Elezioni comunali

Amministrative, urne chiuse: affluenza in calo al 60,59%

Al voto quasi 750 Comuni, 661 nelle Regioni a statuto ordinario e il resto in quelle a statuto speciale

di Redazione Roma

Aggiornato il 25 maggio alle ore 7

Apertura di un seggio elettorale nel centro storico veneziano per il rinnovo della municipalità ANSA

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L’affluenza alla chiusura dei seggi per le elezioni amministrative in 748 comuni in oltre il 50% delle sezioni (3.787 su 6.278) è del 60,59% contro il dato della tornata precedente ferma al 65,37%. Alle urne erano chiamati 6,3 milioni di elettori. È l’ultimo grande appuntamento elettorale prima delle politiche del prossimo anno. L’eventuale ballottaggio, nei comuni con più di 15mila abitanti, si svolgerà il 7 e 8 giugno.

Alle 23 di domenica 24 maggio l’affluenza è stata del 46,31%. Il dato precedente, alla stessa ora, è del 50,20%. In calo anche la rilevazione delle 19: affluenza al 34,5% contro il precedente alla stessa ora sul 37%.

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La posta in gioco

Vanno al voto quasi 750 Comuni, 661 nelle Regioni a statuto ordinario e il resto in quelle a statuto speciale. Da Nord a Sud, tra i principali capoluoghi coinvolti ci sono Venezia e Reggio Calabria, dove diversi big nazionali hanno fatto tappa per le ultime miglia di questa campagna elettorale. Obiettivo, tanto del centrodestra quanto del centrosinistra, è tenere le proprie città e innescare ribaltoni, portando a casa quanti più sindaci possibile.

Il campo largo punta a strappare Venezia al centrodestra

 In quest’ottica, la maggioranza di governo vorrebbe strappare agli avversari Reggio Calabria, mentre il campo largo punta ad espugnare Venezia, dopo 11 anni consecutivi di Luigi Brugnaro.

 In un panorama inevitabilmente composito e complicato dalle specificità locali, dalla presenza di civici e da coalizioni arlecchino, i due principali schieramenti già si preparano ad una lettura differente dei risultati: se nella maggioranza nessuno legge questa tornata come un grande test a livello nazionale (c’è chi prevede un rimescolamento delle carte più o meno a somma zero), il campo largo tiene i fari ben puntati su Venezia, comune considerato particolarmente rilevante non solo per la sua unicità, ma anche per il valore politico di un eventuale passaggio a sinistra: la Serenissima è capoluogo di Regione del Veneto, per eccellenza la roccaforte della Lega. Non per questo il centrosinistra ha tralasciato le altre sfide, con la segretaria del Pd Elly Schlein che ha fatto campagna elettorale a tappeto da Avellino a Lecco. Non si sono risparmiati nemmeno Giuseppe Conte (M5s), Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni (Avs), Arianna Meloni e Giovanni Donzelli (FdI), Antonio Tajani (FI) e Matteo Salvini (Lega).

I 18 capoluoghi di Provincia chiamati alle urne

 Questi i 18 capoluoghi di Provincia chiamati alle urne: Venezia in Veneto, Reggio Calabria e Crotone in Calabria, Lecco e Mantova in Lombardia, Arezzo, Pistoia e Prato in Toscana, Fermo e Macerata nelle Marche, Chieti in Abruzzo, Avellino e Salerno in Campania, Andria e Trani in Puglia (che compongono la Bat insieme a Barletta), Messina, Enna ed Agrigento in Sicilia.

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