Raid di droni ucraini su raffineria in Siberia. Cremlino: «Presto nuovi contatti Putin-Trump»
Almeno 76 i feriti, tra la capitale ucraina e i distretti intorno
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I droni delle forze armate ucraine hanno colpito la raffineria di petrolio russa di Omsk, in Siberia, distante oltre 2.500 km dai confini ucraini. Lo ha scritto su Telegram il capo del Centro ucraino per la lotta alla disinformazione del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale, Andrii Kovalenko. “La raffineria di Omsk, uno dei principali impianti di lavorazione del petrolio in Russia e situato lontano dall’Ucraina, è stata colpita. Sospenderà le operazioni”, ha affermato Kovalenko. La notizia è stata confermata dal governatore del territorio, Vitaly Khotsenko: diversi droni hanno colpito un “polo industriale nella zona nord di Omsk”, ha affermato Khotsenko, secondo quanto riportano le agenzie di stampa russe.
Chiedilo al Sole
Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che durante la notte le sue difese aeree hanno abbattuto 519 droni ucraini. Precedentemente in mattinata un fornitore di energia nella Crimea controllata dalla Russia ha segnalato un blackout in tutta la penisola a seguito degli attacchi ucraini di lunedì mattina. Il capo della città di Sebastopoli nominato da Mosca, Mikhail Razvozhayev, aveva affermato che gli attacchi hanno interrotto l’erogazione di energia elettrica, che è stata però ripristinata grazie ad apparecchiature di riserva. L’esercito ucraino ha confermato di aver colpito diverse strutture energetiche e militari russe utilizzate per rifornire di carburante le forze armate russe e sostenere i loro sforzi bellici.
Raid russo su Kiev, 18 morti
La Russia ha lanciato nella notte nuove ondate di missili e droni contro Kiev e la regione circostante. Sono 18 le persone uccise nell’attacco finora, oltre 70 i feriti. È quanto si legge su Ukrinform. Secondo la testata ucraina, che cita fonti governative, nella città di Kiev i morti sono 12 e oltre 50 i feriti. Ai residenti di Kiev che hanno perso la casa a seguito dell’ultimo raid aereo russo verranno forniti alloggi temporanei, spiegano i funzionari pubblici, nonché un aiuto una tantum di 40.000 grivnie (780 euro, ndr) e un sussidio mensile di 20.000 grivnie per un anno per l’affitto. Sono invece 6 i morti nella regione di Kiev, mentre 21 persone risultano ricoverate in ospedale.
Tymur Tkachenko, capo dell’Amministrazione militare della città di Kiev, ha riferito che un edificio residenziale nel quartiere di Podilskyi è stato parzialmente distrutto tra il quinto e il nono piano. Foto e video pubblicati sui social media mostrano parte della facciata dell’edificio crollata in seguito all’impatto di un missile. Altri edifici residenziali a più piani sono stati colpiti nei distretti di Podilskyi, Obolonskyi e Holosiivskyi, mentre altri tre palazzi residenziali sono stati presi di mira nel distretto di Darnytskyi.
«Kiev è stata oggetto di un massiccio attacco russo. La Russia ha lanciato 68 missili e 351 droni d’attacco. Le operazioni di soccorso sono ancora in corso. Sono stati registrati danni in oltre 10 punti della città, compresi edifici residenziali. Tutti i servizi necessari sono sul posto e stanno facendo tutto il possibile per soccorrere le persone e fornire assistenza a chiunque ne abbia bisogno. Finora sono state salvate 64 persone, fra cui due bambini. Al momento è stato confermato che, tragicamente, 11 persone hanno perso la vita in questo attacco. Le mie condoglianze alle loro famiglie e ai loro cari. Circa altre 60 persone sono rimaste ferite», ha scritto su X in mattinata Volodymyr Zelensky, ma la conta deimorti non si è fermata.






