avesse rubato la Crimea, se Putin non avesse trasformato la Crimea in una fonte di guerra e in un’enorme base militare, il grano, i fertilizzanti, il gasolio e il petrolio si muoverebbero ora liberamente nel Mar Nero, proprio come accadeva prima della guerra di Putin contro di noi. Ma lui ha scelto di infrangere ogni regola possibile».

Al punto che Zelensky ha concluso il suo discorso spiegando che le attuali crisi in Medio Oriente sono solo la conseguenza di quanto successo con l’occupazione russa della Crimea, avvenuta «con la convinzione di Putin di poter iniziare una guerra e farla franca. Oggi, persone in molti Paesi pagano di più di tasca propria solo per vivere, mentre altri sono costretti a combattere e morire solo perché un uomo ha deciso di poter ridisegnare i confini come voleva».

Cremlino: «Zelensky può venire a Mosca»

Eppure, contestualmente, da Mosca, Peskov, ha ribadito che «il presidente Zelensky potrebbe venire a Mosca per incontrare Vladimir Putin» e che «gli sarebbero assicurate tutte le garanzie di sicurezza. Tuttavia», spiega, «i negoziati al vertice per una soluzione del conflitto ucraino sarebbero inutili senza una preparazione preliminare a livello di esperti e di tecnici».

Kiev sotto attacco e scenario invernale

Ma sul suolo ucraino le operazioni militari non accennano a dare una tregua, al punto che il servizio ferroviario urbano di Kiev è stato sospeso a causa di un attacco di droni sulla capitale avvenuto all’alba. Diversi i quartieri colpiti, molti gli incendi. È stato lo stesso sindaco di Kiev a darne conto alla stampa locale.

Secondo le prime ricostruzioni, i detriti provenienti da droni precipitati sarebbero caduti tra edifici residenziali e sui locali di una compagnia di trasporti nel distretto di Solomianskyi, dove è scoppiato un incendio. Droni hanno colpito e distrutto anche due distributori di benzina in diverse zone di Kiev. Nei raid su varie regioni ucraine sono stati utilizzati 161 droni.

Nella notte un altro centro commerciale di Zaporizhzhia è stato colpito provocando un vasto incendio. Lo riferisce Rbc Ucraina, citando il capo dell’amministrazione militare regionale, Mykhailo Semikin. L’attacco ha interessato il centro commerciale Amstor, nel distretto di Pivdennyi, che ospita tra gli altri un parco giochi, un negozio Jysk e altre attività commerciali.

Intanto è in arrivo il periodo più duro per gli ucraini. È per questo che Zelensky ha chiesto personalmente a Trump equipaggiamenti militari per l’inverno, compresi i sistemi antimissile Patriot e altre tecnologie. In un’intervista al Wall Street Journal, il leader ucraino ha affermato di credere che «gli Stati Uniti cercheranno di raggiungere un accordo per fermare gli attacchi alle infrastrutture energetiche». «Penso che Trump cercherà di negoziare un cessate il fuoco nel settore energetico», ha osservato Zelensky.

Russia-Usa: inviato Putin a New York per incontro con Witkoff e Kushner

L’inviato del presidente russo Vladimir Putin, Kirill Dmitriev incontrerà negli Stati Uniti, a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, i rappresentanti dell’amministrazione Trump Steve Witkoff e Jared Kushner. Lo riporta il Guardian citando fonti della Reuters a conoscenza dei preparativi per i colloqui. Una fonte ha dichiarato che l’obiettivo della visita è quello di mantenere vivo il dialogo tra Russia e Stati Uniti e il processo di pace.

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