Asta record per un’auto americana: la Shelby di Carroll batte le Ferrari: 43 milioni di dollari
La Shelby Cobra Daytona Coupe del 1964 appartenuta a Carroll Shelby è diventata l’auto americana più costosa mai battuta all’asta. Il telaio CSX2300 è stato aggiudicato da Gooding Christie’s a Pebble Beach per 42,905 milioni di dollari, diventando uno dei simboli di una Monterey Car Week 2026 da record.
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Non è più soltanto una settimana dedicata alle automobili più belle, rare e costose del mondo. La Monterey Car Week è diventata il vero barometro internazionale del collezionismo automobilistico di fascia alta. E l’edizione 2026 ha ulteriormente alzato l’asticella, con vendite complessive delle principali aste nell’ordine dei 750 milioni di dollari e una serie di aggiudicazioni record.
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In questo scenario, dove automobili storiche, hypercar contemporanee e pezzi unici competono ormai per conquistare i grandi collezionisti internazionali, la protagonista assoluta è stata una vettura americana nata per battere Ferrari: la Shelby Cobra Daytona Coupe del 1964, telaio CSX2300.
Una Cobra da 42,9 milioni di dollari
Battuta da Gooding Christie’s nell’asta di Pebble Beach, la Daytona Coupe è stata aggiudicata per 42.905.000 dollari, commissioni comprese, dopo un hammer price di 39 milioni. La stima era indicata semplicemente come superiore ai 25 milioni.
È una cifra che cambia la gerarchia del collezionismo americano. La Cobra Daytona diventa infatti l’automobile statunitense più costosa mai venduta all’asta, superando largamente i 13,205 milioni pagati nel 2025 per una Ford GT40 Mk II del 1966.
E soprattutto porta un’auto americana in una fascia di mercato normalmente occupata dai grandi capolavori Ferrari.









