Sport e affari

A Roma la guerra del basket inseguendo il sogno Nba Europe

La cordata di Luka Doncic ha ufficializzato la nascita del nuovo team di Serie A nella Capitale, ma Matiasic non si arrende e la Virtus rincorre l’A2

di Marco Bellinazzo

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A Roma si scatena la la guerra del basket all’ombra del grande convitato di pietra, il progetto Nba Europe, il torneo continentale sotto l’egida della Nba che dovrebbe scattare dall’autunno nel 2027. A contendersi la possibilità di schierare la il team di Roma sono diverse cordate anche se un punto di grande impatto anche mediatico lo ha appena segnato a proprio favore il consorzio di investitori targati Usa che fa riferimento allo storico dirigente Nba Donnie Nelson e alla star Luka Doncic che ha ufficializzato l’acquisizione del titolo di Serie A dalla Vanoli Cremona ed il contemporaneo trasferimento nella capitale.

La cordata Nelson-Doncic

L’operazione, allo studio da mesi, che ha ricevuto l’approvazione della Federazione per le questioni sportive, coinvolge a livello dirigenziale lo storico coach italiano Valerio Bianchini e l’ex cestista Rimantas Kaukenas e soprattutto la stella Nba Luka Doncic.

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«Basketball is coming back to Rome» ha scritto il campione sloveno dei Los Angeles Lakers sui propri social. «È da molto tempo che sogno di poter possedere una squadra in Europa, ed è davvero incredibile che questo sogno si sia finalmente avverato credo davvero che potremo realizzare qualcosa di speciale per il basket in Italia e in Europa».

«Roma merita di avere una squadra di basket di altissimo livello e siamo felici di poter contribuire a farla tornare in alto», ha aggiunto Donnie Nelson che nella sua lunga carriera è stato anche general manager dei Dallas Mavericks. «La Vanoli Cremona ha una storia importante e ci impegneremo a onorare questa tradizione mentre costruiamo un futuro emozionante a Roma. Questa città aspetta da troppo tempo il ritorno del basket di alto livello. Ma ora cambierà tutto. Metteremo a disposizione le risorse, l’esperienza, e la passione per rendere questo club un motivo di orgoglio per Roma e per tutta l’Italia».

Questa cordata ha partecipato al bando per assicurarsi di poter giocare il prossimo campionato di Serie A al Pala Eur al momento unico impianto con una capienza adeguata, circa 10mila posti nella Capitale. L’offerta per ottenere in affitto l’arena è stata di circa 35mila a match.

Se non dovesse spuntarla, come sembra, la nuova formazione scenderà in campo al più piccolo palasport di viale Tiziano, con il sogno di trasferirsi al Centrale del Foro Italico, la cui copertura è prevista entro la fine dell’estate 2028, e consentirà di avere a disposizione un palazzetto moderno da oltre 12mila posti.

La cordata di Matiasic

L’offerta più alta (si parla di oltre 100mila euro a match) per il Pala Eur sarebbe stata depositata infatti da Paul Matiasic, l’avvocato californiano, già alla guida della Cotogna Sports Group, proprietaria della Pallacanestro Trieste. Ma se i tifosi della Vanoli Cremona hanno perso la propria squadra, quelli giuliani si sono opposti a questo scenario, così come gli enti locali.

Dunque, Matiasic sta cercando di acquisire il titolo sportivo di un’altra squadra per poter giocare al Pala Eur e far valere questa posizione di forza nella corsa al team romano della futura Nba Europe, insieme a un un piano di sviluppo con ricadute economiche per il territorio stimate in oltre 20 milioni di euro annui. Avrebbe a quanto pare tentato, senza fortuna, di prendere quello di Scafati Basket. Matiasic opererebbe anche a nome della Greenwich Advisory & Company, una boutique di investment banking con competenze nel settore sportivo professionistico globale.

La Virtus Roma

Nella Capitale, in realtà, una squadra già c’è, ovvero la Virtus Roma, che è attualmente impegnata nei play off per conquistare al promozione in serie A2. Matiasic ha anche cercato in passato di trovare un accordo con la proprietà della Virtus che affronta le gara casalinghe al Pala Tiziano (che dispone di circa 3500 posti). Gli attuali proprietari della squadra - il gruppo GVM Care & Research (del presidente Ettore Sansavini) e l’azienda Team Service - in cui si riconosce il tifo romano stanno provando a risalire le categorie del basket tricolore e punterebberi a loro volta a giocare la carta della tradizione nella corsa al sogno della Nba continentale.

 

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