Guerra

Raid di droni ucraini su raffineria in Siberia. Cremlino: «Presto nuovi contatti Putin-Trump»

Almeno 76 i feriti, tra la capitale ucraina e i distretti intorno

 I soccorritori osservano i corpi dei residenti uccisi che giacciono sotto le macerie di un condominio colpito durante gli attacchi russi con missili e droni, nel contesto dell'offensiva russa contro l'Ucraina, a Kiev, Ucraina, il 6 luglio 2026. REUTERS/Vladyslav Smilianets REUTERS

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I droni delle forze armate ucraine hanno colpito la raffineria di petrolio russa di Omsk, in Siberia, distante oltre 2.500 km dai confini ucraini. Lo ha scritto su Telegram il capo del Centro ucraino per la lotta alla disinformazione del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale, Andrii Kovalenko. “La raffineria di Omsk, uno dei principali impianti di lavorazione del petrolio in Russia e situato lontano dall’Ucraina, è stata colpita. Sospenderà le operazioni”, ha affermato Kovalenko. La notizia è stata confermata dal governatore del territorio, Vitaly Khotsenko: diversi droni hanno colpito un “polo industriale nella zona nord di Omsk”, ha affermato Khotsenko, secondo quanto riportano le agenzie di stampa russe.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che durante la notte le sue difese aeree hanno abbattuto 519 droni ucraini. Precedentemente in mattinata un fornitore di energia nella Crimea controllata dalla Russia ha segnalato un blackout in tutta la penisola a seguito degli attacchi ucraini di lunedì mattina. Il capo della città di Sebastopoli nominato da Mosca, Mikhail Razvozhayev, aveva affermato che gli attacchi hanno interrotto l’erogazione di energia elettrica, che è stata però ripristinata grazie ad apparecchiature di riserva. L’esercito ucraino ha confermato di aver colpito diverse strutture energetiche e militari russe utilizzate per rifornire di carburante le forze armate russe e sostenere i loro sforzi bellici.

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Raid russo su Kiev, 18 morti

La Russia ha lanciato nella notte nuove ondate di missili e droni contro Kiev e la regione circostante. Sono 18 le persone uccise nell’attacco finora, oltre 70 i feriti. È quanto si legge su Ukrinform. Secondo la testata ucraina, che cita fonti governative, nella città di Kiev i morti sono 12 e oltre 50 i feriti. Ai residenti di Kiev che hanno perso la casa a seguito dell’ultimo raid aereo russo verranno forniti alloggi temporanei, spiegano i funzionari pubblici, nonché un aiuto una tantum di 40.000 grivnie (780 euro, ndr) e un sussidio mensile di 20.000 grivnie per un anno per l’affitto. Sono invece 6 i morti nella regione di Kiev, mentre 21 persone risultano ricoverate in ospedale.

Ucraina, i drammatici istanti di un attacco russo su Kiev in diretta

Tymur Tkachenko, capo dell’Amministrazione militare della città di Kiev, ha riferito che un edificio residenziale nel quartiere di Podilskyi è stato parzialmente distrutto tra il quinto e il nono piano. Foto e video pubblicati sui social media mostrano parte della facciata dell’edificio crollata in seguito all’impatto di un missile. Altri edifici residenziali a più piani sono stati colpiti nei distretti di Podilskyi, Obolonskyi e Holosiivskyi, mentre altri tre palazzi residenziali sono stati presi di mira nel distretto di Darnytskyi.

Ucraina, 1.584° giorno di guerra

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«Kiev è stata oggetto di un massiccio attacco russo. La Russia ha lanciato 68 missili e 351 droni d’attacco. Le operazioni di soccorso sono ancora in corso. Sono stati registrati danni in oltre 10 punti della città, compresi edifici residenziali. Tutti i servizi necessari sono sul posto e stanno facendo tutto il possibile per soccorrere le persone e fornire assistenza a chiunque ne abbia bisogno. Finora sono state salvate 64 persone, fra cui due bambini. Al momento è stato confermato che, tragicamente, 11 persone hanno perso la vita in questo attacco. Le mie condoglianze alle loro famiglie e ai loro cari. Circa altre 60 persone sono rimaste ferite», ha scritto su X in mattinata Volodymyr Zelensky, ma la conta deimorti non si è fermata.

Il presidente ucraino ha poi aggiunto che «nella regione di Kiev, sedici persone sono rimaste ferite e tre hanno perso la vita». «Un incendio continua a divampare sul luogo dell’attacco missilistico a Vyshneve. La popolazione viene evacuata da una zona residenziale. Sono stati dispiegati oltre 400 soccorritori e agenti di polizia per gestire le conseguenze dell’attacco», ha precisato Zelensky.

Ucraina, attacchi russi su Kiev: morti e feriti

Kiev: «Stanotte zero missili russi abbattuti, servono i Patriot»

La notte scorsa la difesa aerea ucraina non è riuscita ad abbattere nessuno dei 29 missili che stavano viaggiando su una traiettoria balistica, a dimostrazione della carenza di missili per i sistemi Patriot in grado di intercettare i missili balistici. A dirlo è - secondo quanto riporta la Ukrainska Pravda - il colonnello Yuriy Ignat, portavoce dell’aeronautica militare. «L’indicatore è basso, per usare un eufemismo - ha aggiunto - Serve qualcosa per abbattere i missili balistici. Ci sono abbastanza sistemi, serve un rifornimento costante di missili. I russi stanno sfruttando il fatto che in Ucraina e nel mondo c’è una grave carenza di missili intercettori PAC-2 e PAC-3, quindi si stanno concentrando maggiormente sugli attacchi balistici».

Un appello accolto da Ursula von der Leyen: su X ha scritto che i nuovi bombardamenti russi su Kiev dimostrano che l’Ucraina ha un «urgente bisogno» di sistemi di difesa aerea. «Ne discuteremo questa settimana ad Ankara, al vertice Nato», ha assicurato la presidente della Commissione europea.

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Il fronte diplomatico

Sul fronte diplomatico, dopo la lunga telefonata del weekend tra Donald Trump e Vladimir Putin, la Russia si era detta disponibile a una soluzione negoziale, anche in vista del vertice Nato in Turchia. Subito dopo, però, ha minacciato la Polonia senza mezzi termini: «Varsavia farebbe bene a riflettere sulla propria sicurezza», da sentenziato ieri il portavoce di Mosca Dimitri Peskov dopo aver detto che la Polonia «ha già messo a punto sul proprio territorio la produzione di droni destinati all’Ucraina» e il ministero della Difesa russo «ha già pubblicato gli indirizzi di tali impianti».

Trump, dal canto suo, sia avvia ad Ankara con l’intenzione di incontrare di persona Zelensky per discutere su come porre fine alla guerra. Ma mira soprattutto a richiamare gli alleati dell’Alleanza atlantica al rispetto degli impegni presi lo scorso anno: aumentare la spesa per la difesa.

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Dopo il vertice Nato ci si aspetta che Putin e Trump si confronteranno di nuovo. «Sì, effettivamente, il presidente Putin e il presidente Trump hanno l’intesa che i loro contatti proseguiranno a breve», ha risposto Dimitri Peskov - il portavoce di Putin - citato dall’agenzia Interfax. Secondo Peskov, sull’Ucraina Trump «è coerente, è convinto della sua comprensione di ciò che sta accadendo, ma, soprattutto, è aperto ad ascoltare da Putin le informazioni che gli vengono trasmesse».

Cedu esamina ricorso ucraini tenuti nel seminterrato di una scuola dai russi

La Corte europea dei diritti umani sta esaminando il ricorso presentato da 111 civili ucraini che sono stati catturati e tenuti prigionieri nel seminterrato di una scuola nel villaggio di Yahidne da soldati russi durante l’invasione su vasta scala dell’Ucraina nel marzo 2022. Lo ha reso noto la stessa Corte annunciando di aver comunicato il ricorso al governo russo.

Seppur esclusa dal Consiglio d’Europa la Russia resta responsabile davanti alla Corte di Strasburgo per tutti gli atti commessi prima del 16 settembre 2022. La notifica di un caso a un governo è solo la prima fase del procedimento, in cui la Corte cerca di raccogliere tutte le informazioni per determinare se ci sia stata una violazione dei diritti da parte di uno Stato.

Tutti coloro che si sono rivolti alla Cedu denunciano che le condizioni nel seminterrato erano «disumane» e che i soldati russi li hanno sottoposti a umiliazioni sistematiche e a minacce di esecuzione, con un conseguente deterioramento della loro salute e effetti psicologici duraturi che hanno richiesto cure mediche. Inoltre sostengono che essendo stata la scuola trasformata di fatto in una base militare, la Russia li ha usati come scudi umani, mettendo cosi a rischio le loro vite.

Tre persone accusano anche Mosca di essere responsabile della morte dei loro cari mentre erano nel seminterrato.

I ricorrenti fanno parte delle oltre 360 persone rinchiuse per quasi un mese, dal 4 al 30 marzo 2022, nel seminterrato della scuola, una superfice che non superava i 180 metri quadri, e in cui avevano quindi circa mezzo metro quadrato di spazio ciascuno. Durante la detenzione le persone dicono di aver avuto un accesso estremamente limitato a cibo, acqua, luce naturale, servizi igienici, posti letto e a sedere, prodotti per l’igiene di base, medicinali e cure mediche essenziali.

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