Come cambia la spesa, ecco i 10 trend che emergono leggendo le etichette
I risultati della 19esima edizione dell’osservatorio Gs1 Immagino che analizza un paniere di referenze che sviluppa l’82,7% delle vendite totali del 2025 di supermercati, ipermercati e libero servizio, realizzando 57,3 miliardi di vendite
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I punti chiave
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Ogni sei mesi l’Osservatorio Immagino di Gs1 scatta una fotografica della spesa degli italiani nei 12 mesi precedenti, classificandola a seconda dei messaggi, dei “claim” presenti sulle confezioni, segnando i trend che contraddistinguono l’inseguirsi tra la domanda dei consumatori che cambia e l’offerta dell’industria alimentare che se da una parte l’asseconda, non manca anche di condizionarla.
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Nella 19esima edizione l’Osservatorio ha analizzato il carrello della spesa del 2025, monitorando 151.203 prodotti, tra alimentari, petfood, cura casa e cura persona, suddivisi tra dieci carrelli della spesa a tema. Un cospicuo paniere di referenze che sviluppa l’82,7% delle vendite totali del 2025 di supermercati, ipermercati e libero servizio, realizzando 57,3 miliardi di euro di sell-out (+1,6% rispetto al 2024).
Ecco i trend che mergono dai 10 panieri analizzati:
1. L’italianità resiste
“Made in Italy”, Dop, Igp e le regioni in etichetta: l’Osservatorio ha rilevato 28.817 prodotti con 13,3 miliardi di euro di sell-out e con un trend annuo di +1,8% a valore ma sostanzialmente stabile a volume.
2. La galassia di loghi e certificazioni
Sono stati rilevati 11 “bollini” (come EU Organic, kosher, Fairtrade, Friend of the sea e Fsc), trovandoli sulle etichette di 26.569 prodotti con 10,5 miliardi di euro di sell-out e con un trend annuo di +1,2% a valore e di +1,1% a volume.








