L’altra montagna: avventure e scoperte dalle Alpi Marittime alle Dolomiti Friulane
Alpi Friulane. Dalle profondità della terra ai rifugi d’alta quota
Le montagne del Friuli Venezia Giulia custodiscono un patrimonio che va oltre sentieri e vette e regalano, accanto ai paesaggi delle Alpi Carniche e delle Dolomiti Friulane, un itinerario originale che conduce nel suo mondo “underground”: grotte naturali, antiche miniere e cavità dove geologia, storia e leggende si intrecciano. Le mete più importanti sono la Grotta Gigante, nel Carso triestino, una delle più grandi cavità turistiche al mondo, le Grotte di Pradis e di Villanova e la Grotta di San Giovanni d’Antro, dove natura e spiritualità convivono da secoli. Nelle aree montane della Carnia e del Tarvisiano, invece, le ex miniere di Cludinico e di Raibl permettono di entrare nelle gallerie percorse per secoli dai minatori, oggi trasformate in percorsi guidati che restituiscono la memoria del lavoro e della vita in quota.
Chiedilo al Sole
L’estate friulana prosegue ovviamente anche in alta quota con l’iniziativa “In rifugio c’è più gusto”, che si conclude nel week end del 2 agosto al Rifugio Pradut, con laboratori dedicati ai grani antichi, al mais e al mondo dell’apicoltura, affiancati da degustazioni e menu preparati con le eccellenze a marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”. La chiusura della stagione guarda infine al benessere: a settembre, l’Eirl Dolomites Retreat di Sappada dedica un’intera settimana allo yoga tra le sorgenti del Piave, le Alpi Carniche e le Dolomiti Pesarine, con pratiche all’alba e al tramonto, una sessione a 1.800 metri di altezza e passeggiate notturne nel bosco.
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