Agroalimentare, a Roma finita la pressione speculativa: i prezzi tornano a respirare
Dopo settimane di aumenti, il Centro Agroalimentare Roma registra un calo strutturale dei prezzi all’ingrosso, favorito da condizioni climatiche
di Andrea Marini
2' di lettura
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Nonostante uno scenario internazionale ancora segnato dall’instabilità dei costi energetici e della logistica, che ha spinto i prezzi del settore alimentare in tutta Europa, il mercato romano registra un ritorno a prezzi accettabili e prefestivi. È questo il focus che emerge dal nuovo report realizzato dall’Osservatorio del Centro Agroalimentare Roma (CAR), che nelle prime settimane di maggio, conferma una discesa costante e strutturale dei prezzi all’ingrosso. In particolare, segnalano i dati, i rincari che avevano colpito le produzioni del Sud Italia sembrano ormai rientrati. I prodotti si attestano ora su livelli di sostenibilità, pur mantenendo un lieve scarto rispetto al 2025, a testimonianza di una fase di stabilizzazione post-emergenziale.
Congiuntura climatica atipica
A favorire il calo dei prezzi è anche una congiuntura climatica atipica, con il clima incerto di queste settimane che sta frenando la domanda di prodotti freschi tipicamente stagionali. Questo fenomeno è evidente nel settore delle fragole della Basilicata, il cui prezzo è sceso del 12,5% rispetto allo scorso anno - 3,5 €/kg contro i 4 €/kg - e nella stabilità assoluta come per le zucchine e la lattuga cappuccio - rispettivamente 0,8 €/kg e 1,3 €/kg come lo scorso anno. In lieve rialzo solo alcuni prodotti, come gli asparagi - oggi a 5,50 €/kg rispetto ai 5 €/kg del 2025 - i finocchi - a 1,80 € contro l’1,50 € dello scorso anno - e i pomodori piccadilly, oggi a 2,3 €/kg (+15% rispetto al 2025) ma con un prezzo comunque lontano dai picchi emergenziali dei precedenti mesi.
I fenomeni speculativi
«I dati - spiega il direttore generale del CAR, Fabio Massimo Pallottini - confermano che i forti aumenti delle scorse settimane non erano sempre giustificati da carenze produttive reali, quanto piuttosto da fenomeni speculativi alimentati dall’euforia del periodo pasquale e dall’instabilità. È proprio in questi momenti che emerge il valore sociale ed economico dei mercati all’ingrosso. Siamo un argine trasparente contro le distorsioni della filiera. Mentre a livello internazionale persiste una forte incertezza, i nostri operatori garantiscono quotazioni che rispondono alla reale legge della domanda e dell’offerta. Solo attraverso la nostra rete il consumatore può avere la certezza di non pagare il prezzo di speculazioni ingiustificate, beneficiando della straordinaria qualità delle produzioni primaverili italiane finalmente disponibili a prezzi equi.







