Apple, l’iPhone record trascina i conti trimestrali. Rilevata per 2 miliardi start up israeliana
Con la seconda maggior acquisizione di sempre, per 2 miliardi rileva la startup israeliana Q.ai, la cui tech interpreta movimenti facciali e comunicazione silenziosa
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Apple batte le attese di bilancio con un exploit del suo prodotto di punta, l’iPhone, in particolare in Cina. Nel trimestre concluso a dicembre, il primo dell’anno fiscale 2026 per l’azienda, le entrate dal suo smartphone, il nuovo modello iPhone 17, sono cresciute del 23% a 85,3 miliardi, un record andato ben al di là del 78,3 miliardi ipotizzati e che ha spinto il giro d’affari del gruppo a 144 miliardi, un rialzo del 16 per cento. Gli utili sono lievitati del 19% a 42,10 miliardi, pari a 2,84 dollari per azione contro 2,68 anticipati. Nonostante i risultati, il titolo si è mosso poco nel dopo mercato a Wall Street, con un guadagno dello 0,6%, tra investitori forse nervosi sugli eccessi di Big Tech.
“Abbiamo avuto un trimestre da annali dei record”, ha detto il Ceo Tim Cook, citando in particolare il “fantastico” successo dell’iPhone. “La domanda è stata semplicemente straordinaria”, ha dichiarato il direttore finanziario Kevan Parekh citando un numero di device attivi che ha superato i 2,5 miliardi di unità, a sua volta nuovo record, contro i 2,35 miliardi di un anno prima. Un esercito che dovrebbe garantire anche la continua marcia delle attività nei servizi, da abbonamenti a pubblicità, che nei passati tre mesi hanno superato la soglia dei 30 miliardi di dollari, in rialzo del 14 per cento. Apple Tv ha riportato un incremento del 36% negli spettatori a dicembre sull’anno precedente.
I modelli premium e più cari, inoltre, sono stati all’avanguardia delle vendite, come mai in passato e gonfiando i risultati: il 52% degli iPhone adottati dai consumatori sono i Pro e Pro Max. ben più del 39% rappresentato da simili modelli in precedenza. Unico passo falso, il sottilissimo iPhone Air, che non ha fatto presa.
Più in dettaglio, Apple ha messo a segno massimi storici nelle vendite di iPhone inegli Usa, nella regione cinese, in America Latina, in Europa Occidentale, nel Sudest asiatico, nel Medio Oriente e in Australia. Nell’area della Cina, che comprende Hong Kong e Taiwan, le entrate, scese in tre degli ultimi quattro trimestri, si sono impennate del 38% a 25,5 miliardi.
Non tutti i segmenti hanno brillato. Le vendite di laptop Mac sono scivolate del 7 per cento. Le spese in ricerca e sviluppo sono inoltre aumentate del 19% nell’ultimo trimestre, a 10,9 miliardi, sospinta da AI sulla quale l’azienda resta indietro, anche se sono rimaste relativamente contenute rispetto a quanto annunciato da altri colossi tecnologici.

