Il 13esimo pacchetto

Aiuti all’Ucraina, dopo lo sblocco Ue dei Patriot ipotesi Samp T di nuova generazione

Il Samp T di nuova generazione è progettato per operare in ambienti ad altissima saturazione e resistere a forti interferenze elettroniche (il cosiddetto “jamming”)

EVENTO ESERCITATIVO DEL SAMP/T BATTERIA LANCIAMISSILI DIFESA MILITARE MILITARI IMAGOECONOMICA

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Il Governo lavora al 13esimo pacchetto di aiuti all’Ucraina. Il protagonista di questa nuova tranche potrebbe essere il Samp/T di nuova generazione.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

La nuova generazione del sistema missilistico di difesa terra aria

Il SAMP/T NG (acronimo per “Surface-to-Air Missile Platform/Terrain New Generation”) è la versione di nuova generazione del sistema missilistico di difesa terra-aria sviluppato dal consorzio europeo Eurosam (costituito da MBDA Italia, MBDA Francia e Thales) per conto delle forze armate italiane e francesi. Si tratta di un sistema a medio raggio impiegabile anche contro missili balistici (Medium Range Air Defense e Ballistic Missile Defense), frutto di una cooperazione italo-francese pluridecennale nell’ambito della quale è stata realizzata anche la precedente versione del SAMP/T.

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L’evoluzione tecnologica

Sviluppato nell’ambito di un programma avviato nel 2021, la capacità del SAMP/T NG di intercettare i missili compie un ulteriore passo in avanti grazie al nuovo missile Aster B1NT, che ha una gittata oltre i 150 km, e sul radar Kronos grand mobile high power di Leonardo che garantisce il rilevamento della minaccia a oltre 350 km di distanza, aumentando così la protezione delle forze armate dalle moderne minacce aeree e missilistiche, inclusi target balistici.

Resiste a forti interferenze elettroniche

Il SAMP/T di nuova generazione è progettato per operare in ambienti ad altissima saturazione e resistere a forti interferenze elettroniche (il cosiddetto “jamming”), tracciando e ingaggiando contemporaneamente decine di bersagli differenti: missili balistici, missili da crociera, velivoli ipersonici, caccia stealth e sciami di droni.

L’Ue ha sbloccato le risorse per i Patriot

Intanto martedì 8 settembre l’Unione europea ha trovato la quadra e ha finalmente autorizzato l’utilizzo dei fondi erogati attraverso il prestito comunitario da 90 miliardi per l’acquisto di missili intercettori Patriot (sono in arrivo 3,2 miliardi). «L’Italia continuerà a fare la propria parte», ha promesso il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto. E il nuovo pacchetto di aiuti sarà l’ennesimo banco di prova.

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